







Il progetto di dedicare un monumento a Giuseppe Sirtori nacque subito dopo la sua morte, ma incontrò ostacoli politici per il suo legame con Garibaldi; la proposta ripartì nel 1888 con il senatore Carlo D’Adda.
Il Comune di Milano avviò una raccolta fondi per finanziare l’opera. La realizzazione della statua fu affidata allo scultore Enrico Butti, che concluse i lavori nel 1892. L’inaugurazione si tenne il 5 giugno dello stesso anno.
Nel corso del tempo l’opera subì diversi danni: i bombardamenti del 1943 la colpirono duramente e negli anni successivi alcuni atti vandalici portarono alla perdita della sciabola. Durante il restauro conservativo negli anni Cinquanta, questo elemento non fu più ripristinato.
Sirtori è raffigurato in piedi con le braccia incrociate e il capo inclinato.
La disinvoltura con cui il generale indossa la divisa garibaldina rivela il suo carattere severo e sincero.
Il basamento della scultura testimonia alcuni episodi del suo trascorso nelle fila garibaldine. I rilievi sul piedistallo sono dedicati alla vittoria di Palermo, il momento più importante della sua carriera militare: sul fronte il generale è rappresentato alla guida della cavalleria durante l’attacco a Porta Termini; sul lato destro è illustrata l’avanzata delle truppe, mentre su quello sinistro l’ingresso di Sirtori nella città siciliana. Sul retro è infine scolpito il celebre passaggio del Ponte dell’Ammiraglio.
foto: © Beppe Brancato | © Christian Richters | © Fabrizio Stipari
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