La città soft: partecipata, inclusiva e ibrida

Domenica 24 novembre ore 11.30milano partecipa

Già nel 1955, Kevin Lynch parlava dell’umanizzazione della città, possibile grazie ai processi di collaborazione e all’attenzione posta sulle componenti hard e soft della progettazione. Durante l’incontro guarderemo alla dimensione urbana focalizzandoci sulla possibilità di “ri-appropriazione” degli spazi pubblici attraverso pratiche di condivisione, co-progettazione e (acquisizione) di conoscenza. Grazie al contributo di esperti, delineeremo le caratteristiche della città soft, come forma di città preferibile a quella hard, e gli strumenti che il Design può mettere a sistema per la sua progettazione.