







Il murale è un’opera d’arte partecipativa che ha coinvolto i residenti del quartiere nella stessa realizzazione pittorica, creando coesione e identità locale.
I lavori sono stati coordinati da Lorenzo Pompei, autore del progetto, professionista nel campo del lasershow design e delle arti visive.
Il dipinto raffigura una grande scritta “Martesana” che emerge dall’omonimo naviglio situato a pochi metri dall’opera.
La scritta resa con lettering stilizzato, disegnata con un effetto legno, è accompagnata dalla fauna tipica del Naviglio: tra le lettere si scorgono nutrie, grosse zanzare e anatre, che delicatamente si manifestano nell’opera per condurre l’osservatore nella dimensione rustica e naturale dell’ambiente che ospita il murale.
Attraverso una narrazione autoironica, l’opera mira a creare un legame tra il territorio e i residenti, a stimolare il senso di appartenenza e a valorizzare il patrimonio naturale che caratterizza la zona, raccontato con un approccio non più critico e problematico, ma identitario. Le tinte naturali favoriscono un’integrazione visiva tra opera d’arte e ambiente, in un dialogo armonioso che genera continuità percettiva tra paesaggio reale e immaginario. L’opera unisce inoltre l’arte pittorica tradizionale all’innovazione tecnologica, essendo stata tracciata nelle sue fasi preliminari notturne attraverso proiezioni laser di precisione.
foto: © Beppe Brancato | © Christian Richters | © Fabrizio Stipari
A causa di uno sciopero generale nazionale,
venerdì 30 ottobre 2026
potrebbe non essere garantita la regolare apertura della Collezione Permanente,
che chiuderà in ogni caso alle 19:30
(ultimo ingresso ore 18:30).
Le mostre Matisse. Il mondo in una stanza
e Deutsche Bank Artist Of The Year – Charmaine Poh
rimarranno regolarmente aperte.