3 eventi trovati.

IL MUDEC INCONTRA LA SPAGNA

bollo-sold-out

Concerto di chiusura “Aromi di Sefarad” di musica sefardí
Sabato 10 Settembre 2016 ore 18.30
Sede: MUDEC

Concerto di chiusura della rassegna “Il Mudec incontra la Spagna” con musica sefardí che unisce la cultura cristiana, musulmana ed ebraica.

Un nutrito programma di Canzoni Sefardite, la maggior parte originarie di quei paesi che ospitarono gli ebrei spagnoli dopo l’espulsione da Sefarad (Penisola Iberica) alla fine del XV secolo, soprattutto dell’antico Impero Ottomano, il Nord del Marocco ed i Balcani.
In questo repertorio si distinguono i Kantes che citano ricette e piatti della ricca gastronomia che i sefarditi portarono con sé quando lasciarono la Penisola e che per secoli mescolarono nei loro paesi adottivi, conditi con sonorità molto spagnole, in particolar modo quelle relative al tradizionale substrato iberico, che a sua volta ha favorito ed insaporito il Flamenco, universalmente conosciuto, con la forte voce di Paco Díez e il virtuoso accompagnamento della chitarra flamenca di Raúl Olivar.
Ingresso gratuito previa prenotazione: www.spagnalmudec.eventbrite.it

IL MUDEC INCONTRA LA SPAGNA

Giornata Mondiale delle Tapas #Tapasday
Giovedì 16 Giugno 2016
Sede: MUDEC

Coordinamento: Ente Spagnolo del Turismo

In occasione della celebrazione della giornata mondiale delle tapas, l’Ente Spagnolo del Turismo organizzerà delle attività speciali presso il MUDEC.
Alcune delle tapas proposte dal MUDEC BISTROT: Asparagi, capperi e acciughe del Cantabrico, Paella “al salto” con ristretto di crostacei, Pane e pomodoro contemporaneo.
Scarica il programma completo del Tapasday >>

IL MUDEC INCONTRA LA SPAGNA

Conferenza di Juan Manuel Bonet su JOAN MIRÓ, LA POESIA DELLA PITTURA
Mercoledì 15 Giugno 2016 ore 18.30
Sede: Auditorium

Coordinamento: Instituto Cervantes

Juan Manuel Bonet ex direttore del Museo Reina Sofía di Madrid, critico e storico dell’arte parlerà dell’opera di Miró. Formatosi nella Barcellona d’avanguardia degli anni venti del secolo scorso, Miró inizia in chiave mediterraneista, sotto l’influenza del cubismo e dei fauves. Si trasferisce a Parigi agli inizi degli anni venti e sarà uno dei primi artisti plastici ad aderire al movimento surrealista, con opere in cui il fattore automatista giocherà un ruolo importante. Mentre Dalí abbraccia una stile onirico ma naturalista, Miró si addentra in un’avventura plastica che concilia rigore e libertà, essendo, come il suo amico Hans Arp, una figura di frontiera tra quel movimento e l’astrazione. La sua pittura, che ha attratto numerosi poeti, è essa stessa essenziale e poetica, ed influenzò l’espressionismo astratto, sia in Spagna che in altri paesi europei, come gli Stati Uniti.
Ingresso libero fino a esaurimenti posti