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Bob Noorda Design

Sabato 24 Ottobre ore 16.30
Sede: Auditorium Mudec

Incontro di presentazione del libro Bob Noorda Design

Prendendo spunto dalla pubblicazione del libro”Bob Noorda Design”, interamente pensato e impaginato dallo stesso Bob Noorda e ora pubblicato da 24 ORE Cultura, il curatore del volume Mario Piazza, la figlia del designer Catharin Noorda, il giornalista de Il Sole 24 Ore Stefano Salis e il designer Giovanni Anceschi si confronteranno sull’importanza del lavoro di Bob Noorda, uno dei maestri della grafica italiana. Si ripercorrerà la nascita e l’evoluzione del concetto di immagine coordinata come principio visivo e identitario di un’azienda, l’importanza e il significato di una buona grafica per l’orientamento e l’ambiente e il valore assunto dal marchio e dal logotipo come vere icone dell’immaginario collettivo.

ADUA di Igiaba Scego

Domenica 25 ottobre ore 17.00
Sede: Auditorium Mudec

Incontro di presentazione del libro Adua di Igiaba Scego (Giunti Editore)

Adua è oggi una donna matura e vive a Roma da quando ha diciasette anni.
È una Vecchia Lira, così i nuovi immigrati chiamano le donne giunte in Italia durante la diaspora somala degli anni Settanta. Ha da poco sposato un giovane richiedente asilo sbarcato a Lampedusa e ha con lui un rapporto ambiguo, complicato. Non a caso lo chiama sempre Titanic, lo fa per rimarcare una differenza e forse per ferirlo un po’. Adua è confusa e a un bivio della sua vita. Medita di tornare in Somalia, paese che non ha più rivisto dallo scoppio della guerra civile. Ormai è sola a Roma, la sua amica Lul è già rientrata in patria. Per questo confida i suoi tormenti alla statua dell’elefantino del Bernini che regge l’obelisco in piazza Santa Maria sopra Minerva. Piano piano racconta a questo amico di marmo la sua storia: figlia di Zoppe, ultimo discendente di una famiglia di indovini, il padre lavorava come interprete durante il regime fascista. Negli anni Trenta Zoppe baratterà involontariamente la sua libertà con la libertà del suo popolo. Adua, fuggita dai rigori paterni e dalla dittatura comunista, approda a Roma inseguendo il miraggio del cinema. Purtroppo l’unico film da lei interpretato, un porno soft dal titolo Femina Somala, sarà fonte solo di umiliazione e vergogna. E solo adesso che il suo Titanic sta per partire, Adua si rende conto di essere pronta a riprendere in mano la sua vita.
Romanzo a due voci, quella di un padre e di una figlia, Adua indaga il loro rapporto impossibile e lo fa seguendo tutte le loro luci e le loro ombre. Ma alla fine Adua è soprattutto il racconto di un sogno, quello della libertà che ha consumato in modo diverso e in tempi diversi le vite di entrambi.
Ne parla con l’autrice Gad Lerner

NUOVO MANUALE MINIMO DELL’ATTORE

Domenica 25 ottobre ore 19.00
Sede: Auditorium Mudec

di Dario Fo e Franca Rame

Presentazione del libro NUOVO MANUALE MINIMO DELL’ATTORE (Chiarelettere Editore)
Molto più di un manuale, di una guida, di uno strumento. UNA STORIA DI VITA E DI PASSIONE. Questo nuovo libro, da anni in attesa di essere scritto e già pensato con la moglie Franca, vede ora finalmente la luce. Viene così mantenuta la promessa fatta dai due attori alle tantissime persone che attendevano la seconda puntata di MANUALE MINIMO DELL’ATTORE, pubblicato nel 1987.
Qui ci sono la vita e il teatro insieme, c’è l’Italia degli anni del dopoguerra e degli anni Settanta, dilaniata dal terrorismo però spinta da una fortissima TENSIONE IDEALE, motore di tutte le commedie che Franca e Dario portavano in scena nei teatri di periferia di tutt’Italia con enorme successo. Loro che a un certo punto erano stati espulsi dai teatri stabili, dalla radio e dalla televisione.
Gli incontri e la collaborazione con BECKETT, STREHLER, ABBADO, SARTRE, la prima di MISTERO BUFFO a Parigi con un grammelot reinventato alla francese, le provocazioni in sala con gli attori sparsi tra il pubblico stupito e incredulo, I TRUCCHI E I SUGGERIMENTI di Franca quando viene a mancare la battuta, le geniali trovate sceniche di allestimenti di spettacoli che portavano sul palco l’attualità evitando il didascalismo e l’ovvio. Infine il viaggio in Cina e la scoperta di quel teatro e delle contraddizioni di quella società. Quante storie, quanto vissuto, quanto teatro. E QUANTE RISATE. Tra censure, sghignazzi e storie incredibili (quella volta che uno spettatore morì davvero dal ridere). Tutto in una cavalcata fantastica in cui ogni circostanza è filtrata attraverso l’emozione del momento, e il ricordo diventa rinnovato impegno per continuare a fare della vita un teatro che sia testimonianza del destino e della storia di ciascuno di noi.

DEVIL COMES TO KOKO

Mercoledì 23 dicembre ore 19,00

Sede: Auditorium

Documentario di Alfie Nze co-prodotto da Fabrica di Treviso

“Devil comes to Koko”, è un documentario prodotto da Fabrica – centro di ricerca sulla comunicazione di Benetton Group – nell’ambito del programma di eventi a cura del Forum della Città Mondo.Il documentario si concentra su due brutali episodi avvenuti in Nigeria, visti attraverso lo sguardo di Alfie Nze, regista teatrale nigeriano trasferitosi in Italia negli anni Novanta.A partire dai due eventi drammatici, il regista percorre un viaggio alla ricerca di radici, di complessità intime, visioni oniriche e corto circuiti tra comunità locali e politiche internazionali.La direzione creativa del progetto è di Alfie Nze, regista alla sua prima opera e già vincitore nel 2013 del Premio Mutti Amm, premio dedicato ai registi migranti attivi in Italia, e Cineteca di Bologna.

MILANO FILM FESTIVAL

Gûlistan, terre de roses/ 86’/ Périphéria, Mitos Film, National Film Board of Canada
Giovedì 8 settembre 2016 ore 21:00
Sede: Auditorium

Nell’ambito del Milano Film Festival – Concorso Internazionale Lungometraggi
La filmmaker di origini curde Zaynê Akyol ritrae da vicino la vita delle guerriere del PKK, strette nella resistenza tra Turchia e Isis. La guerra al femminile ha altri codici e un fascino arcaico, così, in questo documentario in bilico tra poesia e dramma, esplode il conflitto della nostra attualità

MILANO FILM FESTIVAL

Venerdì 9 settembre 2016 ore 17.00

Sede: Auditorium
Nell’ambito del Milano Film Festival – Concorso Internazionale Cortometraggi

SHANGHAI, BAKU / 20’/ Fil Production
Un intrigo d’amore, un ricatto e un ragazzino ficcanaso che gira con la sua videocamera a Shanghai, la periferia di Baku, capitale dell’Azerbaijan, sono gli ingredienti per un film che sembra improvvisato, ma è scritto con intelligenza. Tra vodka e insulti, il ritratto di un modo di vivere folle e poetico.
THINGS USED TO BE HIDDEN / 4’/Royal College of Art
Cosa succederebbe se, all’improvviso, un inaspettato disastro togliesse a tutti gli esseri umani la possibilità di discernere le proprie percezioni; se ogni filtro emozionale tra la realtà esterna e l’io si annullasse, come cambierebbero le nostre vite? Things Used to Be Hidden è un mockumentary animato sulla consapevolezza del sé e i paradossi che sorgono quando i suoi confini si sfumano.
SO GOOD TO SEE YOU / 10’/Quinn Meyers
Una semplice gita fuori porta si trasforma per una coppia in un thriller tragicomico sulle relazioni. Un errore di distrazione costringe i due protagonisti ad un confronto senza filtri con gli amici di sempre. In un crescendo di tensione, lo scenario spaventoso non risparmia i dettagli più realistici, ma che liberazione!
ISABELLA MORRA / 22’/Le Fresnoy
Un complesso residenziale brulica delle voci di un gruppo di ragazzini: risse, insulti, e la storia – raccontata con sadica lucidità – di un’amica rapita e uccisa. Anarchico cinéma vérité che mescola un inno alla libertà dell’infanzia e la rielaborazione del mito di una poetessa cinquecentesca.
CHANGE IN THE WEATHER / 17’/Muiris Crowley, Tell Me Pictures Ireland
La vita di Michael trascorre tranquilla in una piccola città dell’Irlanda rurale. Ma dovrà far fronte a un cambiamento improvviso nel suo stile di vita riservato e cauto, che lo porterà a una crisi personale e a una decisione importante.


Madame B, histoire d’une Nord-Coréenne/ 72’/ Zorba Production (seguito dalla presentazione di Libertà di migrare di Valerio Calzolaio, Telmo Pievani. A cura di Libreria Don Durito)
Venerdì 9 settembre 2016 ore 18:30
Sede: Auditorium
Nell’ambito del Milano Film Festival – Colpe di Stato
Straordinario ritratto di Madame B, nord-coreana venduta dagli smugglers a un contadino cinese: la storia di una donna più forte di ogni confine, politico o umano che sia, che la regista coreana Jero Yun ha seguito lungo più di dieci anni.


Under the Shadow/ 83’/ Wigwam Films
Venerdì 9 settembre 2016 ore 21:30
Sede: Auditorium
Nell’ambito del Milano Film Festival – Concorso Internazionale Lungometraggi
Sullo sfondo del conflitto iraniano-iracheno degli anni ’80, una donna ripudiata dalla società a causa degli ideali politici esternati durante la rivoluzione khomeinista deve proteggere se stessa e la figlia dalle forze malefiche che si annidano tra gli anfratti dell’edificio dove abita minacciato dalle bombe.

MILANO FILM FESTIVAL

Sabato 10 settembre 2016 ore 14:30
Sede: Auditorium
Nell’ambito del Milano Film Festival – Concorso Internazionale Cortometraggi

LOVE / 14’/Marc Bodin-Joyeux, Méline Samson (Passion Pictures, Paris), Gábor Osváth (BODDAH, Hungary)
LOVE is a short film describing affection in 3 different chapters, through an impact on a distant solar system. Abstract haiku-like situations reveal the change in atmosphere on one planet, caused by the change of gravity and light. This pulsing planet makes the inhabitants become one with each other in various ways.
GALINDEZ / 22’/ Diego Bruno
Galindez è la voce al telefono che comanda un gruppo di uomini, torturatori di mestiere nell’Argentina repressa del 1972. Il regista Diego Bruno si ispira all’omonima opera teatrale dello psicoanalista e drammaturgo Eduardo Pavlovsky, lo intervista e approfondisce l’idea del sistema repressivo come strumento di tortura.
BALCONY / 17’/ Ali Mansuri, Tom Kimberley
Tina, adolescente tormentata, si scopre attratta da Dana, una ragazza afgana vessata da pregiudizi e violenze che vive nel suo quartiere. Tra tensioni razziali, rabbia e ingiustizie quotidiane, nasce un’amicizia ambigua grazie a cui nello spettatore s’insinua il sospetto che nulla sia come appare.
SEMILIBERI / 10’/ Centro Sperimentale di Cinematografia
Ispirato a un fatto di cronaca realmente accaduto, Matteo Gentiloni (classe 1992) traspone su grande schermo le vicende di alcune donne in un carcere italiano e, nello specifico, all’interno di una cella da quattro, risultando in un quadro realistico ed estremamente attento alle dinamiche umane.
A BRIEF HISTORY OF PRINCESS X / 7’/Gabriel Abrantes
Uno scultore con più sense of humour di quel che sembri; una modella d’eccezione; il frutto, in bronzo specchiante, del loro incontro e delle loro incomprensioni. Gabriel Abrantes sintetizza con ironia l’enigma-non enigma di una delle più famose sculture del Novecento, Princesse X di Constantin Brâncuşi.
MORIOM / 12’/ DOK MOBILE
Dietro all’attenta e silenziosa vestizione di una ragazza bengalese si celano i sintomi della tragedia che ne ha segnato l’esistenza. I due registi confinano Moriom e i suoi genitori in una gabbia di primi piani, lasciandoci comprendere per gradi i motivi di un dialogo che si è dolorosamente interrotto.


Uccellacci! 10 anni di BecchiGialli /66’/ GKL Film, Alberto Nigro (seguito da incontro Cronache disegnate – Microstoria del giornalismo a fumetti in Italia – 60’)
Sabato 10 settembre 2016 ore 16:00
Sede: Auditorium
Nell’ambito del Milano Film Festival – Eventi Speciali
Il graphic journalism – il fumetto di inchiesta e reportage – oggi è noto, ma quando dieci anni fa la casa editrice Beccogiallo iniziò da Oderzo, in Veneto, a pubblicarne di italiani tutto era diverso. Uccellacci racconta, attraverso le voci di autori e esperti, un bel caso editoriale e di coscienza civile.


Mimosas/ 100’/ Wigwam Films/ Felipe Lage Coro, Zeitun Films, Rouge International
Sabato 10 settembre 2016 ore 21:30
Sede: Auditorium
Nell’ambito del milano Film Festival – Concorso Internazionale Lungometraggi
Una squadra di driver per spostare una flotta di taxi attraverso il deserto del Marocco. Tra le rughe più fonde dell’Atlante, una carovana asseconda il desiderio di un anziano sceicco di morire ed essere sepolto vicino ai propri cari. Due viaggi, un solo viaggio, iniziatico, mistico. Opera seconda del galiziano Oliver Laxe.

MILANO FILM FESTIVAL

Domenica 11 settembre 2016
Sede: Auditorium
Nell’ambito del Milano Film Festival

Tides- A History of Lives and Dreams Lost and Found (Some Broken) /40’/ William Silke, Docucity, Basaglia Group, Jill Tellez, Alessandro Negrini
Domenica 11 settembre 2016 ore 15:00
Sede: Auditorium
Nell’ambito del Milano Film Festival – Colpe di Stato
Il Foyle separa Derry, città dei cattolici, da Londonderry, feudo dei protestanti: è un confine d’acqua che si è fatto, nel tempo e suo malgrado, serbatoio di memorie nella storia accidentata dell’Irlanda del Nord, raccogliendo ricordi di eventi pubblici e privati e preservandoli nel tempo.


Les Sauteurs (Those Who Jump) / 82’/Final Cut for Real
Domenica 11 settembre 2016 ore 18:00
Sede: Auditorium
Nell’ambito del Milano Film Festival – Under Screen (appuntamento in collaborazione con NAGA)
Il limbo dei migranti che sperano di entrare in Europa è raccontato in prima persona, dallo sguardo di un africano che, con una videocamera, inverte le prospettive dei media di informazione. La vita cercando di saltare il muro tra il Marocco e la Spagna, a Melilla, è fatta di attesa e sogni, finalmente di umanità.


City of Dreams: A Musical /77’/ Century Films Ltd
Domenica 11 settembre 2016 ore 21:00
Sede: Auditorium
Nell’ambito del Milano Film Festival – Colpe di Stato
A Dharavi, Mumbai, i più fortunati vivono in baracche sovraffollate; gli altri, in strada. Nello stile del musical di Bollywood, sono i bambini a raccontare la storia di una quotidianità terribile e onirica, segnata dall’intenzione di essere felici con quel che si ha. Dovunque, i bambini hanno sogni.

MILANO FILM FESTIVAL

Lunedì 12 settembre 2016
Sede: Auditorium
Nell’ambito del Milano Film Festival

The Clones Project / 90’ / Erdal Inci
Lunedì 12 settembre 2016 ore 19:00
Sede: Auditorium
Nell’ambito del Milano Film Festival – Under Screen
Programma e incontro con Erdal Inci, artista turco famoso in tutto il mondo come prolifico produttore di loop in Graphic Interchange Format (le GIF). Il suo lavoro, virale, è imperniato sulla ripetizione del soggetto nell’immagine e della stessa immagine all’infinito. Impossibile non citare Entr’Acte di René Clair e Erik Satie.


Remember Your Name, Babylon / 77’/ Rocky&Estrella
Lunedì 12 settembre 2016 ore 21:00
Sede: Auditorium
Nell’ambito del Milano Film Festival – Colpe di Stato
In un labirinto di plastica, bancali e laterizi di riuso, avanzi di incendi e sterpaglie riarse, chiuso da griglie invalicabili, vive la propria attesa un popolo che ha attraversato il mare con la speranza di una vita migliore. In questa landa senza orizzonti, ognuno cerca di ricomporre un mondo perduto per sempre.

MILANO FILM FESTIVAL

Martedì 13 settembre 2016 ore 17.00
Sede: Auditorium
Nell’ambito del Milano Film Festival – Concorso Internazionale Cortometraggi

TEN METER TOWER / 16′ / Plattform Produktion AB
Vi siete mai tuffati da un trampolino di dieci metri? Nemmeno loro. 43 persone, di ogni genere ed età, salgono sulla piattaforma per la prima volta. Divertente (e appassionante) studio sull’essere umano, colto nel momento in cui è costretto a scegliere se affrontare le sue paure o tornare indietro.
THE WRONG END OF THE STICK / 10′ / Sam Bank
Insegnante annoiato, sposato da vent’anni con sua moglie Beverly, Malcolm Fetcher cerca nuovi stimoli che possano risvegliare la vita sessuale con la sua consorte. Una scena di sesso tra due cani lo spinge ad imbarcarsi in una nuova esperienza che lo porta ad esplorare bizzarri territori del desiderio.
MOTHER KNOWS BEST / 13′ / Platform Produktion
In un luogo indefinito di una Svezia buia e fredda – proprio come vuole lo stereotipo – durante il ritorno a casa in macchina dopo una cena con il figlio e il fidanzato, una madre si confronta sulla sua vita sentimentale con la scusa di dargli “un consiglio”. La domanda è: la mamma ne sa veramente di più?
LA SANTA CHE DORME / 20′ / CSC Production
Giacomina viene scelta per il ruolo di custode nella processione di Santa Achillea. La sua eccitazione viene però turbata quando l’amica Seleni, come la Santa, cade in un misterioso sonno irreversibile. Un evocativo racconto di formazione, tratteggiato sullo scenario senza tempo delle valli friulane.
FAIS LE MORT / 9′ / La Fémis
Evan e Florian sono due bulli sedicenni che amano torturare Tom con armi costruite artigianalmente per poi umiliarlo su Facebook. Una mattina lo schema si rompe: Evan è disperso e Florian chiederà aiuto alla sua vittima. Una scioccante scoperta cambierà per sempre la loro violenta routine quotidiana.
IN DEFENSE OF THE ROCKET / 6′ / Ish Films
L’ascesa e il declino del processo di pacificazione tra Israele e Palestina, attraverso i gesti stereotipati e le pose convenzionali delle foto d’agenzia, da Arafat ad Abbas, da Clinton a Obama, nuovi volti, nuove mani, stesse pose, nulla ferma le bombe sulle città, sulle case, sui campi dei rifugiati.


Ancora Vivi / 78’ / Technogest Roma, Ciac – Centro Internazionale Arti Contemporanee, Rai Cinema
Martedì 13 settembre 2016 ore 19.00
Sede: Auditorium
Nell’ambito del Milano Film Festival – Eventi Speciali
Il Natale si avvicina, e la Bar Boon Band, band musicale fondata dai senzatetto di Milano, è alle prese con l’organizzazione di un concerto. Le note lasciano emergere ritratti di emarginazione e storie nascoste, in un film che mescola fiction e documentario.


Martedì 13 settembre 2016 ore 21:00

Sede: Auditorium
Nell’ambito del Milano Film Festival – Concorso Internazionale Lungometraggi

LOVE / 14’/Marc Bodin-Joyeux, Méline Samson (Passion Pictures, Paris), Gábor Osváth (BODDAH, Hungary)
LOVE is a short film describing affection in 3 different chapters, through an impact on a distant solar system. Abstract haiku-like situations reveal the change in atmosphere on one planet, caused by the change of gravity and light. This pulsing planet makes the inhabitants become one with each other in various ways.
GALINDEZ / 22’/ Diego Bruno
Galindez è la voce al telefono che comanda un gruppo di uomini, torturatori di mestiere nell’Argentina repressa del 1972. Il regista Diego Bruno si ispira all’omonima opera teatrale dello psicoanalista e drammaturgo Eduardo Pavlovsky, lo intervista e approfondisce l’idea del sistema repressivo come strumento di tortura.
BALCONY / 17’/ Ali Mansuri, Tom Kimberley
Tina, adolescente tormentata, si scopre attratta da Dana, una ragazza afgana vessata da pregiudizi e violenze che vive nel suo quartiere. Tra tensioni razziali, rabbia e ingiustizie quotidiane, nasce un’amicizia ambigua grazie a cui nello spettatore s’insinua il sospetto che nulla sia come appare.
SEMILIBERI / 10’/ Centro Sperimentale di Cinematografia
Ispirato a un fatto di cronaca realmente accaduto, Matteo Gentiloni (classe 1992) traspone su grande schermo le vicende di alcune donne in un carcere italiano e, nello specifico, all’interno di una cella da quattro, risultando in un quadro realistico ed estremamente attento alle dinamiche umane.
A BRIEF HISTORY OF PRINCESS X / 7’/Gabriel Abrantes
Uno scultore con più sense of humour di quel che sembri; una modella d’eccezione; il frutto, in bronzo specchiante, del loro incontro e delle loro incomprensioni. Gabriel Abrantes sintetizza con ironia l’enigma-non enigma di una delle più famose sculture del Novecento, Princesse X di Constantin Brâncuşi.
MORIOM / 12’/ DOK MOBILE
Dietro all’attenta e silenziosa vestizione di una ragazza bengalese si celano i sintomi della tragedia che ne ha segnato l’esistenza. I due registi confinano Moriom e i suoi genitori in una gabbia di primi piani, lasciandoci comprendere per gradi i motivi di un dialogo che si è dolorosamente interrotto.