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Alla scoperta dell'Albania Illirica

Sabato 24 ottobre ore 18.00
Sede: Spazio delle Culture (Forum Città Mondo)

Conferenza archeologica “Alla scoperta dell’Albania illirica” promosso dal Centro di Cultura Albanese

L’evento è dedicato alla presentazione dello straordinario e ancora poco conosciuto patrimonio storico e culturale del piccolo paese mediterraneo. L’Albania infatti conserva diversi siti archeologici di grande rilievo internazionale, come le città greco-romane di Apollonia, Epidamno e Butrinto, importanti piazzeforti illiriche del calibro di Byllis e Amantia, città fortificate di età bizantina, come Gjirokastra e Berat, che sono state dichiarate patrimonio dell’umanità dall’Unesco e rappresentano dei veri e propri tesori culturali e archeologici per lo più sconosciuti al grande pubblico. Alla conferenza verrà presentato un quadro storico dell’antico territorio albanese, con articolare attenzione all’epoca degli antichi Illiri, ai rapporti con il mondo coloniale greco e alla fase di colonizzazione romana con il supporto di immagini e ricostruzioni multimediali. La serata sarà anche l’occasione per presentare in anteprima al pubblico di Milano il nuovo libro del Prof. Neritan Ceka, insigne archeologo albanese, intitolato “From the Illyrians to the Albanians” (Dagli Illiri agli Albanesi), in presenze dell’autore. Non mancheranno infine anche informazioni sulla sorprendente offerta turistica dell’Albania, diventata negli ultimi anni una meta di viaggio sempre più ricercata e apprezzata.
L’incontro è rivolto tanto agli appassionati di storia e archeologia classica, quanto a coloro che sono desiderosi di approfondire la conoscenza dell’Albania e della sua cultura, anche come destinazione turistica. Proposto dal Centro di Cultura Albanese, l’evento è stato realizzato in collaborazione col Centro Studi Archeologici Herakles e col patrocinio dell’Ambasciata albanese in Italia.
Ospite d’onore dell’incontro condotto da Vasenka Rangu, responsabile del Centro Albanese in Lombardia, sarà S.E. Prof. Neritan Ceka, Ordinario di Archeologia e Ambasciatore della Repubblica d’Albania in Italia. Con lui interverranno anche il prof. Sandro Caranzano, archeologo e direttore del Centro Studi Archeologici Herakles, impegnato dal 2012 in una missione archeologica italo- albanese presso la necropoli reale di Selca (IV sec. a.C.) e Benko Gjata, giornalista e presidente del Centro di Cultura Albanese, co-autore della guida turistica ‘Tirana e Albania’.

Viaggio intorno alla circonferenza del mondo. Narrazioni di antichi esploratori

Domenica 25 ottobre ore 12.00
Sede: Spazio delle Culture (Forum Città Mondo)

Lettura di brani di testi letterari relativi ai viaggi di scoperta del mondo con accompagnamento musicale, promossi dall’Associazione Magnolia Italia

I brani sono tratti dalle narrazioni di viaggiatori alla scoperta del mondo: Alessandro Magno, re di Macedonia (Pella 356 a.c. – Babilonia 323 a.c.). Ibn Battuta, esploratore e viaggiatore marocchino (Tangeri 1304 – Fez 1368), che iniziò le sue peregrinazioni nel 1325 partendo da Tangeri per La Mecca, poi Aden, nello Yemen, proseguendo per il Kenya, l’India, attraversando la Siria, la Russia e l’Afghanistan. E poi ancora Delhi, Calcutta, Maldive, Sri Lanka, Malesia, Giava, Sumatra, e infine Pechino. Marco Polo, (Venezia 1254 – 1324): ambasciatore, scrittore, viaggiatore e mercante italiano, insieme al padre Niccolò e allo zio Matteo giunse in Cina (Chatai), percorrendo la via della seta, cioè il reticolo, che si sviluppava per circa 8.000 km, costituito da itinerari terrestri, marittimi e fluviali, lungo i quali nell’antichità si erano snodati i commerci tra l’impero cinese e quello romano. Antonio Pigafetta (Vicenza 1492 – Modone 1531) anche conosciuto come Antonio Lombardo, è stato un navigatore, geografo e scrittore italiano. Ma Huan (Contea di Kuaiji 1380 – 1460) esploratore, scrittore e traduttore dal cinese, accompagnò l’ammiraglio Zeng He in tre delle sue sette spedizioni attraverso gli oceani occidentali. Leone l’Africano (Granada 1485 – Fez 1537), geografo ed esploratore.
Partecipano Heiko Caimi, Anna Anzani, Silvia Acorà, Anna Ettore, Michele Curatolo, Lara Gregori. Le letture saranno accompagnate da improvvisazioni alla chitarra del Maestro Claudio Ballabio.

LA CITTÀ È UN LIBRO APERTO progettare città possibili

Domenica 25 ottobre ore 12.00
Sede: Sala Associazione Città Mondo

Il più piccolo museo etnografico itinerante del mondo.

Scoprire il tesoro nascosto nel territorio in cui vivo, condividerlo costruendo tutti insieme una città fatta di tante città dove abitano le parole di tutti. Un’installazione ispirata alle 40 città progettate, scritte e disegnate dai bambini, ospiterà workshop permanenti e narrazioni condivise. Progetto a cura di DOdA design, Milano
Ideazione e realizzazione a cura dello studio DOdA design, Milano, Rita Beretta, graphic designer, Sarah Bolzoni, architetto Patrizia Treves, graphic designer, Main partner STAEDTLER scrive e colora la città libro aperto. Technical sponsors: Gruppo Cordenons SpA, Ondultecnica srl
Tutti i materiali e gli aggiornamenti dei lavori in corso su:
https://www.facebook.com/groups/progettododa/ www.progettododa.it

The Gratitude Cradle di Rhona Beck

Domenica 25 ottobre ore 14.30
Sede: Spazio delle Culture (Forum Città Mondo)

L’incontro è promosso dall’Associazione Sudafricani in Italia

In The Gratitude Cradle l’autrice passa abilmente da avvincenti rivelazioni storiche ad una storia moderna dal ritmo veloce, che cattura l’attenzione del lettore anche quando sancisce un messaggio importante – un grido di tolleranza per tutte le fedi, i credo e le razze, basato sulla conoscenza e sulla comprensione. “Il Perdono è una qualità essenziale affinché l’uomo possa diventare totalmente umano, senza cancellare eventi e fatti che devono essere ricordati, per prevenire la ripetizione di reazioni dannose o crudeltà.” E’ attraverso questo spirito che al lettore viene offerta una finestra sulla compassione, uno sguardo alla “Culla della Gratitudine” (Cradle of Gratitude).
Rhona Beck, nata a Johannesburg il 10 luglio 1937 da genitori ebrei, lasciò il Sud Africa per ragioni politiche nel 1971 e si trasferì a Londra. Rhona ci ha lasciati il 9 settembre 2015. Verrà ricordata come una signora aggraziata ed una madre amorevole.
Interverranno oltre al Console Sudafricano, l’editrice Elspeth Sinclair e Mabel Kester, dell’Associazione Sudafricani in Italia.

MEMORIE DI UN ASSASSINO di Kim Young-Ha

Domenica 25 ottobre ore 16.00
Sede: Spazio delle Culture (Forum Città Mondo)

Della Collana narratori con la traduzione di Andrea de Benedittis

Kim Pyòngsu è un serial killer molto particolare: aspirante letterato e poeta, dopo aver ucciso decine di persone ha un incidente che lo costringe a farsi operare al cervello, evento dopo il quale smette di uccidere per 25 anni. Lo ritroviamo dopo settant’anni, ammalato di Alzheimer. Nella sua mente vive con la figlia adottiva Unhui, e si convince che lei sia in pericolo a causa di un uomo. Si prefigge come ultima missione da compiere l’eliminazione di quell’uomo, è ciò innesca la memoria degli omicidi compiuti in passato. Costretto ad appuntare tutti i suoi raccordi ed eventi quotidiani su un taccuino per paura che la malattia li cancelli per sempre, tracia cosi una sorta di diario su un passato lucido e dettagliato e un presente confuso, sempre più paranoico e allucinatorio. Grazie a questa debolezza si metterà sulle sue tracce l’ispettore An, che non si è mai arreso davanti alla lunghissima serie di omicidi insoluti e ha sempre dato la caccia al serial killer….
L’autore KIM YOUNG-HA è nato nel 1968 a Hwach’on, approdò a Seoul nel 1980, dopo aver seguito le varie tappe della carriera militare del padre. Al suo debutto, nel 1995, nella rivista letteraria «Review», con il suo romanzo ‘Io ho il diritto di distruggermi’, ottenne il premio come migliore autore nel concorso Munhaktongne. A quell’opera sono seguiti nel 1997 il romanzo breve Chiamata e nel 1999 Cosa ci fa un morto nell’ascensore che, insieme ai suoi lavori più celebri (L’impero delle Luci, Fiore nero e Quiz show) gli hanno assicurato sempre ottime recensioni. Tradotte in tutto il mondo, le sue opere hanno ispirato film e serie televisive di notevole successo.

L’architettura e il design raccontati attraverso la Graphic Novel

Domenica 25 ottobre ore 17.30
Sede: Spazio delle Culture (Forum Città Mondo)

Incontro di presentazione della nuova collana di Graphic Novel dedicata ad architetti e designer

I fumettisti AkaB e Massimo Giacon con gli illustratori Francesca Bazzurro e Sergio Caruso, si confrontano su come abbiano lavorato alla costruzione di questa nuova collana che nasce per raccontare l’architettura, il design e i suoi protagonisti attraverso il linguaggio del fumetto, con gli occhi e la matita di autori di culto e visionari del mondo dell’illustrazione. Ogni libro è una storia, ambientata fra le architetture delle più importanti Archistar o gli oggetti dei più importanti designer del mondo: storie di fantasia e riletture in forma di fumetto danno una visione nuova delle architetture e degli oggetti più iconici più importanti del mondo e dei maestri che le hanno create. In questa occasione AkaB ci racconterà come si è relazionato e ha raccontato l’architettura di Frank O. Gehry, mentre Massimo Giacon illustrerà come ha reinventato la figura di Ettore Sottsass e gli oggetti da lui disegnati.
LIBRI DI CUI SI PARLA: LA CITTÀ DANZANTE. Un demone in vacanza tra le architetture di Frank O. Gehry, di AkaB e ETTORE. Mr Sottsass Jr. e il mistero degli oggetti, di Massimo Giacon pubblicati da 24 ORE Cultura

Pallidi segni di quiete: la quotidianità in terra di Palestina

martedì 3 novembre ore 17,30
Sede: Spazio delle Culture

con Monica Macchi, Elena Santomauro, Alessandra Montesanto
a cura dell’Associazione per i Diritti Umani
www.peridirittiumani.com

“Pallidi segni di quiete” raccoglie i più bei racconti di Adania Shibli, la giovane scrittrice palestinese il cui primo romanzo (“Sensi”, Argo 2007) è già noto al pubblico italiano. Calando l’asciutta enunciazione di piccoli fatti quotidiani in un’atmosfera oscillante fra stupore e sgomento, Adania Shibli consegna al lettore un mondo drammaticamente incomprensibile. Da “Senza rami” a “Necrologio di un bravo professore del quartiere armeno” a “Pallidi segni di quiete” che dà il titolo alla raccolta, è un incessante succedersi di finestre che si spalancano su un universo bello e terribile, fissato da occhi inermi e spietati. I racconti sono stati tradotti dall’arabo sotto la cura di Monica Ruocco; il libro è stato pubblicato nel 2014 da Argo editrice.
Ne parla Monica Macchi, esperta del mondo arabo, con un’intervista in video della curatrice Monica Ruocco. Coordina Alessandra Montesanto, vicepresidente dell’associazione per i Diritti Umani.
L’attrice Elena Santomauro leggerà alcuni brani del testo in lingua araba e in italiano.

Cosa racconta una portantina giapponese: la Tokaido, una strada, un mondo

giovedì 5 novembre ore 18,30
Sede: Spazio delle Culture

Conferenza di Rossella Marangoni
a cura di AsiaTeatro
www.asiateatro.it

Di tutte le strade del Giappone moderno, la Tōkaidō (“strada del mare dell’est”) era la più importante. Collegava Edo, la capitale dello shōgun, a Kyōto, la capitale imperiale, seguendo il profilo della costa. Di lì transitavano uomini e merci in un movimento incessante ritmato solo dalle soste lungo le 53 stazioni di posta dislocate a intervalli regolari per consentire il riposo, il cambio dei cavalli e qualche diversione oltre al necessario controllo dei viaggiatori. Luogo di passaggio di personaggi di ogni tipo che si muovevano per le ragioni più varie, la Tōkaidō era la strada lungo la quale si facevano incontri, si acquistavano prodotti tipici locali, si sostava nelle località celebri perché cantate un tempo dai poeti e si realizzava in sostanza quella idea di viaggio culturale che, presente ancor oggi nella sensibilità collettiva giapponese, trasforma i luoghi ricollocandoli in una sorta di geografia immaginaria.
L’incontro è mirato a presentare i modi d’uso e il contesto in cui si svilupparono oggetti come la splendida portantina giapponese di epoca Edo che fa parte delle collezioni del Mudec.

“Suoni e immagini dall’America Latina”

Domenica 8 novembre ore 16,30
Sede: Mudec Agorà

Concerto del Coro Multietnico Mediolanum
Direttore del coro: Carlos Verduga Rivera
a cura dell’associazione Italia per Tutti e Tutti per l’Italia
https://coromultietnico.wix.com/mediolanum

Viaggio musicale attraverso un continente. L’evento presenta brani tradizionali dell’America Latina, eseguiti a cappella e accompagnati da proiezioni di immagini relative alla nazione di origine di ogni pezzo per ammirare le bellezze delle antiche civiltà, della natura e della sua gente.
Il Coro Multietnico Mediolanum dal 2005 promuove l’integrazione etnica e culturale attraverso il canto. Numerose le collaborazioni con il Patrocinio del Consolato Generale dell’Ecuador e il Centro Ecuadoriano d’Arte e Cultura a Milano. Il coro tiene regolarmente concerti in chiese e teatri, e si è esibito in sedi prestigiose quali la Basilica di S. Stefano Maggiore, Sant’Ambrogio, Villa Reale e il Teatro dal Verme a Milano.

Finestre sull'oriente

venerdì 13 novembre ore 18,00
Sede: Spazio delle Culture

Film d’autore da Sri Lanka, India, Cina, Filippine, Thailandia
a cura di Lotus Club

Primo appuntamento. Il ciclo di film “Finestre sull’oriente” presenta una selezione di film di registi asiatici che hanno affrontato temi sociali, dalla condizione della donna nella società asiatica, ai conflitti etnici, alle problematiche legate all’omosessualità in paesi in cui non è ancora accettata. Al termine di ogni proiezione è in programma un dibattito, moderato dal regista Suranga Katugampala.