La mostra presenta la produzione di due artisti annoverati tra i principali pionieri del modernismo del ‘900 posti in correlazione con gli oggetti precolombiani da loro raccolti con passione, dal loro trasferimento in America nel 1933 fino alla morte di Josef nel 1976.

Josef Albers è stato un autorevole insegnante, designer e pittore; la sua ricerca sulla teoria dei colori influenzerà a lungo il modo di vedere e lavorare in ogni campo visivo. Anni, disegnatrice di tessuti, tessitrice e scrittrice è considerata da molti come la più innovativa ed influente artista tessile del XX secolo.
Nati in Germania e cresciuti professionalmente nell’ambito della Bauhaus, si trasferiscono negli Stati Uniti nel 1933, costretti dall’affermazione del regime nazista. Questo sarà per loro un felice trasferimento per i due artisti: riscoprono i tesori Maya e Inca che avevano ammirato al Museum für Völkerkunde di Berlino, e trovano nel Messico una seconda casa in cui dedicarsi e immergersi completamente nel loro lavoro, scoprendo un paese dove “l’arte è ovunque”.
Per Anni gli antichi tessuti precolombiani scoperti nelle Ande, la cui tradizione artistica si è tramandata dall’antichità al presente, diventano un eccezionale motivo di ispirazione. Josef, invece, trova grandi stimoli per lo sviluppo del suo linguaggio visuale nell’incontro con le sculture Maya dell’antico Messico.
Con poche risorse, gli Albers accumulano una ricca collezione di reperti archeologici e il legame tra quello che hanno acquisito e le loro opere personali è diventato fortissimo.

“A Beautiful Confluence” al Museo delle Culture è diventata quindi un’occasione per approfondire l’incontro con due straordinari artisti del ‘900, la cui visione dell’arte indigena americana è molto simile a quella di alcuni collezionisti che hanno fatto la storia del Museo.

La figura di Anni, tessitrice che riconosce nelle sue “maestre” andine le precorritrici del proprio lavoro, è messa in relazione a quella di Federico Balzarotti, architetto e collezionista di arte andina, con un particolare gusto per la composizione geometrica dei tessuti andini. Questa relazione è rappresentata dall’opera di Anni Albers “Red Meander”, concessa in comodato dalla Josef and Anni Albers Foundation, che dialogherà con i grandi tessuti preispanici della collezione Balzarotti. Altri “incontri” si possono scoprire tra i lavori di Josef, in particolare tra i montaggi delle sue foto nei siti archeologici messicani e i reperti appartenenti alla collezione permanente del Museo delle Culture, provenienti dalla zona centroamericana. La mostra è collocata naturalmente e simbolicamente accanto alla sala finale del percorso espositivo del Mudec, dedicata appunto al collezionismo del ‘900.

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