







La realizzazione del monumento dedicato al filosofo, teologo e presbitero Antonio Rosmini nasce dall’iniziativa dell’abate Antonio Stoppani.
Il noto geologo promosse una sottoscrizione pubblica nel 1884 per omaggiare il suo maestro. L’iniziativa trovò subito un importante sostegno economico anche all’interno della famiglia reale.
Rosmini aveva cercato di unire la dottrina cattolica con alcune istanze dell’Illuminismo, difendendo i diritti naturali della persona. Questa sua posizione aperta creò un forte dibattito all’interno del mondo ecclesiale: i cattolici conservatori lo accusavano di essersi allontanato dalla tradizione ufficiale; al contrario, le correnti del cattolicesimo liberale sostennero il suo pensiero.
Per realizzare l’opera scultorea fu scelto l’artista Francesco Confalonieri, che decise di utilizzare il bronzo per garantire la massima resistenza nel tempo. Per la collocazione della statua fu individuata l’area tra lo storico palazzo Dugnani e la grande fontana. Confalonieri raffigurò il filosofo in abito talare, concentrato in un momento di profonda meditazione. Con la mano destra l’uomo solleva leggermente un lembo del mantello, mentre con la sinistra tiene un volume. La scultura poggia sul piedistallo, che si arricchisce di festoni a fregio e altri dettagli di ispirazione rinascimentale.
foto: © Beppe Brancato | © Christian Richters | © Fabrizio Stipari
A causa di uno sciopero generale nazionale,
venerdì 30 ottobre 2026
potrebbe non essere garantita la regolare apertura della Collezione Permanente,
che chiuderà in ogni caso alle 19:30
(ultimo ingresso ore 18:30).
Le mostre Matisse. Il mondo in una stanza
e Deutsche Bank Artist Of The Year – Charmaine Poh
rimarranno regolarmente aperte.