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Quando tornerò

Sabato 20 novembre ore 18.00
Auditorium

Questa è la storia di chi parte e di chi resta. Di una madre che va a prendersi cura degli altri, dei suoi figli che rimangono a casa ad aspettarla covando ambizioni, rabbie, attese. E un’incontenibile voglia di andarsene lontano. Dopo il grande successo di Resto qui, Marco Balzano torna con un racconto profondo e tesissimo di destini che ci riguardano da vicino, ma che spesso preferiamo non vedere. Un romanzo che va dritto al cuore, mostrando senza mai giudicare la forza dei legami e le conseguenze delle nostre scelte.

Con Marco Balzano e Matteo Bussola

Il viaggio di un testimone. Dialogo con Domenico Quirico

Sabato 20 novembre 20.00
Auditorium

Un lungo intenso dialogo che Tiziana Bonomo, fondatrice di ArtPhotò progetto di fotografia sociale, intreccia con il giornalista Domenico Quirico. A partire da documenti, fotografie e soprattutto dalle parole vive di Quirico, il fascino dell’imperfezione cerca di svelare la percezione originale di un narratore del nostro tempo, restituendo la sua testimonianza vissuta in drammatica presa diretta sugli avvenimenti più rilevanti degli ultimi trent’anni: scrittura, guerra, migrazione, storia, prigionia, dolore, paesaggio, fede.

Con Tiziana Bonomo, Domenico Quirico, Alessandro Zaccuri, Vera Minazzi e Sante Bagnoli

Cristiani e musulmani: strade d’incontro e dialogo

Domenica 21 novembre ore 10.00
Auditorium

È possibile, a partire dal Documento della Fratellanza umana (Abu Dhabi, 4 febbraio 2019) e dall’Enciclica “Fratelli tutti”, individuare strade concrete di incontro e dialogo tra cristiani e musulmani? Un incontro per ragionare sul percorso già fatto, sulla promozione del dialogo realizzata da papa Francesco e su cosa debba concretamente intendersi per dialogo, incontro, comprensione e convivenza.

Con Paolo Branca, Antonio Cuciniello e Yahya Pallavicini

I cinque pilastri. Fondamenti del culto musulmano, Yahya Pallavicini, Edizioni Paoline
Per una fratellanza umana, Paolo L. Branca, Antonio Cuciniello, Edizioni Paoline

Colonialismo, razzismo e altre storie da cambiare (10+ anni)

Domenica 21 novembre ore 14.00
Auditorium

Cosa significa avere la pelle nera oggi in Italia, e quali origini ha avuto il razzismo nel nostro paese? Siamo davvero liberi dal pregiudizio e dagli stereotipi? Siamo certi che il razzismo abiti sempre fuori di noi? Takoua Ben Mohamed (Il mio migliore amico è fascista, Rizzoli) e Igiaba Scego (Figli dello stesso cielo, Piemme), pur partendo da storie lontane mettono in luce aspetti comuni che hanno condizionato le loro vite

Con Igiaba Scego e Takoua Ben Mohamed

Due cinesi nella Londra degli anni Venti: orgoglio e pregiudizi

Domenica 21 novembre ore 16.00
Auditorium

Le traduttrici del volume presenteranno la figura dell’autore Lao She e il lavoro di traduzione. Il volume è ambientato nella Londra degli anni Venti del secolo scorso: al centro i suoi parchi, le sue vie, le sue attività e la sua gente visti con occhi cinesi.
E ancora i cinesi, la loro cultura e le loro abitudini viste dagli inglesi: questo è I due Ma, padre e figlio (二马), una commedia brillante ma amara sui rapporti interetnici e sul pregiudizio, scritta da Lao She esattamente un secolo fa eppure ancora incredibilmente attuale.

Con Maria Gottardo, Monica Morzenti, Elisabetta Risari e Alessandra Lavagnino. A cura dell’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano

PRIMA DIFFUSA AL MUDEC

Martedì 7 dicembre dalle ore 16.30
Auditorium Mudec

Il Direttore Musicale Riccardo Chailly inaugura la Stagione di Opera e Balletto 2021/2022 del Teatro alla Scala con Macbeth di Giuseppe Verdi.

La giornata della PRIMA DIFFUSA al MUDEC prevede una doppia proiezione:
– alle ore 16.30 il video guida all’ascolto dell’opera prodotto dall’Accademia della Scala (durata circa 1 ora)
– alle ore 18.00 la proiezione della Prima della Scala, Opera Macbeth di Giuseppe Verdi (di circa 3 ore)

Prenotazione obbligatoria al seguente link.

All’ingresso è obbligatorio presentare il Green Pass in stato di validità.
Si segnala che l’accesso all’Auditorium sarà consentito a partire dalle ore 16:10

Mondrian raccontato ai bambini

Con Costantino D’Orazio, modera l’incontro Domitilla Dardi
Domenica 12 dicembre ore 10.30
Auditorium Mudec

Quanto Mondrian c’è nella nostra vita? Spesso non ce ne accorgiamo, ma l’opera di Mondrian ci circonda, sta dentro le cose che usiamo, gli spazi che abitiamo, ciò che scriviamo e guardiamo.
Lo storico dell’arte Costantino D’Orazio illustrerà ai bambini e alle loro famiglie il criterio che ha guidato la ricerca dell’artista olandese sfruttando esempi concreti, tratti dalla vita quotidiana.
Il pubblico sarà accompagnato dall’analisi dell’ambiente alla costruzione delle opere di Mondrian attraverso l’uso del proprio spirito di osservazione.

Prenotazioni a questo link.

Ritmo, suono e colore. L’arte e la musica dal Boogie Woogie all’ Hip Hop

Con Tiziana Cipelletti e Luca De Gennaro
Auditorium Mudec
26 gennaio 2022, ore 18:30

Nei primi anni ’40 Mondrian va a New York e scopre una musica nuova e diversa, fatta di ritmo e sonorità a lui sconosciute. Ne nasce una grande passione che confluisce nel dipinto “Broadway Boogie Woogie”.
Quante volte la musica ha motivato le opere di pittori e performer? E quanti tipi di musica e arte possono nascere dall’incontro tra i suoni e i colori?
Ne parleremo con Tiziana Cipelletti del collettivo artistico-musicale Storyville e Luca De Gennaro, critico musicale e conduttore radiofonico.

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Palinsesto La formula Mondrian

Giovedì 10 marzo ore 18.30
Con Angela Rui, curatrice e ricercatrice per il design, e Domitilla Dardi, storica del Design
Auditorium

NEW DESIGN = NEW WORLDS
Un glossario di visioni-mondo tra Mondrian e la contemporaneità.

L’opera di Mondrian e la sua vicinanza con il design e l’architettura de Stijl si contestualizza come componente espressiva delle avanguardie storiche, la cui peculiarità è stata la ricerca di nuovi linguaggi capaci di restituire un’idea di mondo possibile, tanto teorico quando spaziale.
Attraverso un glossario transdisciplinare, e navigando momenti, immagini e oggetti dell’ultimo secolo, l’incontro presenterà l’opera di Mondrian come ethos e griglia di possibilità, superandone i tratti stilistici per affermare che se la modernità è stata una volta progettata, allora significa che oggi può essere ripensata.

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La formula Mondrian: È una questione d’equilibrio

Giovedì 17 marzo
Ore 18.30

Auditorium

Con Leonardo Sonnoli e Domitilla Dardi

Le griglie di colori primari riferite all’opera di Piet Mondrian sono uno tra i motivi più diffusi nella storia dell’arte contemporanea. Per capire il successo di questa “formula” universale è utile sconfinare oltre la disciplina pittorica in senso stretto e allargare gli orizzonti ad altri campi dell’arte

Un dialogo sull’influenza di Mondrian e De Stijl sulla grafica degli anni venti e l’importanza del dialogo con la storia come strumento di progettazione.
Leonardo Sonnoli presenterà esempi storici che lo hanno influenzato e alcuni progetti relativi.

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