MUDEC Contemporary

Dal 2022 il MUDEC ha adottato una nuova visione programmatica: “rompere la bolla museale” e trasformare il museo in un’istituzione culturale che si proietta verso la città. Grazie all’arte pubblica, il museo è anche in grado di estendersi oltre le sue mura e raggiungere la periferia.

Ciò ha rappresentato un cambiamento di paradigma nella programmazione del MUDEC curata dal Comune di Milano. Il programma si concentra su un unico tema per una mostra cross-disciplinare, utilizzando le collezioni del museo per creare nuove narrazioni tra arte, antropologia, scienza, design, moda e street art.

Le opere d’arte contemporanea prodotte dal MUDEC per le sue mostre temporanee includono #OneLove di Norma Jeane, in occasione di Rainbow (2023); Crocodile on a Ceiling di Theo Eshetu (nato nel 1958); e Monument to Vulnerability IV (Stoning of the Devil) di Monia Ben Hamouda (1991), prodotte per Exposure (2024); Prisoners of the War (2025) di Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi, che faceva parte di Travelogue (2025).

A causa del limitato spazio a disposizione, il museo ha optato per la dematerializzazione delle acquisizioni, orientandosi su opere d’arte digitali o progetti che possono essere riprodotti su richiesta. Questo approccio consente l’espansione costante del patrimonio del museo con opere d’arte contemporanea, possibilmente ispirate alle nostre collezioni.

Un altro cambiamento significativo è l’uso innovativo dello spazio dell’agorà, la monumentale piazza coperta progettata da David Chipperfield Architects, di libero accesso al pubblico. Quest’area funge ora da palcoscenico per installazioni site-specific che anticipano e ampliano i temi delle mostre temporanee.

Tra le installazioni passate figurano: Adobe Photoshop 2022 […] di Cory Arcangel, che ha trasformato lo spazio con un tappeto arcobaleno; Luce dietro tracce incompiute (2023) di Mariana Castillo Deball (1975), un’installazione monumentale di leggerissimi tessuti di cotone stampato, ispirata alla collezione tessile precolombiana del museo; Il vostro cielo fu mare, il vostro mare fu cielo (2024) di Adrian Paci (1969), un’installazione che presenta un mosaico di mari blu-verdi ritagliati da articoli di giornale sui naufragi dei migranti.

Il museo sta attualmente collaborando con Chiharu Shiota (1972) a una nuova installazione site-specific intitolata The Moment the Snow Melts, la cui inaugurazione è prevista per novembre 2025.

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Venerdì 02 ottobre
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