Monumento ai Caduti di Rogoredo

Artisti: Giancarlo Sangregorio

Titolo: Monumento ai Caduti di Rogoredo

Datazione: 1959-1960

Collocazione: via Rogoredo

In alto: Giancarlo Sangregorio, “Monumento ai Caduti di Rogoredo”, 1959-1960, foto di Anna Riboldi.

All’interno del monumento commemorativo, conosciuto anche come Monumento alla Resistenza, l’intervento scultoreo di Giancarlo Sangregorio si compone di tre imponenti blocchi in pietra di Angera.

Ricavate da materiale di scarto di una cava dismessa e scolpite attraverso tagli profondi, incisioni a graffito ed evidenziati incavi d’ombra, le tre lastre ad altorilievo si configurano come schegge di una tavola spezzata. Le forme della roccia evocano una dimensione preistorica, in cui figure antropomorfe e zoomorfe affiorano dalla materia grezza. Come dichiarato dallo stesso Sangregorio, l’azione scultorea della sua composizione consiste nell’atto «di invadere con lo spazio l’interno stesso della struttura». L’esito fu descritto da Marco Valsecchi come un cataclisma visivo di «giganti in lotta, cavalli e figure marine».

La ricezione dell’opera al momento della sua presentazione fu al centro di un vivace dibattito critico.
Lo storico d’arte Raffaele Monti sottolineava la piena adesione al linguaggio d’avanguardia e la vicinanza alle opere appartenenti al movimento Informale.
Al contrario, il collega Raffaele De Grada ne rivendicava con fermezza la continuità con la tradizione classica e la corrente del Realismo.
Secondo quest’ultima prospettiva, la tensione delle pietre manteneva una forte leggibilità figurativa ed etica.

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A causa di uno sciopero generale nazionale,
venerdì 30 ottobre 2026
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Le mostre Matisse. Il mondo in una stanza
e Deutsche Bank Artist Of The Year – Charmaine Poh
rimarranno regolarmente aperte.