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MOSTRA KIMONO

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Da lunedì 7 a domenica 13 ottobre
Ore 12.00-20.00
Sede: Teatro Gerolamo – Milano, Piazza Beccaria, 6

ESPOSIZIONE TEMPORANEA

In concomitanza con lo spettacolo ‘La Sposa del Sole’, la fiaba giapponese della Compagnia Marionettistica Carlo Colla & Figli, in programma al Teatro Gerolamo dal 10 al 13 ottobre, e con l’apertura presso il MUDEC delle esposizioni previste dal progetto Oriente Mudec, “Impressioni d’Oriente” e “Quando il Giappone scoprì l’Italia”, il Teatro propone una mostra che racconta uno dei simboli più celebri (e più inflazionati) del Giappone: il kimono.

L’abito tradizionale della cultura giapponese verrà raccontato nei suoi diversi usi – dalla variante domestica al raffinato capo da cerimonia, dal semplice vestito casalingo a quello riccamente ricamato della borghesia. Attraverso le sue caratteristiche verrà descritto l’enorme valore di quest’oggetto nella cultura giapponese, punto di partenza per raccontare la società, l’arte, il carattere, le curiosità dell’antico
popolo del Sol Levante. Un’occasione per avvicinarsi ad un mondo ‘esotico’, la cui conoscenza in Occidente
è spesso ancora soggetta a mode e stereotipi superficiali.
Abiti e oggetti esposti sono di proprietà di una famiglia, fabbricati da artigiani giapponesi tra il XIX
e il XX secolo e tramandati di generazione in generazione.

LA SPOSA DEL SOLE

Domenica 13 ottobre 2019 ore 16.00
Sede: Teatro Gerolamo – Milano, Piazza Beccaria, 6

SPETTACOLO

Si tratta di una rielaborazione, a cura della Compagnia Marionettistica Carlo Colla & Figli, dello storico spettacolo tradizionale “La Gheisa dei topi”, tratto da una omonima fiaba giapponese. Il villaggio dei topi è in grande agitazione perché un semplice e povero topolino ambisce all’amore della più bella topolina, vezzosa danzatrice. Ma i concittadini decidono che la bella venga offerta in sposa all’essere più forte della terra: il Sole. All’inizio del novecento lo spettacolo ebbe già un grande successo, ma quei personaggi con muso e zampine da topo non piacquero alle signore e ai bambini che frequentavano la storica sala di Piazza Beccaria, piuttosto impressionati da quelle fattezze così realistiche. Fu così che, dopo qualche tempo, Carlo II Colla trasformò la fiaba ne “La sposa del Sole”: non più personaggi-animali sulla scena ma esser umani in carne ed ossa, si fa per dire.La drammaturgia si sviluppa in una sorta di parabola, un viaggio fantastico e allegorico fra le forze della natura che condurrà a riconsiderare la dimensione umana e il valore del giovane amante.