LE RELAZIONI OLTRE LE IMMAGINI

Martedì 12 giugno
Orario: dalle ore 10.30 alle ore 18.00
Sede: Auditoriumtayou facebook
Prima Giornata di Studio “Individuo, Comunità, Sfera Pubblica”
Una collaborazione tra il Mudec e ArtLine Milano. Prende avvio, nell’Auditorium del Mudec di Milano, “Le Relazioni oltre le Immagini”, ciclo di giornate di studio dedicate alle tendenze attuali dell’Arte Pubblica e alle loro implicazioni nello spazio sociale contemporaneo, nell’ambito del public program “ArtLine Milano”, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.
Che cosa si intende oggi per sfera pubblica? L’arte pubblica è bene comune?
La giornata, attraverso i contributi di operatori del settore internazionali e
italiani,si concentrerà sul ruolo sociale dell’arte nella sfera pubblica contemporanea in trasformazione e post Occupy analizzando i nuovi legami
tra individuo e comunità, le implicazioni sociali del concetto di bene comune
e i caratteri collettivi e politici dello spazio pubblico, i cui confini rispetto al
privato si fanno sempre più sfocati per effetto della pervasività delle nuove tecnologie elettroniche nella vita quotidiana.
Interventi di Edi Muka, Başak Şenova, Anna Detheridge, Leone Contini, Micaela Martegani, Francesca Comisso (a.titolo), Alberto Garutti.
Moderano Giorgia Barzetti, Cecilia Guida, Roberto Pinto.
 

Programma
Sessione della mattina, ore 10.30-13
10.30-10.45: Saluti istituzionali, Marco Edoardo Minoja, direttore Cultura del Comune di Milano, e Anna Maria Montaldo, direttrice del Polo Arte Moderna e Contemporanea Musei Civici di Milano
10.45-11: Introduzione ai temi della Giornata di studio a cura di Giorgia Barzetti, Cecilia Guida e Roberto Pinto
11-12: Keynote: “Il placemaking come esperienza ‘incarnata’ – Cosa può fare  l’arte nello spazio pubblico?” di Edi Muka
12-13: Keynote: “Attivare incontri spaziali e temporali” di Başak Şenova
Pausa
Sessione del pomeriggio, tavola rotonda dedicata a esperienze e progettualità
locali, ore14.30-18
14.30: “Lo spazio delle relazioni” di Anna Detheridge
15: “Foreign Farmers” di Leone Contini
15.30: “L’ impegno creativo e profondo dell’arte pubblica alla fine
dell’Antropocene” di Micaela Martegani
16: “Dalla politica dell’offerta culturale alla logica della domanda: la
committenza dell’opera d’arte come pratica di empowerment” di Francesca Comisso (a.titolo)
16.30: “Quest’opera è dedicata alle ragazze e ai ragazzi che in questo piccolo
teatro si innamorarono” di Alberto Garutti
17-18: Q&A
Bio relatori
Da marzo 2014 Edi Muka ricopre il ruolo di curatore dei progetti temporanei presso il Public Art Agency, Sweden. Dal 2009 al 2014 è stato il curatore della Roda Sten  konsthall di Göteborg e insieme a Stina Edblom ha condiviso la posizione di direttore artistico della “Göteborg International Biennial for Contemporary Art 2013”. È uno dei fondatori e direttori della “Tirana International Contemporary Art Biennial”, nonché direttore e curatore di “TICA-Tirana Institute of Contemporary Art”, una piattaforma indipendente per la ricerca e la produzione dell’arte contemporanea. Nel 2015 ha fatto parte del gruppo curatoriale di “Global Stories / Local Practices”, nell’ambito del progetto “Encounters” che ha luogo a Medellín ogni quattro anni. Nel 2007 ha curato insieme a Joa Ljungberg “Rethinking Dissent”, la quarta edizione della “Göteborg International Biennial for Contemporary Art”. Nel 1999 Muka ha curato la mostra collettiva “Albania Toda- The Time of Ironic Optimism”, il primo padiglione albanese alla Biennale di Venezia. Il suo lavoro curatoriale è di respiro  internazionale e si basa su una stretta collaborazione con gli artisti.
Başak Şenova è curatrice e designer. Ha curato i padiglioni della Turchia e della Repubblica di Macedonia alla Biennale di Venezia (2009 e 2015). Ha co-curato la II e la V Biennale dell’Arte Contemporanea “D-0 ARK Underground” (Bosnia ed Erzegovina); ha curato la “Helsinki Photography Biennial” 2014; il “Jerusalem Show VII. Fractures”; e ha svolto il ruolo di direttrice della galleria d’arte (ACM) SIGGRAPH 2014 (Vancouver).  Di recente ha curato la mostra inaugurale di B7L9, “Climbing through the Tide” a Tunisi. Attualmente è la curatrice del progetto “Cross Sections” a Vienna, Helsinki e Stoccolma (2017-2019) e residente del programma “ARA” dell’Università di Arti Applicate di Vienna.
Anna Detheridge è studiosa, autrice e curatrice nell’ambito delle Arti Visive e del Design. Ha insegnato in molte facoltà tra le quali Università Bocconi, Politecnico di Milano e SAIC Chicago. È autrice di Scultori della Speranza (Einaudi, 2012) e ha lavorato per molti anni come editor delle pagine di Arte de Il Sole 24 Ore. Nel 2001 ha fondato l’agenzia di ricerca non-profit “Connecting Cultures” con la mission di forgiare una maggiore consapevolezza per il nostro comune futuro attraverso le arti e la collaborazione multidisciplinare. Nel novembre del 2016 è stata insignita del “Premio Fritz Redlich” dal Harvard Program in Refugee Trauma della Harvard Medical School.
Leone Contini ha studiato filosofia e antropologia culturale all’Università di Siena. La sua ricerca si colloca lungo il margine di contatto tra pratiche creative e lavoro etnografico. Le sue pratiche includono lecture-performances, interventi nello spazio pubblico, narrazioni testuali e audio-visuali. Negli ultimi anni ha tenuto mostre realizzato interventi presso: Manifesta 12, Palermo, 2018; Fondazione Sandretto, Torino, 2018; Museo delle Civiltà, Roma, 2017; GAM, Torino, 2017; Mudec, Milano, 2017; Quadriennale, Roma, 2016; Cittadellarte, Biella, 2016; Mart, Rovereto, 2015; Biennale D-0 Ark Underground, Bosnia, 2015; Kronika, Bytom, Polonia, 2015; Delfina Foundation, Londra, 2017, 2015 e 2014; Kunstraum, Monaco, 2014 (con Kunstverein Milano); Khoj, Nuova Delhi, 2014; Galleria Civica, Trento, 2014; Villa Romana, Firenze, 2014; Kunstverein, Amsterdam, 2013 e 2019 (con Kunstverein Milano); Tirana Art Lab, Tirana, 2013; Museo Pecci, 2012. Nel 2017 è stato vincitore della seconda edizione dell’Italian Council. Nel 2017 ha collaborato con “TRACES-Transmitting contentious cultural heritages with the arts”. Nel 2018-2019 è stato fellow presso Akademie Schloss Solitude, Stoccarda. Vive e lavora in Toscana.
Micaela Martegani ha una profonda esperienza di lavoro con artisti contemporaneiin ogni fase della concettualizzazione e produzione di nuove opere di arte pubblica. Martegani ha fondato “More Art” nel 2004 e da allora ha sviluppato oltre 50 progetti. Dal 1990 lavora nel campo dell’arte moderna e contemporanea come storico dell’arte, curatore indipendente, consulente artistico e professore. Ha conseguito una laurea in Storia dell’arte presso l’Università Cattolica di Milano, e un dottorato alla New York University. Martegani ha tenuto numerose conferenze negli Stati Uniti e all’estero, ha insegnato Arte Contemporanea al Pratt Institute ed ora è Professore a contratto presso la School of Visual Arts di New York.
Francesca Comisso è cofondatrice di a.titolo, organizzazione non-profit creata nel 2001 dall’omonimo collettivo di curatrici e storiche dell’arte, fondato a Torino nel 1997 con Giorgina Bertolino, Nicoletta Leonardi, Luisa Perlo e Lisa Parola. a.titolo è stato il primo collettivo curatoriale in Italia, e tra le prime realtà del paese ad operare con progetti artistici nello spazio pubblico secondo metodologie collaborative, partecipative e processuali indaga e promuove le relazioni tra arte, ambiente urbano e sociale, curando progetti di arte pubblica e context-specific, mostre, workshop, residenze e programmi sperimentali di formazione e produzione culturale a carattere multidisciplinare. È referente per l’Italiadi “Nuovi Committenti” (Nouveaux Commanditaires), programma della Fondation de France per la produzione di opere d’arte commissionate dai cittadini.
Alberto Garutti, artista e docente, ha partecipato a grandi manifestazioni internazionali come la “Biennale di Venezia”, la “Biennale di Istanbul”, “Arte all’Arte” nel 2000 e nel 2005 e la “Memory Marathon” presso la Serpentine Gallery di Londra nel 2012.La sua ricerca di un dialogo aperto tra opera d’arte contemporanea, spettatore e spazio pubblico, gli è valsa l’invito a realizzare lavori per città e musei di tutto il mondo. Tra le opere più conosciute: Ai nati oggi per le città di Bergamo, Gand, Istanbul, Mosca e Plovdiv, Piccolo Museion a Bolzano, Dedicato agli abitanti delle case per il 21st Century Museum of Contemporary Art di Kanazawa (Giappone), l’opera per la Fondazione Zegna a Trivero, Tutti i passi installata ad Anversa, negli spazi dell’Aeroporto di Malpensa, alla Stazione Cadorna di Milano e in piazza S.M. Novella a Firenze e l’opera commissionata da Hines Italia per il quartiere di Porta Nuova a Milano. Attualmente Garutti partecipa alla mostra collettiva La strada. Dove si crea il mondo, a cura di Hou Hanru al MAXXI di Roma, lavora alla realizzazione di tre grandi opere permanenti nei pressi di Caorle (VE), dopo aver vinto nel 2017 un concorso internazionale d’arte indetto da Assicurazioni Generali-Genagricola S.p.A., e all’ideazione di un’opera site-specific per la nuova sede del MAXXI a L’Aquila.