MILANO CITTA' MONDO

Milano Città Mondo è un progetto del Comune di Milano, Mudec e ufficio Reti e Cooperazione Culturale con le associazioni rappresentative delle comunità internazionali. L’obbiettivo è conoscere le culture del mondo che abitano Milano e avere come protagonisti i cittadini che di quelle culture sono testimoni, per raccontare la pluralità e la ricchezza dei loro mondi di provenienza, ma anche gli influssi e i meticciamenti che portano ad un nuovo sviluppo della città.

 

Milano Città Mondo si propone come uno spazio deputato al dialogo interculturale e alla promozione di progetti, attività e iniziative rivolte all’intera cittadinanza. Città Mondo trova sede nello “Spazio delle Culture Khaled al-Asaad” dove, grazie alla partecipazione attiva delle associazioni – coordinate dall’Ufficio Reti e Cooperazione Culturale del Comune di Milano – promuove attività interculturali, espositive, conferenze, letture, laboratori e corsi.

Milano città mondo #REMIX

La sesta edizione avrà il nome di #Remix: un percorso di ripensamento e un nuovo sguardo sulle pratiche e gli approcci interculturali, aprendo a nuove voci e nuove sensibilità, ai pensieri critici e ad un confronto tra vecchie e nuove esperienze.

Riteniamo essenziale infatti operare una riflessione sulla ricaduta sociale in termini di protagonismo attivo, visibilità e senso di appartenenza alla città delle passate stagioni per poter gettare le basi e le nuove prospettive per gli anni a venire.

Tema centrale è la constatazione degli ostacoli strutturali nell’accesso alla produzione e alla fruizione della cultura sperimentati dalla maggior parte dei soggetti con background extra- europeo.

 

La frequentazione dei luoghi della cultura, sia come utenti che come addetti ai lavori, non è uguale per tutti: alcune categorie sociali si trovano escluse dalle dinamiche di produzione culturale per ragioni economiche, etniche, sociali ed estetiche.

Una grande sfida, quindi, quella di costruire una programmazione artistica e culturale a partire da una serie di domande, di riflessioni e anche di punti critici.

Il programma di eventi pubblici online e offline è frutto di un processo di progettazione partecipata e dialogo con le voci, le personalità e le realtà che hanno animato il corso di questi ultimi cinque.

 

La cabina di regia di MCM#Remix è composta da varie personalità, con esperienze di cittadinanza attiva e di lavoro sui temi di razza, identità e politiche culturali: Kibra Sebhat (giornalista), Nadeesha Uyangoda (scrittrice), Marie Moïse (ricercatrice e attivista), Simone Andres Ollearo (musicista e produttore), Giulia Grechi (antropologa e critica d’arte), Anna Chiara Cimoli (museologa e ricercatrice), Andrea Staid (antropologo), Silvia Iannelli (antropologa museale).

Con loro ed altre istituzioni e associazioni abbiamo creato un palinsesto il cui obbiettivo è favorire una vera e propria irruzione delle voci altre e marginali nel campo della cultura ufficiale: una presa di parola attiva per la creazione di uno spazio di dialogo, e non la “concessione” di un’enclave residuale.

Guarda la presentazione del palinsesto

 

PERFORMANCES


Giovedì 10 giugno – ore 18:30, Mudec
“Dalla Poesia al Teatro: Peripezie di una donna senza valigia”

Una performance art tra teatro e danza per attuare il viaggio onirico di una donna alla ricerca della poesia. Una storia raccontata attraverso immagini, suoni, giochi di luci che entreranno in dialogo con il linguaggio del corpo e della parola. Un racconto, inoltre, che persegue la valorizzazione delle Comunità Internazionale; la narrazione come strumento di interpretazione della realtà per interagire con il mondo sociale, favorire la conoscenza in particolare della comunità ispano parlante, agevolare le connessioni con le diverse associazioni ed enti culturali del territorio, dare ascolto alla pluralità delle culture, delle sensibilità, delle differenze e accertare le loro connessioni reciproche.
Performers: Eva Laura Testa, (poeta e danzatrice), Maru Rivas, (Danzatrice), Yudel Collazo, (attore e danzatore), Musica: Jorge Gonzalez, Jorge Caceda; assistente di direzione: Yosvanis Gil, direzione di Kalua Rodríguez. Con la collaborazione di Danny Torres.
Poeti: Sabrina Crivelli, Mirna Ortiz, Alessandra Paganardi, Paola Pennecchi, Luigi Cannillo, Paolo Cerruto, Roberto Mussappi. Con la partecipazione del poeta Amos Mattio curatore della selezione italiana dei poeti del progetto “Poetas en paralelo. Poesía e comunidad”.


Sabato 16 ottobre – ore 18,30, Mudec
Mudec in Rap

Performance musicale a cura della crew #Team Alucina e dei partecipanti al laboratorio didattico “Museo in rap”.
A cura di Simone Andres Ollearo.

LIBRI DA MUDEC

Giovedì 6 maggio, ore 18:30, online sui canali social del Mudec e di Milano Città Mondo
Nadeesha Uyangoda, L’unica persona nera nella stanza

La razza è un concetto difficile da cogliere, pur non avendo fondamenti biologici produce grossi effetti nei rapporti sociali, professionali e sentimentali. La razza in Italia non si palesa fino a quando tu non sei l’unica persona nera in una stanza di bianchi.
Con un approccio inedito e un linguaggio fresco e «social», Nadeesha Uyangoda apre in questo libro, che incrocia saggio e memoir, un’onesta conversazione per comprendere meglio la dinamica razziale nel nostro paese.
Con Nadeesha Uyangoda, autrice; Chiara Martucci, docente e ricercatrice esperta in tematiche di genere e intercultura.

Giovedì 3 giugno, ore 18:30, Biblioteca Mudec
Giulia Grechi, Decolonizzare il museo

Il museo è lo specchio colossale in cui l’Europa si è costruita e rappresentata, anche attraverso il riflesso dell’immagine di altre culture: culture esposte mentre se ne costruiva, parallelamente, l’invisibilizzazione. Oggi il colonialismo cambia forme e modalità di espressione, ma la sua potenza non si è ancora esaurita. Sopravvive anche nei musei contemporanei, in particolare nei musei etnografici, e in tanti altri ambiti del vivere sociale. Il museo può diventare un luogo cruciale: a partire da una analisi riflessiva e critica delle sue radici coloniali, può trasformarsi in un vero e proprio laboratorio di pratiche di decolonizzazione.
Con Giulia Grechi, ricercatrice e professoressa di Antropologia Culturale e Antropologia dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Brera.

Giovedì 17 giugno, ore 18,30, Stabilimento Estivo Base
Fernando Cobelo, Sono qui

Era settembre 2010 e, con un volo di solo andata, Fernando Cobelo lasciava il Venezuela e arrivava in Italia per la prima volta. “Sono qui” è un manifesto che, usando le parole dell’autore, vuole omaggiare il Paese che l’ha fatto diventare la persona che è oggi, illustra infatti i racconti di dieci stranieri che vivono oggi in Italia. Da chi arriva dalla Cina a Torino, a chi parte dalla Nigeria per raggiungere Reggio Calabria, queste persone raccontano quel gesto che, nelle loro vite, ha marcato un prima e un dopo: a chi è giunto da lontano, a chi dopo qualche anno è tornato a casa, a chi ne ha trovata una nuova, quel gesto, quella parola, quell’attenzione ha segnato e cambiato il modo di vedere e vivere l’Italia.
Con Fernando Cobelo, in collaborazione con BASE Milano e Noi, Libreria Spazio Culturale di Vicinato.

Giovedì 8 luglio, ore 18,30, Stabilimento Estivo Base
Andrea Staid, La Casa Vivente

Abitare è una delle principali caratteristiche dell’essere umano e la casa è il luogo umano per eccellenza. Domandare a qualcuno «dove vivi?» vuol dire chiedere notizie sul posto in cui si svolge la sua attività quotidiana, ma soprattutto su quello che dà senso alla sua vita. Servendosi anche di un suggestivo giro del mondo tra le architetture vernacolari, il libro va in cerca del senso profondo dell’abitare. Dalle Ande peruviane alle montagne indiane, passando per il Vietnam e la Mongolia, Andrea Staid ci racconta che una palafitta sul lago Inle in Myanmar si regge su pali di bambù che vanno controllati e spesso cambiati, oppure che le travi del pavimento di una casa nelle montagne del Laos invecchiano, respirano e vanno revisionate. Ci racconta quindi che le case sono vive.
Presentazione performativa e musicata con Andrea Staid e Nicola Camera.
In collaborazione con BASE Milano

Giovedì 7 ottobre, ore 18,30, Biblioteca Mudec
Bell hooks, Elogio del margine + insegnare a trasgredire

Il 2020 è stato l’anno della felice riscoperta in Italia di bell hooks, autrice di riferimento sul tema del razzismo subito dalle donne nere negli Usa. Sono stati infatti ripubblicati a quasi venti anni di distanza due dei saggi cardine del suo pensiero: “Elogio del margine” e “Insegnare a trasgredire”
Nei saggi di Elogio del margine, scopriamo i luoghi in cui si è svolta e si svolge la resistenza delle donne afroamericane, a partire dalla casa, scudo di protezione dalla violenza razzista mentre in “Insegnare a trasgredire” si affronta la questione della formazione, della pedagogia e della trasmissione dei saperi in un’ottica non solo accademica, ma anche comunitaria.
Con Maria Nadotti, traduttrice e intellettuale che per prima ha portato il lavoro di hooks in Italia.

TALKS


Giovedì 29 aprile, ore 18:00, online sui canali social del Mudec e di Milano Città Mondo
Inaugurazione e presentazione del palinsesto

La serata, introdotta da Filippo del Corno [Assessore alla Cultura del Comune di Milano], Anna Maria Montaldo [Direttrice Polo Arte Moderna e Contemporanea] e Bianca Maria Aravecchia, [Responsabile Ufficio Reti e Cooperazione Culturale], prevede interventi di molteplici voci della cabina di regia di Milano Città Mondo: Kibra Sebhat, giornalista, Marie Moïse, attivista e ricercatrice, Simone Andres Ollearo, produttore discografico e musicista, Giulia Grechi, antropologa. L’incontro continuerà con la partecipazione di un ospite speciale: l’artista di fama internazionale Adrian Paci che, intervistato dall’antropologo Andrea Staid, racconterà la sua esperienza di accesso al mondo dell’arte internazionale a partire dalla sua condizione di artista che proviene da un paese, l’Albania, considerato “marginale” all’interno del mercato artistico europeo.


Giovedì 27 maggio – ore 18:30, online sui canali social del Mudec e di Milano Città Mondo
La linea del colore nell’editoria italiana

Con la partecipazione di Igiaba Scego e la presentazione di Randa Ghazy che dialogheranno sul tema delle opportunità e difficoltà all’interno dell’industria letteraria italiana per le scrittrici afrodiscendenti.


Giovedì 24 giugno – ore 18:30, Stabilimento Estivo BASE
Performing Italy

L’attore Shi Yang Shi e l’attrice Bintou Ouattara dialogano in un talk performativo sugli stereotipi che colpiscono i professionisti di origine non italiana nel mondo del cinema e del teatro. Con la collaborazione di Performing Italy e il contributo di Alberto Lasso.


Giovedì 1 luglio – ore 18:30, Stabilimento Estivo BASE
Be the difference

Due delle più promettenti voci della musica afroitaliana a Milano: Tommy Kuti e Awa Fall (aka Sista Awa) in un talk/performance live dove rifletteranno sull’importanza del linguaggio musicale nel percorso di affermazione dei giovani delle seconde generazioni e nell’espressione delle proprie identità complesse. Modera il rapper Simone Andres Ollearo.

LEZIONI D'AUTORE

Giovedì 20 maggio – ore 18:30, online sui canali social del Mudec e di Milano Città Mondo
Camilla Hawthorne: Le geografie del Mediterraneo nero

Geografa e scienziata sociale afroamericana, Camilla Hawthorne si occupa soprattutto di politiche razziali legate alla cittadinanza e alle migrazioni, movimenti sociali e geografie nere. Presenterà un excursus delle sue ricerche intorno al tema del razzismo nei Paesi mediterranei e nelle Americhe.

Giovedì 9 settembre – ore 18:30, online sui canali social del Mudec e di Milano Città Mondo
Francoise Vergès: Décolonisons les arts

Docente, politologa e attivista, Françoise Vergès è una delle più eminenti voci del femminismo nero, o femminismo decoloniale. Le sue riflessioni sulle arti, le estetiche e la cultura invitano ad allargare lo sguardo, prestare l’orecchio alla trasversalità artistica e fanno appello alla necessità di trasformare il campo culturale e artistico dove la decolonizzazione conduce all’emancipazione creativa e ad una necessaria e urgente trasformazione del mondo.

LABS

Venerdì 11, 18 e 25 giugno – ore 16.00 – Mudec
“Museo in Rap”
A cura di Simone Andres Ollearo

Il museo e i suoi depositi nascondono tesori che suscitano meraviglia e riflessioni in chiunque si avvicini, ancora di più se le radici culturali di chi guarda affondano in quei luoghi dove queste opere sono state fabbricate: ricordi, racconti, forse disagio o nostalgia, ammirazione e desiderio di saperne di più? In questo laboratorio i giovani aspiranti rapper avranno una carta in più per visitare il museo e le sue collezioni: le tecniche della composizione musicale.

Martedì 21, 28 settembre e 5 e 12 ottobre – ore 15.00 – Mudec
“I confini della colonia”
A cura di Kibra Sebhat, Uoldelul Chelati Dirar, Rahel Sereke, Selam Tesfai e Addes Tesfamariam

L’Italia ha un tabù ed è l’esperienza coloniale. I confini spaziali, temporali e umani verranno osservati con lo sguardo consapevole di chi sa che molto ancora deve essere accettato, condiviso e soprattutto trasmesso alle nuove generazioni. Per decolonizzare la Città dobbiamo liberarci del tabù sulle colonie italiane.

Settembre, date da confermare- ore 15.00 – Mudec
“L’arte naif come iconografia vodù”
A cura di Nikos Moïse

L’arte naif è la spontanea espressione e rappresentazione del mondo visto con occhi
ingenui e tratti infantili. Ad Haiti questa pittura descrive iconograficamente la religione vodù
potenza invisibile e misteriosa capace di intervenire in tutti i momenti nella società degli
esseri umani.
Breve lezione di storia, musiche haitiane (sacre, tribali, popolari) come cerimonia ed espressione primitiva per disinibire il corpo e la mente prima di cominciare a creare l’opera collettiva.

MCM#01 – Eritrea/Etiopia

Milano Città Mondo# 1 Eritrea/Etiopia è stata la prima tappa del progetto, dedicata alla comunità eritrea ed etiope milanese integrata nel tessuto cittadino in maniera socialmente e culturalmente attiva da circa mezzo secolo.

La mostra ha esposto sia oggetti, documenti e testimonianze provenienti dalle collezioni del Comune di Milano relativi al colonialismo italiano nel Corno d’Africa, che alcune fotografie realizzate nei primi anni ’80 da Vito Scifo e Lalla Golderer, poi raccolte nella pubblicazione  Stranieri a Milano, 1985 – conservate oggi nell’archivio di Etnografia e Storia Sociale della Regione Lombardia. Protagonista della mostra è stato inoltre “Asmarina” il progetto di ricerca e documentazione realizzato dai registi Alan Maglio e Medhin Paolos sulla comunità Habesha oggi a Milano. Una narrazione corale che porta alla luce una eredità postcoloniale fino ad oggi poco approfondita: dalle storie di vita quotidiana di chi vive in Italia da anni, di chi ci è nato, fino all’accoglienza delle persone appena arrivate.

Eritrea/Etiopia

MCM#02 – Cina

Per Milano Città Mondo #02  il tema di indagine è stata la comunità cinese di Milano, la prima in ordine di tempo per l’antichità del suo insediamento.

A tale scopo, in collaborazione con l’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano e  con il sostegno di associazioni rappresentative della comunità cinese, è stato elaborato un ricco palinsesto di attività, convegni e presentazioni. In particolare, la mostra conclusiva “Chinamen” ha invitato a scoprire, attraverso immagini, oggetti e testimonianze dirette, un percorso di storia inedito: la nascita dell’identità sino-milanese e le trasformazioni del quartiere di via Canonica, Sarpi e Porta Volta in Chinatown. L’esposizione è stata il frutto  di una ricerca coordinata dal sinologo Daniele Brigadoi Cologna e del lavoro degli artisti Matteo Demonte e Ciaj Rocchi, autori del documentario a disegni animati “Chinamen” co-prodotto dal Mudec e dell’omonima graphic novel che è anche catalogo della mostra (www.chinamen.it)

Chinamen

MCM#03 – Egitto

Con 40mila membri a Milano, gli egiziani rappresentano la maggior comunità araba nel contesto cittadino. Parlare di Egitto a Milano, oltre che parlare di tanti nostri concittadini, significa porre l’attenzione su come viene vista e letta la cultura araba trapiantata in città.  Significa illustrare con incontri, dibattiti, performance, film e laboratori, la cultura egiziana contemporanea e i suoi rapporti con l’Italia e con i protagonisti che delle contaminazioni culturali hanno fatto tesoro. Il progetto, coordinato da un comitato scientifico di esperti, è stato inaugurato con una “Egypt Room” (13 Settembre 2017 – 7 Gennaio 2018), che ha raccontato attraverso interviste a testimoni diretti dell’oggi e del passato, fotografie, filmati e suoni attentamente orchestrati nell’opera video di Prospekt Photographers, i rapporti tra la città di Milano e l’Egitto. Oltre 20 appuntamenti, tra incontri, letture, concerti, performance, film e laboratori per bambini e adulti: un palinsesto di focus sulla cultura egiziana contemporanea e i suoi rapporti storici con l’Italia, raccontato dai tanti protagonisti italo-egiziani che delle due culture sono importanti testimoni.

Egypt Room

MCM#04 – Perù

Il tema di Milano Città Mondo #04 è stato il Perù e i peruviani a Milano, quarta comunità di migranti per numero di presenze e prima tra quelle dal continente americano. #04 Perù racconta la contemporaneità del Perù e dei milanesi-peruviani attraverso il cinema, la letteratura, la poesia, i diritti delle donne, la musica, la cucina e l’eccellenza della cura, la danza, la cultura giovanile. La narrazione è stata fatta dai protagonisti stessi, cittadini che offrono nuovi sguardi sulla città. Questa edizione di Milano Città Mondo è stata affiancata da una ricerca di campo che ha dato vita alla mostra “Storie in Movimento”, che ha tentato di ricostruire alcune dinamiche sociali ed economiche. La voce delle persone, le loro motivazioni personali o imposte, le loro aspirazioni e i loro sogni diventano le storie di tutti coloro che sono partiti o che, al contrario, hanno accolto. La mostra ha invitato così a scoprire, attraverso documenti, fotografie, opere d’arte, immagini, oggetti e testimonianze dirette, gli stretti legami che oggi come ieri caratterizzano la cultura peruviana, fortemente legata alla storia e alla cultura preispanica del paese.

Peruviani a Milano

Milano si tinge di viola

Il mestizaje culinario

Incontri musicali

MCM#05 – La città delle donne

Milano Città Mondo #05 “La Città delle Donne” è stato un palinsesto interculturale, intergenerazionale e vario che ha voluto dare risalto a una realtà che già esiste ma poco visibile: quella delle migliaia di donne di origini straniere che a Milano sono nate, oppure emigrate; che qui vivono, lavorano, si innamorano. Sono proprio queste azioni della quotidianità che hanno costituito gli spunti tematici per il palinsesto: “nascere, incontrarsi, emigrare, raccontarsi, lavorare, innamorarsi… a Milano”. Le protagoniste del palinsesto hanno portato le loro esperienze e vissuti di donne nate altrove e arrivate a Milano più o meno recentemente, o come appartenenti alle seconde generazioni, nate e cresciute qui, o ancora di donne italiane, ma figlie delle figlie di chi è arrivata molto tempo fa. L’obiettivo del palinsesto 2020 è stato dunque non solo quello di mostrare una realtà esistente, ma quello di costruire una nuova storia comune, narrata e soprattutto vissuta insieme, come cittadine di Milano che portano bellezza, competenze, esperienze e nuovi sguardi.

La città delle donne

La città delle donne #1

La città delle donne: KIBRA

La città delle donne: NADEESHA

CONTATTI

Ufficio Reti e Cooperazione Culturale
Area Polo Arte Moderna e Contemporanea
Direzione Cultura – Comune di Milano
Via Tortona 56, Milano
Tel. +39 02.884. /62366 / 46692 / 63633
e-mail: c.reticoopculturale@comune.milano.it

DOCUCITY

Nell’ambito del palinsesto Milano Città Mondo, ogni anno proponiamo un concorso per video e documentari, in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano. Il tema di quest’anno è “Meticittà”: Cerchiamo in particolare opere che si presentino come riflessione sulla forma audiovisiva della rappresentazione dell’Altro e/o che diano conto di esperienze di costruzione di reti e comunità in contesti urbani ed extra-urbani. Chi può partecipare? Chiunque abbia realizzato film documentari e opere audiovisive di non-fiction (sperimentali, saggistiche, di animazione, di videoarte) prodotti in Italia a partire dal 1° gennaio 2017, che affrontino in modo creativo il tema della città meticcia. Scarica il bando completo

SCRITTI DALLA CITTA' MONDO

Come ogni anno, promuoveremo il programma di incontri letterari “Scritti dalla Città Mondo”, che si svolgerà presso il Mudec nel mese di novembre in occasione di BookCity Milano. Invitiamo le associazioni e la rete delle comunità internazionali ad inviare proposte di incontri che abbiano al centro un libro, o più libri, di narrativa, poesia o saggistica su temi collegati alle varie identità internazionali, alle letterature, filosofie, religioni, costumi e arti del mondo e al dialogo interculturale. BookCity propone quest’anno un focus tematico, che non esclude altri argomenti, ma si pone come tema a cui dare un particolare rilievo: #DOPO. Ogni incontro proposto deve necessariamente fare riferimento a uno o più libri. Possono essere presentati solo libri pubblicati in italiano (preferibilmente negli ultimi tre anni: 2019-2020 e 2021) e dotati di codice ISBN. Per la presentazione della proposta è indispensabile compilare in modo leggibile questo modulo e farlo pervenire entro e non oltre il 18 luglio 2021 esclusivamente via e-mail ai seguenti indirizzi: c.reticoopculturale@comune.milano.it e chiara.martucci@comune.milano.it .

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