







All’interno dei Giardini Pubblici Indro Montanelli di Milano, si erge L’Italia turrita, un’affascinante scultura in marmo di Carrara realizzata da Alessandro Puttinati, allievo del noto scultore neoclassico danese Bertel Thorvaldsen.
L’opera è conosciuta anche come Monumento all’Italia o Monumento ai Martiri dello Spielberg, in ricordo della fortezza della città di Brno nota come luogo di prigionia di numerosi patrioti italiani in epoca risorgimentale.
L’Italia viene rappresentata come una donna adornata da una corona di torri in testa, che trasmette simbolicamente la regalità e la nobiltà delle città italiane. La figura è posta seduta con un piede appoggiato su un globo, mentre è intenta a scrivere. La statua ha una storia travagliata e ricca di colpi di scena. Nata in pieno Risorgimento, in origine fu nascosta per motivi politici nella dimora dei conti Arese.
Successivamente, nel 1859, trovò spazio nei giardini grazie al senatore Francesco Arese Lucini.
Per anni si è pensato che la tavoletta tra le sue mani ricordasse i martiri dello Spielberg, ma l’ipotesi più accreditata la lega invece a un omaggio al patriota Federico Confalonieri.
Il destino dell’opera si è incrociato con la cronaca recente nel 2016, quando un atto vandalico ha mutilato il braccio e la tavoletta della figura. Fortunatamente, nel 2021, un accurato intervento di restauro condotto dalla scuola dell’Accademia di Brera le ha restituito la sua bellezza originaria, permettendo a cittadini e visitatori di riscoprire un prezioso simbolo della storia civica di Milano.
foto: © Beppe Brancato | © Christian Richters | © Fabrizio Stipari
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venerdì 30 ottobre 2026
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Le mostre Matisse. Il mondo in una stanza
e Deutsche Bank Artist Of The Year – Charmaine Poh
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