Il museo

Mudec conserva ed espone il patrimonio etno-antropologico delle collezioni del Comune di Milano, ospita mostre ed esposizioni internazionali declinate attraverso i diversi linguaggi artistici, propone una programmazione di eventi e iniziative in dialogo con il territorio.

Il museo è un centro dedicato alla ricerca interdisciplinare sulle culture del mondo. A partire dalle collezioni etnografiche e in collaborazione con le comunità diasporiche e internazionali, si pone come uno spazio di riflessione attorno ai temi della contemporaneità grazie alle arti visive, performative e sonore, il design e il costume.

MUDEC è gestito attraverso una partnership pubblico-privato da Comune di Milano e 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE. La sua governance innovativa, raggiunta mediante una selezione con procedura di evidenza pubblica, è una delle prime forme di collaborazione in Italia tra soggetto profit e soggetto no profit.

La direzione scientifica del museo è affidata al Comune di Milano che cura la conservazione e la valorizzazione del patrimonio, tramite Mostre Focus e ricerca, oltre al coordinamento delle attività del public program.

24 ORE Cultura segue la realizzazione delle grandi mostre temporanee e la gestione dei servizi aggiuntivi.

Mission

Il Museo delle Culture di Milano è un centro dedicato alla ricerca interdisciplinare sulle culture del mondo, dove a partire dalle collezioni etnografiche e in collaborazione con le nostre comunità, si intende costruire un luogo di dialogo attorno ai temi della contemporaneità attraverso le arti visive, performative e sonore, il design e il costume.
Sono obiettivi fondanti del museo:

> la ricerca, collezione e tutela delle espressioni di cultura materiale e immateriale delle popolazioni non europee

> la promozione della partecipazione pubblica alla valorizzazione del patrimonio passato presente e futuro del museo

> la promozione di un dialogo attivo con le comunità di riferimento: sia quelle identificate con Milano Città Mondo, sia quelle di quei gruppi specifici che riconoscono il patrimonio del museo come elemento fondante della propria identità culturale, di elezione, professionale, e di ispirazione per la propria creatività.

Governance

MUDEC presenta una governance innovativa con una formula di gestione in partnership tra pubblico e privato che vede insieme il Comune di Milano e 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE. La partnership, raggiunta mediante la selezione con procedura di evidenza pubblica, rappresenta un’importante e pioneristica soluzione capace di rispettare l’identità del polo culturale e allo stesso tempo rispondere alla necessità di efficienza e sostenibilità. La direzione scientifica, la conservazione, la valorizzazione del patrimonio, il coordinamento delle attività del Forum delle Culture sono affidati al Comune di Milano; 24 ORE Cultura la realizzazione delle grandi mostre temporanee e la gestione dei servizi aggiuntivi.

Si è determinata così una significativa esperienza – la prima in Italia- di collaborazione tra soggetto profit e soggetto no profit che, oltre a fondarsi sulla condivisione di know how, genera dinamiche virtuose di gestione culturale e fa nascere a Milano un nuovo polo culturale che offre, accanto al museo e agli appuntamenti espositivi temporanei, una molteplicità di servizi che vanno dalla caffetteria al design store, dal ristorante al parcheggio pubblico

Collezione Permanente

Il percorso permanente del MUDEC si articola in 5 sale dove è esposta una selezione di oggetti delle nostre raccolte provenienti da America, Africa, Asia e Oceania.
L’attuale allestimento “Milano Globale. Il mondo visto da qui” affronta il tema della globalizzazione indagando i rapporti di Milano con il resto del mondo.
Inaugurata nel 2021, la mostra è stata oggetto di un parziale riallestimento nell’ottobre 2023 con l’inserimento di nuove opere e la creazione di uno spazio dedicato a installazioni audio-video temporanee.
Inoltre gli oggetti entrati a far parte di recente delle collezioni del museo trovano spazio nelle vetrine ricurve dell’agorà a costituire la Galleria dei Donatori.

Depositi del Mudec

Nei depositi del Mudec si possono ammirare opere del patrimonio divise per contesti di provenienza: Africa, Asia, Americhe, Sud-est asiatico e infine Oceania. Esistono poi alcune raccolte “trasversali”: arte islamica, strumenti musicali, cappelli e ventagli oltre a una serie di oggetti destinati ai laboratori didattici.
 Le collezioni sono formate da più di 7.000 oggetti che coprono un arco cronologico che va dal 1500 a.C. al Novecento. I lasciti più antichi provengono da diversi enti pubblici milanesi quali il Museo Patrio Archeologico di Brera, il Museo Artistico Municipale e il Museo di Storia Naturale; i più recenti si sono aggiunti negli ultimi anni con il concretizzarsi del progetto del Museo delle Culture attraverso acquisti e donazioni da parte di privati.

Progetti

Il museo cura inoltre una serie di progetti che attraverso diversi format e linguaggi affrontano una vasta gamma di tematiche, dall’arte alla fotografia, dall’etnografia alla sostenibilità, promuovendo il dialogo attivo e il confronto con la cittadinanza.

Milano Città Mondo è un progetto del Comune di Milano, Mudec e Ufficio Progetti Interculturali, Reti e Cooperazione nato nel 2015. Rappresenta una finestra sulla complessità culturale cittadina. Milano Città Mondo promuove attività transculturali a carattere espositivo e performativo: conferenze, letture, laboratori e corsi si tengono nello “Spazio delle Culture Khaled al-Asaad”. Milano Città Mondo, attraverso la rete cittadina di associazioni, enti, attivistǝ e studiosǝ coltivata negli anni, promuove attività partecipative a partire dall’indirizzo tematico dei progetti espositivi in corso al museo, diventandone a tutti gli effetti il public program.

Accedi alla sezione 

Il programma espositivo del Mudec esce dagli spazi del museo attraverso una serie di attivazioni promosse dall’Ufficio Arte Pubblica: murales, performances, installazioni raggiungono le diverse aree della città di Milano. L’attenzione per le diverse forme di arte urbana si coniuga alla disseminazione sul territorio dell’offerta culturale del MUDEC.

Accedi alla sezione

Il Museo delle Culture porta avanti un progetto di provenance research. Nel processo di analisi e studio delle collezioni, la Conservatoria del museo analizza le modalità di raccolta e acquisizione dei singoli oggetti, ricostruendo i contesti che stanno alla base dei cambiamenti di possesso e di proprietà.

Fra le attività dedicate alla provenance, particolare importanza riveste progetto Guillermo Schmidt Pizarro cui il Mudec partecipa insieme ad altre istituzioni internazionali.

Schmidt Pizarro fu un famoso collezionista di origini peruviane, attivo in Europa e negli Stati Uniti dall’inizio del XX secolo. Commercializzò numerosi manufatti preispanici e coloniali del Perù ai più importanti musei del suo tempo, talvolta smembrando lotti omogenei. Il Mudec possiede 91 oggetti acquistati negli anni Trenta da Schmidt Pizarro.

L’importanza di questa ricerca è coerente con gli sforzi del nostro museo di risalire all’origine di ogni manufatto delle nostre collezioni in nome della trasparenza, per restituire dignità e contesto a oggetti preziosi per la ricostruzione della cultura materiale dei popoli nativi sudamericani.

Referenti del progetto:
Carolina Orsini, Anna Antonini e Federica Villa
Info e candidature per possibili collaborazioni: c.bibliocultureansando@comune.milano.it
Pubblicazioni scientifiche

Life of a Peruvian Art Collector: Guillermo Schmidt Pizarro
Museums trading on the art market

La missione archeologica “Antonio Raimondi”, sotto l’egida e con il contributo del Ministero degli Affari Esteri italiano, ha come finalità la ricerca diacronica del rapporto uomo/ambiente nelle Ande, sulla scorta delle ricerche di Raimondi.

Il naturalista di origini milanesi si trasferì in Perù nel 1850, e da qui inviò alcuni reperti al Museo di Storia Naturale di Milano, uno dei nuclei fondativi delle raccolte etnografiche civiche conservate al Mudec.

Le ricerche sono iniziate nel 1999 e hanno interessato nel corso del tempo diverse aree geografiche: l’area di Chacas (provincia di Asunción, Ancash, Perù); la provincia di Huari (Perù); la laguna de Puruhay (Perù, campagne 2006-2012); zona di Brealito/Luracatao (provincia di Salta, Argentina, campagne 2011-2012); area di Tacuil e valle de La Hoyada (campagne 2013-2019) con il ramo laterale del Qhapaq Ñan, la grande strada inca, che univa buona parte del territorio sudamericano prima della conquista.

Dal 2020 il gruppo è tornato in Perù, sempre nella zona delle Ande centrali all’ombra della Cordigliera Bianca, dove sono iniziate le operazioni di scavo nel grande sito di Tumshukayko, frequentato dal 3000 a.C. fino alla modernità.

Il progetto ha goduto dell’appoggio di numerose istituzioni indigene (l’Unión de los Pueblos de la Nación Diaguita-Salta in Argentina, gli Alcaldes di Puruhuay e di Ñawpamarca in Perù), e oggi collabora con l’Asociación de los Vecinos di Tumshukayko e l’Asociación Caraz Cultura. A livello istituzionale le collaborazioni sono state con il Municipio di Huari e attualmente con quello di Caraz. Le istituzioni patrocinanti a livello internazionali sono: l’Ambasciata italiana a Lima e a Buenos Aires, l’Istituto Italiano di Cultura di Lima, il Ministero della Cultura del Perù, il Museo di Antropologia di Salta.

Collaborano alla ricerca di diversi atenei: La Libera università di lingue e comunicazione IULM di Milano, l’Università di Modena e Reggio Emila, il Consiglio Nazionale delle Ricerche italiano, il Fonds pour la Recherche Scientifique – FNRS belga e l’Università di Buenos Aires (UBA). Vi hanno preso parte inoltre, negli anni, studenti e studiosi di diverse università italiane e latinoamericane.

Referente del progetto: dott.ssa Carolina Orsini

Visita il blog della missione in spagnolo
Visita la pagina della missione sul sito “Italiana” del Ministero degli Affari Esteri

La mappa sull’odonomastica coloniale è frutto della ricerca storico archivistica commissionata dall’Area Museo delle Culture, Progetti Interculturali e Arte nello Spazio Pubblico e condotta dall’Istituto Nazionale Ferruccio Parri.

Nella toponomastica milanese sono state individuate dagli storici che hanno svolto la ricerca circa centocinquanta tra strade e piazze intitolate a militari, esploratori, battaglie, città e altre località o persone connesse alla storia coloniale italiana. Grazie allo studio dei provvedimenti comunali di intitolazione conservati negli archivi è stato possibile risalire agli anni e alle motivazioni. L’elenco comprende anche quegli istituti culturali e monumenti che hanno avuto un ruolo centrale nel dibattito sul colonialismo italiano.

La mappa è quindi uno strumento utile per avere una maggiore consapevolezza della storia coloniale italiana e sulla sua ricaduta sul tessuto urbano. Questo lavoro è stato inquadrato dal Mudec all’interno di un panorama più ampio di riflessione sulle memorie coloniali, a partire dal dialogo con alcune personalità della comunità Habesha presente a Milano e al confronto che si desidera costante e permanente sulle tematiche del colonialismo con cittadine e cittadini con origini diasporiche e non.

Link alla mappa
Comunicato stampa
Video della giornata di presentazione



MU – MUDEC United

MU – MUDEC United è la pubblicazione del Museo delle Culture di Milano, in lingua inglese, disponibile al MUDEC e nei più importanti punti vendita di riviste di stile e musei internazionali.

Ogni numero affronta un tema differente a partire dalle Mostre Focus. Non è un catalogo né una rivista pura, ma un oggetto terzo, che nasce dal processo generativo delle idee (visive in primis) che escono dal Museo e lo aprono al mondo.

L'architettura

Mudec nasce nel 2015 da un’operazione di recupero di archeologia industriale nell’area dell’ex fabbrica Ansaldo.

L’area espositiva al primo piano si sviluppa intorno all’agorà, una grande piazza centrale coperta, e ospita il percorso della collezione permanente, le sale focus e le grandi mostre temporanee. Completa lo spazio l’auditorium, un teatro da trecento posti dedicato alle performance e alle arti visive.

Il piano terra ospita la biblioteca, la sala polivalente – lo Spazio delle Culture “Khaled al-Asaad” – il laboratorio di restauro e i depositi visitabili delle collezioni. È dotato inoltre dei seguenti servizi: bistrot, design store, biglietteria, guardaroba. Infine uno spazio interamente dedicato ai bambini, il MUDEC Lab, che propone visite guidate e divertenti laboratori tematici legati al percorso museale e alle mostre.

Mudec - Museo delle culture

L’edificio visto dall’esterno
PHOTO @Christian Richters

Mudec - Museo delle culture

La hall del museo
PHOTO @Christian Richters

Mudec - Museo delle culture

Lo scalone in pietra nera che conduce al piano delle esposizioni
PHOTO @Christian Richters

Mudec - Museo delle culture

La piazza coperta dalle geometrie libere e organiche – particolare
PHOTO @Christian Richters

Mudec - Museo delle culture

La piazza coperta dalle geometrie libere e organiche – particolare
PHOTO @Christian Richters

Mudec - Museo delle culture

Un particolare della nuvola all’interno
PHOTO @Christian Richters

La Biblioteca

Con un patrimonio di oltre 7000 opere, la Biblioteca del Museo delle Culture rappresenta un punto di riferimento per la ricerca in ambito etno-antropologico e di storia delle arti non europee. La biblioteca ha ampliato l’offerta con volumi relativi all’arte pubblica e di narrativa di autori e autrici italiani e razializzati. Grazie ad acquisizioni, scambi e donazioni bibliografiche il patrimonio librario è sempre aggiornato.

La Biblioteca del Museo delle Culture negli anni ha acquisito numerose donazioni di privati inerenti le culture del mondo; tra queste le più importanti sono: la donazione Lo Curto, composta da più di 600 elementi tra libri e materiale multimediale e la donazione Sauro Baldi con circa 1000 testi, sulle civiltà dell’America Latina.

Nel 2022 la Biblioteca ha ricevuto un’importante donazione di oltre 2000 volumi in Italiano e in Giapponese da parte della dott.ssa Lia Beretta, storica esperta di Italiani nel Giappone in epoca Meiji (1867 – 1912). L’elenco dei volumi in italiano è scaricabile al link. L’archivio, consistente in oltre 200 faldoni di materiale, è in corso di riordino.

Biblioteca del Museo Delle Culture
Indirizzo: via Tortona, 56 – 20144 Milano
L’ingresso alla biblioteca si trova nell’atrio a destra della biglietteria

La biblioteca è presente nell’OPAC di REGIONE LOMBARDIA
Biblioteche Regione Lombardia
Attraverso la ricerca avanzata è possibile selezionare la Biblioteca del Museo delle Culture e ricercare i volumi disponibili.

MODALITÀ DI ACCESSO

L’accesso alla Sala Lettura è libero solamente il giovedì dalle 15 alle 19 esclusivamente per la consultazione dei volumi di proprietà della biblioteca.

Negli altri giorni l’accesso alla Biblioteca è consentito solo su appuntamento da richiedere via mail indicando i volumi richiesti.

Al fine di limitare la compresenza di utenti è possibile richiedere via mail la scansione e l’invio di articoli od altro materiale nei limiti consentiti della normativa vigente.

La biblioteca è aperta esclusivamente per il servizio di ritiro e restituzione dei volumi del Sistema Bibliotecario di Milano nei seguenti orari:

Lunedì: 10 – 15
Martedì: 10 – 15
Mercoledì: 10 – 15
Giovedì: 15 – 19
Venerdì: 10 – 15

Sindaco
Giuseppe Sala

Assessore alla Cultura
Tommaso Sacchi

Direttore Cultura
Domenico Piraina

Area Museo delle Culture, Progetti Interculturali e Arte nello Spazio Pubblico
Direttrice

Marina Pugliese

MUDEC
Museo delle Culture

Coordinamento
Renato Rossetti

Ufficio Amministrativo
Rossella Di Marco
Rosa Regine

Conservatoria
Carolina Orsini
Sara Rizzo

Curatrice aggiunta
Arte Contemporanea
Katya Inozemtseva

Ufficio Tecnico
Giuseppe Braga

Segreteria
Susi Silvestre
Patrizia Sonia Farano

Comunicazione
Gaia D’Onofrio

UFFICIO PROGETTI INTERCULTURALI, RETI E COOPERAZIONE

Coordinamento
Bianca Aravecchia
Alessandra Cecchinato

Conservatoria
Sara Chiesa
Anna Antonini

UFFICIO ARTE NEGLI SPAZI PUBBLICI

Coordinamento
Alice Cosmai
Franca Faragò
Aldo Marchesini

Conservatoria
Alessandro Oldani

SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE
Lorenzo Gandola
Giorgia Garuti
Giulia Longoni
Francesca Salemi

AREA VALORIZZAZIONE DEL PATRIMONIO E SICUREZZA SEDI

Direttore
Fabrizio Chirico

Unità Gestione e Sviluppo Servizi Museali
Posizione Organizzativa
Monica Chiapello

Ufficio comando Area Musei d’Arte Moderna
Istruttore Direttivo
Eugenio Maserati

Referenti di sede
Maurizio Gambarin
Elena Marchiol

Operatori museali
Mudec 

GRUPPO 24 ORE
IL SOLE 24 ORE S.P.A.

Presidente
Edoardo Garrone

Amministratore Delegato
Mirja Cartia d’Asero

24 ORE CULTURA S.R.L.

Presidente
Mirja Cartia d’Asero

Amministratore Delegato
Federico Silvestri

RESPONSABILI DI SETTORE

Mudec, Ticketing, Education e Comunicazione
Simona Serini

Ufficio Mostre, Sviluppo e Relazioni Internazionali
Paola Cappitelli

Ufficio editoriale e Bookshop
Chiara Savino

UFFICIO MOSTRE 

Coordinamento
Francesca Calabretta

Coordinamento e sviluppo estero
Francesca Cavola
Elena Calasso
Raffaella Ferraro
Lucia Frassoni
Roberta Pagani
Giuseppe Scandiani

Registrar
Sandra Serafini

MARKETING ED EVENTI

Coordinamento
Daniela Piuzzi
Francesco Cassinari
Victoria Sara Kaspar

con la collaborazione di
Erica Kullmann
Alessia Rampoldi

UFFICIO COMUNICAZIONE

Coordinamento
Martina Amadessi
Rebecca Fabbri

Comunicazione digitale e Social Media
Delfina Grassi

Coordinamento grafico e tecnico
Maurizio Bartomioli

Ufficio stampa
Gruppo 24 Ore
Ginevra Cozzi
Elettra Occhini

SERVIZI

Operation servizi museali e ticketing
Giorgia Montagna

Coordinamento Servizi museali
Cinzia Leccioli

Specialist Servizi educativi
Martina Fusaro

Ufficio Gruppi e Ticketing
Davide Negri
Marco Nidasio
Elisabetta Palestra 

UFFICIO EDITORIALE

Coordinamento 
Stefania Vadrucci
Gian Marco Sivieri
Giulia Vielmi

Marketing e Libreria Italia
Monica Panciera

UFFICIO BOOKSHOP
Verdiana Iannazzo
Marika Valbuzzi

Operation editoriale e Bookshop
Monica Ricca 
Ornella Fiorellinetto

SEGRETERIA GENERALE
Elisabetta Colombo