MILANO CITTA' MONDO

Milano Città Mondo è un progetto del Comune di Milano, Mudec e ufficio Reti e Cooperazione Culturale con le associazioni rappresentative delle comunità internazionali. L’obbiettivo è conoscere le culture del mondo che abitano Milano e avere come protagonisti i cittadini che di quelle culture sono testimoni, per raccontare la pluralità e la ricchezza dei loro mondi di provenienza, ma anche gli influssi e i meticciamenti che portano ad un nuovo sviluppo della città.

 

Milano Città Mondo si propone come uno spazio deputato al dialogo interculturale e alla promozione di progetti, attività e iniziative rivolte all’intera cittadinanza. Città Mondo trova sede nello “Spazio delle Culture Khaled al-Asaad” dove, grazie alla partecipazione attiva delle associazioni – coordinate dall’Ufficio Reti e Cooperazione Culturale del Comune di Milano – promuove attività interculturali, espositive, conferenze, letture, laboratori e corsi.

Milano città mondo #07

Identità Globali. Nuovi archetipi di cittadinanza

All’interno del palinsesto MCM#07 rifletteremo sulle esperienze delle giovani generazioni: tra diritti di cittadinanza, di autorappresentazione e identità fluide, alla scoperta di nuove espressioni culturali, in un’ottica di partecipazione attiva dentro e fuori dal museo.

MCM #07 rappresenta una finestra sulla complessità culturale cittadina, grazie ad un’incessante attenzione ai contesti periferici, alle ibridazioni dei codici e dei canoni estetici, alla creatività giovanile e alle identità internazionali e diasporiche.

Il tutto in un contesto che tesse una relazione forte tra arte pubblica, progetti interculturali e patrimonio museale in una dimensione contemporanea.

Il focus sulle generazioni dei nuovi cittadini, intende raccogliere il contributo critico e generativo dei giovani milanesi, quali figure “ponte”, capaci di reinterpretare le esperienze delle generazioni precedenti, quelle dei loro padri e delle loro madri, connettendole con una dimensione globale e con le grandissime sfide della contemporaneità.

Dal mese di aprile al mese di luglio si alterneranno incontri, performance, proiezioni, serate musicali, laboratori, showcooking, visite e passeggiate dentro e fuori dal museo.

PERFORMANCES

Giovedì 16 giugno ore 18:30
Spazi Mudec
Internazionale Corazon

Internazionale Corazon è un progetto di arte pubblica che affronta i temi della contaminazione culturale e dell’incontro con le comunità attraverso pratiche partecipative e nuovi rituali artistici. Il progetto è iniziato nel 2018 attraverso un esteso laboratorio territoriale a cui hanno preso parte i danzatori Sambos de Corazon e i loro coetanei del Liceo Artistico “Caravaggio” ed il loro quartiere di riferimento, quello attorno a via Padova a Milano, dove vivono piu’ di ottanta comunità straniere differenti.
Gli abiti tradizionali caporales e le danze sono stati reinventati in maniera sincretica e contaminata dai nuovi segni e simboli che costituiscono il nostro nuovo paesaggio collettivo.
Gli abiti in una nuova fase diventano medium per affermare la centralità dell’incontro tra culture e identità diverse, in una relazione che si instaura nella dimensione fisica dei corpi, vere piattaforme e luoghi di scambio e disseminazione di saperi attraverso la danza.
Cittadini e ballerini di provenienza, genere ed identità artistiche differenti danzano in un’opera collettiva fatta di performance originali: fil rouge dell’opera sono i costumi, di volta in volta ricombinati a partire dal rapporto con il movimento e codici delle danze e culture incontrate.
Internazionale Corazon coinvolge cittadini performer in un’opera collettiva nella città fatta di danze e performance originali, invitando ad immergersi dentro a nuovi alfabeti, fatti di corpi e movimento, alla ricerca di un nuovo paesaggio condiviso.
A cura di Francesca Marconi per Internazionale Corazon

Giovedì 7 luglio ore 18:30
Spazi Mudec
Mudec in Rap

Serata performativa che restituisce tutto il lavoro del laboratorio “Museo in Rap”, attraverso le storie dei ragazzi che vi hanno partecipato auto-narrate da parole, musica, emozioni e partecipazione.
Momenti durante i quali potremo sentire le melodie e gli strumenti che hanno ispirato i ragazzi in questo percorso, concludendo con una jam session di pura espressione artistica, dove gli strumenti si fonderanno con le voci dei ragazzi per creare nuove trame sonore e nuovi testi completamente improvvisati – come da tradizione della cultura Hip Hop.
A cura di Simone Andres Ollearo (produttore discografico e musicista)

LIBRI DA MUDEC

Giovedì 14 aprile ore 18:30
Spazio delle Culture “Khaled al Asaad”
A colori: l’illustrazione come ricerca identitaria

Nonostante la difficoltà di accesso ai settori creativi e la scarsa rappresentazione dei soggetti razzializzati nell’illustrazione e nell’animazione, sempre più giovani di seconda generazione adottano un approccio artistico alla scoperta della propria identità e delle proprie radici, qualunque sia il terreno in cui l’una e l’altra si insinuano. Così ha fatto Elisa Macellari nella sua graphic novel d’esordio, Papaya Salad (Bao Publishing, 2018), in cui racconta la vita del prozio Sompong, che dalla Thailandia venne in Europa alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale.
Boban Pesov è invece un fumettista, autore di diverse pubblicazioni, che, anche grazie alla satira, aggiunge un tocco politico alla propria arte, radicandola nella contemporaneità.
Valeria Weerasinghe, vincitrice del Premio Mutti 2021 per il corto d’animazione Quercia, Baniano ed Io, si serve dell’illustrazione per rappresentare a colori le esistenze ibride che abitano le nostre città. E’ anche illustratrice dell’immagine logo di Milano Città Mondo #07 “Identità Globali”.
Modera: Nadeesha Uyangoda

Giovedì 5 maggio ore 18:30
Spazio delle Culture “Khaled al Asaad”
Io dico no al razzismo: 10 parole per capire il mondo

Dieci parole, dieci capitoli, dieci strumenti per affrontare un tema presente in ogni ambito delle nostre vite, anche se molto spesso non siamo in grado di vederlo.
Che cosa significa godere di un privilegio, quello di avere la pelle bianca, del quale non si è nemmeno consapevoli? Che cosa comporta per una persona lasciare tutto – il proprio Paese, i propri cari – per cercare di costruirsi altrove una vita migliore? Che cosa deve affrontare, in Italia, un giovane di origine straniera che vuole ottenere la cittadinanza? Le autrici Viviana Mazza e Kibra Sebhat cercano di rispondere a queste e molte altre domande, mostrandoci come i pregiudizi che stanno alla base del razzismo siano molto più diffusi di quanto si creda e come la diversità sia una ricchezza.

Martedì 17 maggio ore 18:30
Spazio delle Culture “Khaled al Asaad”
Giù i Monumenti

Quando la storia cambia direzione, le statue tornano ad avere voce. Una voce talmente forte che spinge a cancellare ciò che nel presente è ritenuto troppo doloroso. Una scelta che fa discutere.
Oggi più che mai abbiamo cambiato il modo di guardare ai monumenti. Non più solo ricordo del passato ma anche informazione preziosa sul presente. Oggi i monumenti sono abbattuti, cancellati o modificati. E’ già accaduto molte volte nella storia e sempre durante svolte epocali.
È quindi il momento giusto per provare a rispondere ad alcune domande cruciali: qual è il ruolo dei monumenti? Perché suscitano cosí tanto scalpore? Ed è giusto, talvolta, abbatterli? Una questione aperta, tra arte e democrazia.
Con l’autrice Lisa Parola intervengono Marina Pugliese, Direttrice Area Museo delle Culture, Progetti Interculturali e Arte nello Spazio Pubblico, Alessandro Oldani, Conservatore Arte nello Spazio Pubblico, Anna Detheridge, critica d’arte, giornalista e docente di arti visive.

TALKS

Giovedì 31 marzo ore 19:00
Spazio delle Culture “Khaled al Asaad”
Inaugurazione MCM#07

Presentazione del palinsesto e performance di danza caporales, voguing e “Mudec in rap”.
Visite ai depositi con sottofondo musicale del surbahar (Leo Vertunni) e delle tabla (Federico Sanesi):
A cura di: Francesca Marconi per Internazionale Corazon; Kenjii e Kiki House of Juicy Couture; Simone Adres Ollearo (Data Boy), Daniele Vitrone (aka Diamante), Rap Caverna Posse, Voci di Periferia, Spazio la Baronata e Bug Lab Barona; Lac – Laboratorio di Antropologia del Cibo.

Giovedì 7 aprile ore 18:30
Spazio delle Culture “Khaled al Asaad”
In campo. Lo sport come spazio inclusivo

L’attività sportiva favorisce le relazioni interpersonali, sensibilizza ai bisogni dell’altro, crea un clima collaborativo e favorisce la capacità di decentramento. Eppure l’accesso allo sport è filtrato da diverse categorie: dalla classe, dalla razza, dal genere. Chi, per fortuna od ostinazione, riesce ad abbattere le barriere all’ingresso vive forme di discriminazione sul campo e nella narrazione mediatica — dalle sorelle Williams a Mario Balotelli, da Zinédine Zidane a Marcell Jacbs. Lo sport, dunque, è uno straordinario strumento di analisi e interpretazione della città e del mondo che viviamo.
Di sport come luoghi di incontri, di esclusioni e di cittadinanza attiva parliamo insieme a:
Bruno Barba, antropologo dello sport, il cui ultimo libro è “Il corpo, il rito, il mito. Un’antropologia dello sport”;
Mariella Bussolati, giornalista e regista di “La boxe dei quartieri”;
Fulvio Ceruti, insegnante di boxe e membro del Coordinamento Antifascista delle Palestre Popolari Autogestite (C.A.P.P.A) di Milano.

Lunedì 9 maggio ore 14.30
Online su Teams
Fuori Mudec_Conferenza: Cittadinanze globali. Sguardi e prospettive sull’italianità contemporanea.

Saluti istituzionali. A seguire “Fermo immagine. Italianità e cittadinanze globali nei progetti fotografici” con Mario Badagliacca (fotoreporter), Derek Duncan (University of St. Andrews – UK) e Bettina Gehrke (Bocconi School of Management). Chair: Emilia Perassi (Università degli Studi di Milano)

“Immagini in movimento. Italianità e cittadinanze globali nel cinema documentario” con Simone Brioni (Stony Brook University – USA), Maura Di Mauro (Intercultural Trainer & Diversity and Inclusion Expert), Alan Maglio (fotografo e filmmaker) e Medhin Paolos (filmmaker e ricercatrice).Chair: Gianmarco Torri (CTU, Università degli Studi di Milano).
“Lo sguardo che cambia. Le generazioni globali tra autorappresentazione, etero-rappresentazione, partecipazione e attivismo” con Jada Bai (docente di lingua cinese e mediatrice culturale), Silvia Iannelli (antropologa museale, Milano Città Mondo), Daniele “Diamante” Vitrone (rapper e educatore, Mare Culturale Urbano). Chair: Chiara Martucci (Docucity, Università degli Studi di Milano)

Martedì 10 maggio ore 18:00
Spazio delle Culture “Khaled al Asaad”
Generazioni fluide: erbe spontanee e nuove cittadinanze

Racconti e raccolti milanesi e globali: possiamo imparare dalle “erbe da marciapiede” forme di convivenza nelle città?
Il talk si focalizzarà sull’ecosistema in cui viviamo, intendendolo come luogo plurale, meticcio, impregnato di storie, viaggi e scambi.
Il nostro paesaggio, l’ecosistema che abitiamo, urbano o extraurbano che sia, è meticcio. Affollato da un mix di essenze autoctone e alloctone, ormai inestricabilmente connesse fra loro e con noi. E viceversa.
Il nostro ecosistema è meticcio da sempre, grazie ai nomadismi dei suoi abitanti (umani, animali, vegetali, minerali); ma lo è in particolare dalla conquista delle Americhe in avanti, da quando è cioè iniziata la “globalizzazione delle disuguaglianze”. L’ipotesi che apre la strada ad una nuova disciplina – “ecologia delle migrazioni” – risiede nella migrazione forzata di sementi, prodotti, materie prime come precedente, e causa, anche se non unica, delle migrazioni di esseri umani.
Con Mauro Ferrari, sociologo e botanico sociale.
Modera: Silvia Iannelli, antropologa

Sabato 14 maggio ore 16:00
Spazio delle Culture “Khaled al Asaad”
Generazioni a confronto e antropologia del cibo

Talk e showcooking
Presentazione del laboratorio di Antropologia del Cibo e confronti generazionali: genitori e figli si raccontano e si scoprono attraverso la condivisione e trasmissione del sapere e sapore del cibo. Il tutto accompagnato da sonorità black, latin e hip-hop. A seguire piccole degustazioni.
Con: Shakè e Maral (madre e figlia, Armenia); Sahar e Majdulin (madre e figlia, Palestina); Adrian e Gabriel (padre e figlio, Messico); Jehad e Omar (padre e figlio, Siria); Aziza e Donya (sorelle, Marocco).
A seguire presentazione/preview della rivista “L’Integrale” dedicata al tema “Lo straniero”.
In collaborazione con LAC – Laboratorio di Antropologia del Cibo
A cura di Giulia Ubaldi (antropologa e fondatrice del LAC)

Martedì 14 giugno ore 18:30
Auditorium
Per un’Italia diversa

Riflessione sui temi della rappresentazione e della discriminazione nel mondo della cultura e delle arti.
Importanti speeches ispirazionali di persone razzializzate sul tema Pratiche di antirazzismo nel mondo della cultura e delle arti.
Dieci minuti a testa per raccontare e raccontarsi.

Con: Susanna Yu Bai (filmmaker e fotografa), Noura Tafeche (artista e ricercatrice indipendente), Djarah Kan (scrittrice), Daniele Vitrone aka Diamante (rapper/autore)
A cura di: Jada Bai
Nell’ambito del progetto di ricerca “Migrations-Mediation”
Riconosciuto da #NEBBuildsCommunityAesthetics, partnership New European Bauhaus promossa dalla Commissione Europea https://www.unicatt.it/NEB https://www.unicatt.it/NEB

Giovedì 30 giugno ore 18:30
Auditorium
Let’s queer

Talk e Performance
Spettacolo di voguing e presentazione del lavoro del gruppo dei performer di Porta Venezia.
Il vogueing o voguing è uno stile di danza contemporanea, nato nei locali gay frequentati da latinoamericani e da afroamericani già dai primi anni sessanta, in cui veniva originariamente chiamato «presentazione» e più tardi «performance». È uno stile in continua evoluzione praticato perlopiù nelle cosiddette ballroom.
Presentazione del progetto “My Queer Blackness, My Black Queerness”.
MQBMBQ è un progetto digitale fondato e diretto dall’editor-at-large di nss magazine e creative director, Jordan Anderson, nato nel tentativo di esplorare le diverse prospettive di ciò che significa essere Black e Queer nei diversi contesti sociali italiani.
Con Kenji Benji e Jordan Anderson
A cura di Kiki House of Juicy Couture e My Queer Blackness, My Black Queerness

LEZIONI D'AUTORE





LABS

Sabato 11 / Domenica 12 giugno
Spazio delle Culture “Khaled al Asaad”
The Political Body/Corps Citoyen

Il collettivo Corps Citoyen presenta “Il corpo politico”, un laboratorio performativo aperto a chiunque sia interessato alle performing arts che ruota intorno ai temi della rappresentazione del sé e dell’altro e riflette sulla questione del potere della narrazione.

Definire chi ha diritto di parola nella sfera pubblica è oggi più che mai un tema centrale nella ridefinizione dei ruoli di potere che caratterizza il rapporto con soggetti considerati minori.
La narrazione occidentale ha infatti il potere di definire l’Altro a partire dalle proprie categorie: per questo, definire chi parla e qual è lo spazio autoriale che occupa sono temi centrali di una pratica performativa che vuole essere contemporanea e politica.

Il laboratorio coordinato da Vittoria Lombardi e condotto da Anna Serlenga e Rabii Brahim, si svolgerà in due giornate della durata di sei ore ciascuna, durante le quali il tema del corpo politico verrà affrontato sia da un punto di vista teorico che pratico e performativo.

A cura di: Milano Mediterranea
Nell’ambito dei progetti Migrations | Mediation e di #NEBBuildsCommunityAesthetics – New European Bauhaus – di cui Università Cattolica del Sacro Cuore è Partner ufficiale
Max 15 partecipanti. Iscrizioni scrivendo a questo indirizzo c.reticoopculturale@comune.milano.it

Giovedì 19 maggio ore 18:30
Mercato Giambellino
Passeggiata urbana nel mercato di Lorenteggio e negozi di quartiere.
Alla scoperta delle materie prime e dei loro significati storici e culturali con lo Chef Gabriel.
Ore 20:00, LAC

Laboratorio di cucina con le materie prime del mercato: Tacos italo-messicani con Gabriel.
Più che un corso di cucina, un vero e proprio viaggio in Messico. Gabriel, infatti, vi porterà in un percorso di sapori, sensazioni e nozioni per conoscere quella che è la vera cucina messicana.
In collaborazione con LAC, Laboratorio di Antropologia del Cibo

Per info e iscrizioni accedere a questo link.

MCM#01 – Eritrea/Etiopia

Milano Città Mondo# 1 Eritrea/Etiopia è stata la prima tappa del progetto, dedicata alla comunità eritrea ed etiope milanese integrata nel tessuto cittadino in maniera socialmente e culturalmente attiva da circa mezzo secolo.

La mostra ha esposto sia oggetti, documenti e testimonianze provenienti dalle collezioni del Comune di Milano relativi al colonialismo italiano nel Corno d’Africa, che alcune fotografie realizzate nei primi anni ’80 da Vito Scifo e Lalla Golderer, poi raccolte nella pubblicazione  Stranieri a Milano, 1985 – conservate oggi nell’archivio di Etnografia e Storia Sociale della Regione Lombardia. Protagonista della mostra è stato inoltre “Asmarina” il progetto di ricerca e documentazione realizzato dai registi Alan Maglio e Medhin Paolos sulla comunità Habesha oggi a Milano. Una narrazione corale che porta alla luce una eredità postcoloniale fino ad oggi poco approfondita: dalle storie di vita quotidiana di chi vive in Italia da anni, di chi ci è nato, fino all’accoglienza delle persone appena arrivate.

Eritrea/Etiopia

MCM#02 – Cina

Per Milano Città Mondo #02  il tema di indagine è stata la comunità cinese di Milano, la prima in ordine di tempo per l’antichità del suo insediamento.

A tale scopo, in collaborazione con l’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano e  con il sostegno di associazioni rappresentative della comunità cinese, è stato elaborato un ricco palinsesto di attività, convegni e presentazioni. In particolare, la mostra conclusiva “Chinamen” ha invitato a scoprire, attraverso immagini, oggetti e testimonianze dirette, un percorso di storia inedito: la nascita dell’identità sino-milanese e le trasformazioni del quartiere di via Canonica, Sarpi e Porta Volta in Chinatown. L’esposizione è stata il frutto  di una ricerca coordinata dal sinologo Daniele Brigadoi Cologna e del lavoro degli artisti Matteo Demonte e Ciaj Rocchi, autori del documentario a disegni animati “Chinamen” co-prodotto dal Mudec e dell’omonima graphic novel che è anche catalogo della mostra (www.chinamen.it)

Chinamen

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MCM#03 – Egitto

Con 40mila membri a Milano, gli egiziani rappresentano la maggior comunità araba nel contesto cittadino. Parlare di Egitto a Milano, oltre che parlare di tanti nostri concittadini, significa porre l’attenzione su come viene vista e letta la cultura araba trapiantata in città.  Significa illustrare con incontri, dibattiti, performance, film e laboratori, la cultura egiziana contemporanea e i suoi rapporti con l’Italia e con i protagonisti che delle contaminazioni culturali hanno fatto tesoro. Il progetto, coordinato da un comitato scientifico di esperti, è stato inaugurato con una “Egypt Room” (13 Settembre 2017 – 7 Gennaio 2018), che ha raccontato attraverso interviste a testimoni diretti dell’oggi e del passato, fotografie, filmati e suoni attentamente orchestrati nell’opera video di Prospekt Photographers, i rapporti tra la città di Milano e l’Egitto. Oltre 20 appuntamenti, tra incontri, letture, concerti, performance, film e laboratori per bambini e adulti: un palinsesto di focus sulla cultura egiziana contemporanea e i suoi rapporti storici con l’Italia, raccontato dai tanti protagonisti italo-egiziani che delle due culture sono importanti testimoni.

Egypt Room

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MCM#04 – Perù

Il tema di Milano Città Mondo #04 è stato il Perù e i peruviani a Milano, quarta comunità di migranti per numero di presenze e prima tra quelle dal continente americano. #04 Perù racconta la contemporaneità del Perù e dei milanesi-peruviani attraverso il cinema, la letteratura, la poesia, i diritti delle donne, la musica, la cucina e l’eccellenza della cura, la danza, la cultura giovanile. La narrazione è stata fatta dai protagonisti stessi, cittadini che offrono nuovi sguardi sulla città. Questa edizione di Milano Città Mondo è stata affiancata da una ricerca di campo che ha dato vita alla mostra “Storie in Movimento”, che ha tentato di ricostruire alcune dinamiche sociali ed economiche. La voce delle persone, le loro motivazioni personali o imposte, le loro aspirazioni e i loro sogni diventano le storie di tutti coloro che sono partiti o che, al contrario, hanno accolto. La mostra ha invitato così a scoprire, attraverso documenti, fotografie, opere d’arte, immagini, oggetti e testimonianze dirette, gli stretti legami che oggi come ieri caratterizzano la cultura peruviana, fortemente legata alla storia e alla cultura preispanica del paese.

Peruviani a Milano

Milano si tinge di viola

Il mestizaje culinario

Incontri musicali

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MCM#05 – La città delle donne

Milano Città Mondo #05 “La Città delle Donne” è stato un palinsesto interculturale, intergenerazionale e vario che ha voluto dare risalto a una realtà che già esiste ma poco visibile: quella delle migliaia di donne di origini straniere che a Milano sono nate, oppure emigrate; che qui vivono, lavorano, si innamorano. Sono proprio queste azioni della quotidianità che hanno costituito gli spunti tematici per il palinsesto: “nascere, incontrarsi, emigrare, raccontarsi, lavorare, innamorarsi… a Milano”. Le protagoniste del palinsesto hanno portato le loro esperienze e vissuti di donne nate altrove e arrivate a Milano più o meno recentemente, o come appartenenti alle seconde generazioni, nate e cresciute qui, o ancora di donne italiane, ma figlie delle figlie di chi è arrivata molto tempo fa. L’obiettivo del palinsesto 2020 è stato dunque non solo quello di mostrare una realtà esistente, ma quello di costruire una nuova storia comune, narrata e soprattutto vissuta insieme, come cittadine di Milano che portano bellezza, competenze, esperienze e nuovi sguardi.

La città delle donne

La città delle donne #1

La città delle donne: KIBRA

La città delle donne: NADEESHA

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MCM#06 – Remix

La sesta edizione #Remix è stato un percorso di ripensamento e un nuovo sguardo sulle pratiche e gli approcci interculturali, oltre che una riflessione sulla ricaduta sociale in termini di protagonismo attivo, visibilità e senso di appartenenza alla città delle passate stagioni per poter gettare le basi e le nuove prospettive per gli anni a venire.
Tema centrale è stato la constatazione degli ostacoli strutturali nell’accesso alla produzione e alla fruizione della cultura sperimentati dalla maggior parte dei soggetti con background extra- europeo.
Il programma è stato frutto di un processo di progettazione partecipata e dialogo con le voci, le personalità e le realtà che hanno animato le edizioni precedenti. Con loro ed altre istituzioni e associazioni, abbiamo creato un palinsesto il cui obbiettivo è stato favorire una vera e propria irruzione delle voci altre e marginali nel campo della cultura ufficiale: una presa di parola attiva per la creazione di uno spazio di dialogo, e non la “concessione” di un’enclave residuale.

MCM#06 – REMIX

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CONVEGNI

PRATICHE DECOLONIALI ATTORNO AL MUSEO

Partecipazione, rappresentazione, cittadinanza attiva
26-27 novembre 2021

La conferenza è stata un momento di riflessione intorno alle pratiche partecipative sviluppate negli ultimi anni da Milano Città Mondo, volta ad intercettare la pluralità delle culture della città e rappresentarne la complessità, al crocevia tra ricerca scientifica, testimonianza storica e interpretazione della contemporaneità.
Questo incontro è stato un’occasione per condividere le pratiche di Milano Città Mondo e del Mudec, con l’obiettivo di creare un confronto aperto con musei e istituzioni internazionali che stanno sviluppando progetti simili, tenendo conto delle criticità e delle insidie, ma anche delle opportunità di un radicale cambiamento metodologico.

Ideazione, cura e coordinamento del progetto:
Anna Maria Montaldo, Bianca Maria Aravecchia, Carolina Orsini,
Anna Chiara Cimoli, Silvia Iannelli.

E’ possibile rivedere il convegno sul canale Youtube Comune di Milano – InComune.

Programma in italiano
Programma in inglese

CONTATTI

Ufficio Reti e Cooperazione Culturale
Area Museo delle Culture, Progetti Interculturali e Arte nello Spazio Pubblico
Direzione Cultura – Comune di Milano
Via Tortona 56, Milano
Tel. +39 02.884. /62366 / 46692 / 63633 / 64889
e-mail: c.reticoopculturale@comune.milano.it

DOCUCITY

Nell’ambito del palinsesto Milano Città Mondo, ogni anno proponiamo un concorso per video e documentari, in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano.
Il tema di quest’anno è “Generazione Mix”: cerchiamo in particolare opere che sappiano raccontare la complessità delle contaminazioni (culturali, linguistiche, relazionali) e delle rappresentazioni che si vanno costruendo nei contesti metropolitani contemporanei sempre più caratterizzati da una dimensione transculturale e meticcia.
Chi può partecipare? Chiunque abbia realizzato film documentari e opere audiovisive di non-fiction (sperimentali, saggistiche, di animazione, di videoarte) prodotti in Italia a partire dal 1° gennaio 2018, che affrontino in modo creativo il tema delle nuove generazioni di cittadini italiani con background diasporico.
Scarica il bando completo

Sabato 18 giugno ore 15:00
Auditorium
Generazione Mix

Concorso per film documentari e opere audiovisive di non-fiction che in questa edizione affrontano in modo creativo il tema delle nuove generazioni di cittadini italiani con background diasporico.
Proiezione delle opere selezionate e premiazione del documentario vincitore, decretato dalla seguente Giuria:
Suranga Deshapriya Katugampala (regista e sceneggiatore)
Silvia Miola (filmmaker, sinologa e vincitrice edizione di Docucity “La citta delle donne”)
Medhin Paolos (fotografa, attivista, ricercatrice)
Giusi Santoro (produttrice della casa di produzione PopCult documentari )
Marco Wong (Consigliere comunale di Prato, intellettuale)
Il concorso è promosso da Docucity Documentare la Città in collaborazione con l’Ufficio Reti e Cooperazione Culturale del Comune di Milano e la Fondazione UNIMI.

SCRITTI DALLA CITTA' MONDO

Come ogni anno, promuoveremo il programma di incontri letterari “Scritti dalla Città Mondo”, che si svolgerà presso il Mudec nel mese di novembre in occasione di BookCity Milano.
Invitiamo le associazioni e la rete delle comunità internazionali ad inviare proposte di incontri che abbiano al centro un libro, o più libri, di narrativa, poesia o saggistica su temi collegati alle varie identità internazionali, alle letterature, filosofie, religioni, costumi e arti del mondo e al dialogo interculturale.

Maggiori informazioni saranno disponibili verso la fine di settembre 2022.

PODCAST

MCM – PODCAST

La cura delle parole è il podcast che si prende cura del modo in cui parliamo, ideato dall’Ufficio Reti e Cooperazione Culturale del Museo delle Culture, in collaborazione con l’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano.
Il progetto ha come focus termini ed espressioni legati alla multietnicità e alla multiculturalità e ha l’intento di contrastare gli stereotipi, con una particolare attenzione a non ferire e a non innalzare muri tra persone e culture.
L’obiettivo è quello di conoscere il portato simbolico delle parole che utilizziamo quotidianamente per esprimerci e, dunque, di sceglierle con cura.

ASCOLTACI SU:

 

 

 

Etnico
Etnico è la prima parola di questo viaggio nell’italiano che cambia e che cambia prospettiva. Partono con noi Franca Bosc, linguista, e Francesca Moretti, contributor di Afroitalian Souls, The Submarine, Il Libraio e Munchies.

 

 

 

 

Integrazione
Integrazione e seconde generazioni sono i due concetti che si intrecciano in queste seconda tappa. In viaggio con noi Franca Bosc, linguista, e Nathasha Fernando, docente di Media e Comunicazione all’Università di Westminster e co-autrice dei podcast S/Confini e Sulla Razza.

 

 

 

 

Cinesino/a
Cinesino/a è una parola all’apparenza neutra, ma quanti significati e stereotipi veicola? Ci addentriamo nella risposta con Franca Bosc, linguista, e Jada Bai, mediatrice linguistico culturale e docente di lingua cinese all’Università di Torino.

 

 

 

 

Blackface
Blackface è un termine inglese che ci riporta immediatamente a una pratica diffusa negli Stati Uniti. È una pratica discriminatoria anche in Italia, e in quali forme esiste? Ne parliamo insieme a Franca Bosc, linguista, e SIlvia Iannelli, antropologa museale.

 

 

 

 

Ambaradan
Ambaradan è una parola che ha una storia che mette le radici nella geografia, nella storia, nella lingua e nel rimosso coloniale. Ne scopriamo le ramificazioni con Franca Bosc, linguista, e Anna Nadotti, traduttrice e critica letteraria.

 

 

 

 

Virus cinese
Virus cinese è un’espressione che è stata utilizzata dai media a partire dal 2020. Quali conseguenze ha avuto nella percezione della pandemia e sulle comunità della diaspora cinese nel mondo? Ne parliamo insieme a Franca Bosc, linguista, e Lala Hu, docente dell’Università Cattolica di Milano e autrice di Semi di tè.

 

 

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