8 eventi trovati.

Francoise Vergès: Decolonisons les arts

Giovedì 9 settembre – ore 18:30
Stabilimento estivo BASE

Docente, politologa e attivista, Françoise Vergès è una delle più eminenti voci del femminismo nero, o femminismo decoloniale. Le sue riflessioni sulle arti, le estetiche e la cultura invitano ad allargare lo sguardo, prestare l’orecchio alla trasversalità artistica e fanno appello alla necessità di trasformare il campo culturale e artistico dove la decolonizzazione conduce all’emancipazione creativa e ad una necessaria e urgente trasformazione del mondo.

I confini della colonia

Martedì 21, 28 settembre e 5 , 12 ottobre – ore 15.00
Mudec

A cura di Kibra Sebhat, Uoldelul Chelati Dirar, Rahel Sereke, Selam Tesfai e Addes Tesfamariam

L’Italia ha un tabù ed è l’esperienza coloniale. I confini spaziali, temporali e umani verranno osservati con lo sguardo consapevole di chi sa che molto ancora deve essere accettato, condiviso e soprattutto trasmesso alle nuove generazioni. Per decolonizzare la Città dobbiamo liberarci del tabù sulle colonie italiane.

I confini della colonia

Martedì 21, 28 settembre e 5 , 12 ottobre – ore 15.00
Mudec

A cura di Kibra Sebhat, Uoldelul Chelati Dirar, Rahel Sereke, Selam Tesfai e Addes Tesfamariam

L’Italia ha un tabù ed è l’esperienza coloniale. I confini spaziali, temporali e umani verranno osservati con lo sguardo consapevole di chi sa che molto ancora deve essere accettato, condiviso e soprattutto trasmesso alle nuove generazioni. Per decolonizzare la Città dobbiamo liberarci del tabù sulle colonie italiane.

I confini della colonia

Martedì 21, 28 settembre e 5 , 12 ottobre – ore 15.00
Mudec

A cura di Kibra Sebhat, Uoldelul Chelati Dirar, Rahel Sereke, Selam Tesfai e Addes Tesfamariam

L’Italia ha un tabù ed è l’esperienza coloniale. I confini spaziali, temporali e umani verranno osservati con lo sguardo consapevole di chi sa che molto ancora deve essere accettato, condiviso e soprattutto trasmesso alle nuove generazioni. Per decolonizzare la Città dobbiamo liberarci del tabù sulle colonie italiane.

Bell hooks: Elogio del margine + insegnare a trasgredire

Giovedì 7 ottobre, ore 18:30
Biblioteca Mudec

Il 2020 è stato l’anno della felice riscoperta in Italia di bell hooks, autrice di riferimento sul tema del razzismo subito dalle donne nere negli Usa. Sono stati infatti ripubblicati a quasi venti anni di distanza due dei saggi cardine del suo pensiero: “Elogio del margine” e “Insegnare a trasgredire”
Nei saggi di Elogio del margine, scopriamo i luoghi in cui si è svolta e si svolge la resistenza delle donne afroamericane, a partire dalla casa, scudo di protezione dalla violenza razzista mentre in “Insegnare a trasgredire” si affronta la questione della formazione, della pedagogia e della trasmissione dei saperi in un’ottica non solo accademica, ma anche comunitaria.
Con Maria Nadotti, traduttrice e intellettuale che per prima ha portato il lavoro di hooks in Italia.

I confini della colonia

Martedì 21, 28 settembre e 5 , 12 ottobre – ore 15.00
Mudec

A cura di Kibra Sebhat, Uoldelul Chelati Dirar, Rahel Sereke, Selam Tesfai e Addes Tesfamariam

L’Italia ha un tabù ed è l’esperienza coloniale. I confini spaziali, temporali e umani verranno osservati con lo sguardo consapevole di chi sa che molto ancora deve essere accettato, condiviso e soprattutto trasmesso alle nuove generazioni. Per decolonizzare la Città dobbiamo liberarci del tabù sulle colonie italiane.

Andrea Staid e Ivan Bargna: Il museo decoloniale

Giovedì 14 ottobre – ore 18:30
MUDEC – Spazio delle Culture “Khaled al-Asaad”

I due studiosi che hanno seguito in maniera ravvicinata il percorso di riflessione di Milano Città Mondo e del Mudec nel loro processo di costruzione di una cultura basata sulla partecipazione e sull’inclusione delle marginalità culturali presentano al pubblico il lavoro di ricerca etnografica fatto in occasione di MCM #Remix

Mudec in Rap

Sabato 16 ottobre – ore 18:30
Mudec

Performance musicale a cura della crew #Team Alucina e dei partecipanti al laboratorio didattico “Museo in rap” .
A cura di Simone Andres Ollearo.