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I confini della colonia

Martedì 21, 28 settembre e 5 , 12 ottobre – ore 15.00
Mudec

A cura di Kibra Sebhat, Uoldelul Chelati Dirar, Rahel Sereke, Selam Tesfai e Addes Tesfamariam

L’Italia ha un tabù ed è l’esperienza coloniale. I confini spaziali, temporali e umani verranno osservati con lo sguardo consapevole di chi sa che molto ancora deve essere accettato, condiviso e soprattutto trasmesso alle nuove generazioni. Per decolonizzare la Città dobbiamo liberarci del tabù sulle colonie italiane.

Francoise Vergès: Decolonisons les arts

Giovedì 9 settembre – ore 18:30
Evento online sulla pagina di Mudec e Milano Città Mondo

Docente, politologa e attivista, Françoise Vergès è una delle più eminenti voci del femminismo nero, o femminismo decoloniale. Le sue riflessioni sulle arti, le estetiche e la cultura invitano ad allargare lo sguardo, prestare l’orecchio alla trasversalità artistica e fanno appello alla necessità di trasformare il campo culturale e artistico dove la decolonizzazione conduce all’emancipazione creativa e ad una necessaria e urgente trasformazione del mondo.

Andrea Staid – La Casa Vivente

Giovedì 8 luglio, ore 18:30
Stabilimento Estivo Base

Abitare è una delle principali caratteristiche dell’essere umano e la casa è il luogo umano per eccellenza. Domandare a qualcuno «dove vivi?» vuol dire chiedere notizie sul posto in cui si svolge la sua attività quotidiana, ma soprattutto su quello che dà senso alla sua vita. Servendosi anche di un suggestivo giro del mondo tra le architetture vernacolari, il libro va in cerca del senso profondo dell’abitare. Dalle Ande peruviane alle montagne indiane, passando per il Vietnam e la Mongolia, Andrea Staid ci racconta che una palafitta sul lago Inle in Myanmar si regge su pali di bambù che vanno controllati e spesso cambiati, oppure che le travi del pavimento di una casa nelle montagne del Laos invecchiano, respirano e vanno revisionate. Ci racconta quindi che le case sono vive.
Presentazione performativa e musicata con Andrea Staid e Nicola Camera.
In collaborazione con BASE Milano

Be the difference

Giovedì 1 luglio
Ore 18:30
Stabilimento estivo BASE

Due delle più promettenti voci della musica afroitaliana a Milano: Tommy Kuti e Awa Fall (aka Sista Awa) in un talk/performance live dove rifletteranno sull’importanza del linguaggio musicale nel percorso di affermazione dei giovani delle seconde generazioni e nell’espressione delle proprie identità complesse. Modera il rapper Simone Andres Ollearo.

 

Museo in Rap

Venerdì 11, 18 e 25 giugno – ore 16.00
Mudec

A cura di Simone Andres Ollearo

Il museo e i suoi depositi nascondono tesori che suscitano meraviglia e riflessioni in chiunque si avvicini, ancora di più se le radici culturali di chi guarda affondano in quei luoghi dove queste opere sono state fabbricate: ricordi, racconti, forse disagio o nostalgia, ammirazione e desiderio di saperne di più? In questo laboratorio i giovani aspiranti rapper avranno una carta in più per visitare il museo e le sue collezioni: le tecniche della composizione musicale.

Performing Italy

Giovedì 24 giugno
Ore 18:30
Stabilimento estivo BASE

L’attore Shi Yang Shi e l’attrice Bintou Ouattara dialogano in un talk performativo sugli stereotipi che colpiscono i professionisti di origine non italiana nel mondo del cinema e del teatro. Con la collaborazione di Performing Italy e il contributo di Alberto Lasso.

Museo in Rap

Venerdì 11, 18 e 25 giugno – ore 16.00
Mudec

A cura di Simone Andres Ollearo

Il museo e i suoi depositi nascondono tesori che suscitano meraviglia e riflessioni in chiunque si avvicini, ancora di più se le radici culturali di chi guarda affondano in quei luoghi dove queste opere sono state fabbricate: ricordi, racconti, forse disagio o nostalgia, ammirazione e desiderio di saperne di più? In questo laboratorio i giovani aspiranti rapper avranno una carta in più per visitare il museo e le sue collezioni: le tecniche della composizione musicale.

Fernando Cobelo: Sono qui

Giovedì 17 giugno
Ore 18,30
Stabilimento estivo BASE

Era settembre 2010 e, con un volo di solo andata, Fernando Cobelo lasciava il Venezuela e arrivava in Italia per la prima volta. “Sono qui” è un manifesto che, usando le parole dell’autore, vuole omaggiare il Paese che l’ha fatto diventare la persona che è oggi, illustra infatti i racconti di dieci stranieri che vivono oggi in Italia. Da chi arriva dalla Cina a Torino, a chi parte dalla Nigeria per raggiungere Reggio Calabria, queste persone raccontano quel gesto che, nelle loro vite, ha marcato un prima e un dopo: a chi è giunto da lontano, a chi dopo qualche anno è tornato a casa, a chi ne ha trovata una nuova, quel gesto, quella parola, quell’attenzione ha segnato e cambiato il modo di vedere e vivere l’Italia.

Con Fernando Cobelo, in collaborazione con BASE Milano e Noi, Libreria Spazio Culturale di Vicinato.

Museo in Rap

Venerdì 11, 18 e 25 giugno – ore 16.00
Mudec

A cura di Simone Andres Ollearo

Il museo e i suoi depositi nascondono tesori che suscitano meraviglia e riflessioni in chiunque si avvicini, ancora di più se le radici culturali di chi guarda affondano in quei luoghi dove queste opere sono state fabbricate: ricordi, racconti, forse disagio o nostalgia, ammirazione e desiderio di saperne di più? In questo laboratorio i giovani aspiranti rapper avranno una carta in più per visitare il museo e le sue collezioni: le tecniche della composizione musicale.

Giulia Grechi: Decolonizzare il museo

Giovedì 3 giugno
Ore 18:30

Evento online sulla pagina Facebook del Mudec

Il museo è lo specchio colossale in cui l’Europa si è costruita e rappresentata, anche attraverso il riflesso dell’immagine di altre culture: culture esposte mentre se ne costruiva, parallelamente, l’invisibilizzazione. Oggi il colonialismo cambia forme e modalità di espressione, ma la sua potenza non si è ancora esaurita. Sopravvive anche nei musei contemporanei, in particolare nei musei etnografici, e in tanti altri ambiti del vivere sociale. Il museo può diventare un luogo cruciale: a partire da una analisi riflessiva e critica delle sue radici coloniali, può trasformarsi in un vero e proprio laboratorio di pratiche di decolonizzazione.

Con Giulia Grechi, ricercatrice e professoressa di Antropologia Culturale e Antropologia dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Brera.