D'altronde, siamo di qui
Nidhal Chamekh
3 dicembre 2026 – 26 settembre 2027
Ingresso gratuito
D’altronde, siamo di qui di Nidhal Chamekh (Dahmani, 1985) è la quinta installazione site-specific dell’agorà del MUDEC e sarà presentata il 3 dicembre prossimo, introducendo il processo di riorganizzazione e ampliamento della Collezione Permanente del museo.
Chamekh invade lo spazio dell’agorà utilizzando le vetrate come un grande schermo che ospita composizioni in bianco e nero formate da disegni, schizzi, fotografie, trasferimenti.
Le immagini mescolano oggetti e opere d’arte dalle collezioni del MUDEC e del Museo del Risorgimento di Milano, fotografie di epoca coloniale provenienti da archivi italiani e documentazione riguardante storie di esilio contemporanee, per affrontare in una nuova chiave il tema del colonialismo del mondo occidentale, in particolare in Africa.
Il titolo riprende il manifesto D’ailleurs nous sommes d’ici, realizzato nel 2009 da Sébastien Marchal a sostegno dei diritti dei lavoratori immigrati e poi adottato da collettivi antirazzisti e movimenti sociali. La frase gioca sul doppio senso di d’ailleurs (“d’altronde” ma anche “altrove”) per mettere in discussione il concetto di appartenenza e sradicare la narrazione che considera il migrante come un eterno estraneo, rivendicando la legittimità delle diaspore nel tessuto sociale e culturale contemporaneo.
“L’obiettivo – afferma Chamekh – è esprimere le frizioni vive e indomabili di un mondo ‘altrove’ che vive, agisce e lotta all’interno dello stesso quadro italiano. Contro la narrazione museale che leviga le asperità della storia, l’esilio è lo spazio di mezzo (‘in-between’, così come definito da Edward Saïd), uno spazio di connessioni critiche dal quale si articola un’altra verità storica”.
La solida ricerca d’archivio alla base del lavoro dell’artista assume la forma di un atlante visivo. Come fantasmi densi di memoria ed energia politica, le immagini coesistono, creando relazioni inedite fra passato e presente. Il risultato è un grande palinsesto dove epoche, corpi e memorie distinti interagiscono fra loro. Grazie a trasparenze ed opacità, le immagini cambiano in base al movimento del visitatore e al variare della luce naturale. L’agorà del MUDEC, progettata da David Chipperfield, si trasforma così in una “architettura della risonanza”, luogo di confronto critico attivo sulla memoria collettiva e l’identità diasporica.
D’altronde, siamo di qui è a cura di Sara Rizzo.
3 dicembre 2026 – 26 settembre 2027
Lunedì 14:30 – 19:30
Martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica 09:30 – 19:30
Giovedì 09:30 – 22:30
ULTIMO INGRESSO UN’ORA PRIMA DELLA CHIUSURA
Mudec – Museo delle Culture
Via Tortona 56, Milano
Nidhal Chamekh
D’altronde, siamo di qui (2026)
Artwork detail.
Inks, graphite and transfer on paper.
Courtesy Nidhal Chamekh.
Nidhal Chamekh
D’altronde, siamo di qui (2026)
Artwork detail.
Inks, graphite and transfer on paper.
Courtesy Nidhal Chamekh.
Nidhal Chamekh
D’altronde, siamo di qui (2026)
Artwork detail.
Inks, graphite and transfer on paper.
Courtesy Nidhal Chamekh.