EXPOSURE

Arte, culture, moda dentro e fuori la vetrina

1 marzo 2024 – 8 settembre 2024
Ingresso gratuito

La mostra, a cura di Katya Inozemtseva e Sara Rizzo, riflette sulla tradizionale concezione della vetrina e sulla sua centralità nei progetti espositivi. Legata all’“esposizione museale classica”, la vetrina espone e al contempo separa l’oggetto, offrendolo alla fruizione ma formando una barriera per lo spettatore. Nei musei etnografici, in particolare, l’effetto “neutralizzante” della vetrina colpisce le opere, isolandole, privandole del contesto e della funzione originari.

La mostra è anticipata nelle sale della Collezione Permanente da un intervento speciale dell’artista contemporaneo Theo Eshetu (1958), Crocodile on a ceiling, un lavoro inedito, prodotto appositamente per il MUDEC. Attraverso il ribaltamento della visione, Eshetu riflette sull’origine del museo stesso, da rintracciare nelle Wunderkammern rinascimentali. Brave New World, sempre di Theo Eshetu, è invece un caleidoscopio di immagini in movimento che rende il pubblico stesso parte dell’opera.

Segue nelle sale Focus una sezione dedicata alla storia della vetrina negli allestimenti museali e al suo ruolo come mezzo di classificazione, in particolare nelle collezioni etnografiche. Il tema del desiderio è invece affrontato attraverso le immagini oniriche delle vetrine create dal leggendario designer e vetrinista Gene Moore per Tiffany, e da quelle degli allestimenti dei designers Albe Steiner, Giancarlo Iliprandi e Roberto Sambonet per la Rinascente nella seconda metà del Novecento.

Chiude il percorso un focus sulla teca espositiva nella pratica dell’arte contemporanea, attraverso opere di Mark Dion (1961), Sam Durant (1961) e un’installazione site-specific di Monia Ben Hamouda (1991), volta a decostruire la pratica della vetrina e, metaforicamente, del museo stesso.

La mostra è preceduta nell’iconico ambiente dell’agorà da Luce dietro tracce incompiute, di Mariana Castillo Deball (1975): nell’atrio in vetro del museo le sette sculture tessili, ispirate ai pezzi delle collezioni del MUDEC, creano una situazione ribaltata in cui il pubblico si trova, insieme alle opere, dentro un’imponente vetrina.

L’esposizione si arricchisce inoltre di un ricco palinsesto di eventi che ci consente di riflettere su alcuni concetti chiave della mostra e di uscire dal museo grazie all’arte pubblica.

Il progetto Exposure sarà infine illustrato nel secondo numero del magazine “MU – MUDEC United” che, secondo la sua cifra editoriale, proporrà approfondimenti di taglio trasversale sul tema della mostra.

Artisti presenti in mostra: Monia Ben Hamouda, Mark Dion, Sam Durant, Theo Eshetu, Damien Hirst, Candida Höfer, Giancarlo Iliprandi, Gene Moore, Roberto Sambonet, Albe Steiner.

1 marzo – 8 settembre 2024
Lunedì 14.30 – 19.30
Martedì – mercoledì – venerdì – domenica 9.30 – 19.30
Giovedì – sabato 9.30 – 22.30
ULTIMO INGRESSO UN’ORA PRIMA

Mudec – Museo delle Culture
via Tortona 56, Milano

Da marzo a giugno 2024 tramite workshop e talk saranno approfonditi alcuni temi chiave: appropriazione culturale, esposizione di corpi; furti e illeciti legati alle opere d’arte; ambivalenza della vetrina che salvaguarda, proteggere e conserva l’oggetto privandolo tuttavia della sua funzione d’uso e del suo valore cultuale e culturale.

L’ideazione di workshop pratici ed incontri frontali sarà affrontata con professioni, direttori di musei, docenti e ricercatori universitari di fama internazionale.

Infine, grazie alla consolidata collaborazione con il Getty Conservation Institute (GCI) di Los Angeles si terrà al MUDEC il convegno internazionale “Public Art Inside Out” (7-8 maggio 2024) nel quale saranno approfondite diverse tematiche legate all’arte pubblica: tra queste il piedistallo dei monumenti, dispositivo che, al pari della vetrina, conferisce valore agli oggetti e catalizza la visione di chi osserva.

Mark Dion
Raiding Neptune’s vault. Voyage to the Bottom of the Canals and Lagoons of Venice, Installation Cabinet B
1997-98
mobile vetrina, contenente cocci, vetri, ferro, plastica
Milano, Collezione privata

Vetrina storica
prima metà del XX secolo
legno e vetro
Milano, MUDEC – Museo delle Culture

Roberto Sambonet
Bozzetto per l’allestimento della vetrina “Glamour. Apertura di stagione” de La Rinascente
1956 ca
collage e matita su cartoncino
Milano, Archivio Pittorico Roberto Sambonet

Cesare Fiori
Gabinetto d’arte e curiosità di Manfredo Settala a Milano (elaborazione grafica)
1666 circa
acquaforte
Milano, MUDEC – Museo delle Culture

AVVISO AL PUBBLICO

 

La Collezione Permanente
potrebbe essere soggetta a chiusura
venerdì 8 marzo,
a seguito di uno sciopero del personale di sala. Ci scusiamo per ogni possibile disagio.

 

Le mostre Rodin e la danza e Martin Parr. Short & Sweet rimarranno regolarmente aperte.