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Milano citta’ mondo #05 la citta’ delle donne

MUDEC_Banner_1200x628_INAUGURAZIONE_1302_controalternativa_72dpi-1Inaugurazione Palinsesto
Giovedì 13 febbraio ore 18.30
Auditorium

È alle donne che hanno reso e rendono grande Milano con i loro talenti, il loro ingegno e il loro sguardo che sarà dedicato il quinto focus del progetto “Milano Città Mondo#”.
Afrodiscendenti, cittadine di origine asiatica, donne arabe e dell’Europa orientale, così come quelle dell’America Latina si confrontano e si raccontano in prima persona attraverso il cinema, la letteratura, la poesia, la musica, la cucina, la danza, la cultura giovanile offrendo nuovi sguardi plurali e multiculturali sulla città.
Una inaugurazione all’insegna della condivisione e dell’emozione.
A presentare il ricco palinsesto di Milano Città Mondo, che proseguirà con incontri ed eventi fino a giugno, saranno l’Assessore alla Cultura Filippo Del Corno, la direttrice del Polo Arte Moderna e Contemporanea Anna Maria Montaldo e Randa Ghazy, scrittrice e giornalista.
La serata prevede le performance artistico-musicali di Zelie Adjo- cantautrice del Togo che si esibirà
proponendo brani dal suo ultimo album Tsoèke – e di Aram Ghasemy – danzatricedell’Iran che proporrà
un suo spettacolo  multimediale composto da danze fusion che mescolano tradizione e innovazione
e contemporaneamente  da una proiezione video di immagini artistiche, musica e poesie.
Un palinsesto per scoprire nuove narrazioni e nuovi modi di vivere e tessere le trame della città attraverso
lo sguardo, la cura e la sensibilità delle donne del mondo.

Edizione cinese di Chinamen. Un secolo di cinesi a Milano

_invito_chinamen_30gennaio2020_mudec_def1-1Incontro

Giovedì 30 gennaio ore 18.00
Auditorium

A 3 anni di distanza dal grande evento dedicato alla storia della collettività cinese a Milano, promosso da Comune di Milano e Mudec, un incontro di taglio artistico e culturale per celebrare l’edizione cinese del saggio a fumetti “Chinamen” e festeggiare insieme il Capodanno che quest’anno, con il Topo, dà inizio a un nuovo ciclo.
La pubblicazione del volume Chinamen per l’editore DangDang (unico fumetto italiano pubblicato in Cina) segna un punto decisivo nella fase di restituzione di questo progetto.
Finalmente, la storia e le origini della nostra piccola Chinatown di Milano diventano un patrimonio condiviso per italiani e cinesi.
Chinamen è stata un’impresa partecipata e, insieme agli autori Ciaj Rocchi e Matteo Demonte, saranno presenti tutte le realtà che, negli anni, hanno creduto importante condividere e sostenere questa storia di
integrazione.

Aprirà l’incontro Filippo del Corno, Assessore alla Cultura del Comune di Milano.
Seguiranno gli interventi di:

-Daniele Brigadoi Cologna, curatore scientifico della mostra e dell’intero progetto (Università dell’Insubria
e socio fondatore di Codici);
-Alessandra Lavagnino e Jin Zhigang, direttori dell’Istituto Confucio dell’Università Statale di Milano;
-Francesco Boggio Ferraris, direttore della Scuola di Formazione Permanente della Fondazione Italia Cina;
-Erik Wu (Associna) e Alessandro Cheung (Uniic), rappresentanti delle più importanti associazioni cinesi
di seconda generazione a Milano.

L’incontro, tradotto in diretta anche in lingua cinese dai ragazzi dell’Associazione Studentesca della
Cattolica, sarà presentato e moderato da Dario Di Vico (Corriere della Sera) e Lala Hu (Università
Cattolica di Milano).

In chiusura, come segno di buon auspicio, le ragazze della teieria Xingcha presenteranno una cerimonia
del tè che verrà poi offerto a tutti i presenti nello Spazio delle Culture.

Ingresso gratuito

ESPERANDO LA NAVIDAD

Giovedì 19 dicembre ore 18.30Perù_banner_EsperandoLaNavidad_1
Sede: Sala Khaled al-Asaad
Presentazione del volume Milano Città Mondo #04 Perù

Non si tratta di un catalogo di ciò che è stato fatto e neppure di una dispensa che raccoglie tutti gli interventi. Della grande messe di interventi, laboratori, conferenze, spettacoli è stato possibile, purtroppo, dare conto solo di alcune tematiche che sono state toccate. Per tutti noi è stato un viaggio, dal barrio a Milano, attraverso le ricerche accademiche, le testimonianze – musicali e fotografiche – di molti giovani, e portato a compimento con la committenza di un murale all’artista peruviano Sef.01, già autore del murale di Sarita Colonia – eroina bambina e icona della cultura popolare e religiosa peruviana – sulla massicciata della ferrovia di via Pontano. Con quest’opera Sarita Colonia è stata portata, simbolicamente e anche figurativamente, dalla periferia di via Padova al Museo delle Culture, in una festa di giovani e crew che con parole, rime, musiche, danze e pittura murale ha coinvolto istituzioni, accademici, ricercatori e giovani di tante culture, componendo legami di interesse, affinità, rispetto, base di convivenza e cultura di una città cosmopolita e globale come è oggi Milano.

Vi aspettiamo per ripercorrere gioiosamente questo bel viaggio!

Scritti dalla Città Mondo: Cina, il futuro è già qui: Storie di fantascienza

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Con Wang Jinkang, Xia Jia, Chiara Cigarini, Carlo Pagetti e Alessandra Lavagnino

Domenica 17 novembre alle ore 15:00
Sede: Spazio delle Culture

Wang Jinkang, rappresentante della prima generazione di scrittori di fantascienza, dialogherà con la giovane scrittrice Xia Jia sull’evoluzione di questo genere letterario in Cina.

A cura di Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano.

Scritti dalla Città Mondo: Milano: una città, mille lingue. Poetry is my passion

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Con Pap Khouma, Luigi Cannillo e Giovanni Giovannetti. Modera Rocío Bolaños.

Domenica 17 novembre alle ore 18:00
Sede: Spazio delle Culture

Il collettivo poetico “Poetry is my passion” in una lettura che unisce le voci di cinque autori diversi in altrettante lingue, seguite dalle traduzione in italiano. Musica, poesia e danza per una riflessione su un linguaggio plurale, meticciato, aperto e inclusivo.

Un progetto diretto e coordinato da: Ana María Pedroso Guerrero.

Scritti dalla Città Mondo: Questa mia terra: poesie tra Colombia e Italia

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Con Jaime Andrés de Castro e Carolina Luisa Margherita.

Domenica 17 novembre alle ore 16:30
Sede: Spazio delle Culture

Dalle difficoltà dell’integrazione alla volontà di crearsi un’identità. Dalle denunce contro gli interessi del mondo esterno alla scoperta di territori interiori. “Ti dico che ho perso in parte le mie radici / e mi rispondi che non basta / che bisogna nascere qui, per appartenere a tutto ciò. / E allora se mi chiedi ancora da dove vengo / ti rispondo che la vera domanda è dove voglio andare.” Jaime Andrés De Castro è nato a Barranquilla (Colombia). Oggi è uno dei performer della scena del Poetry Slam italiano.

A cura di Associazione Unidos por Colombia A.P.S.

Scritti dalla Città Mondo: “BAR AMA BARO”: quello che sai lo insegni e quello che non sai lo impari

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Con Faduma Mohamud Dirie, Osman Abdulqadir, Nuurta Ahmed, Ahmed Anab, Abdiraman Mohamed Abtidon, Abdulkadir Ruumi ed Elena Bedei.

Domenica 17 novembre alle ore 11:30
Sede: Spazio delle Culture

BAR AMA BARO, “insegna o impara”, era il motto della straordinaria campagna di alfabetizzazione, l’Ololaha, che fu condotta in tutta la Somalia nel 1974/75. Oggi il popolo somalo ha molto da raccontare, non soltanto storie di sofferenza e di dolore, ma anche di speranza e poesia. Negli ultimi decenni la tradizione orale di poemi, racconti e fiabe ha cominciato a essere trascritta. Insieme alle letture, sarà proiettata una parte del
documentario realizzato all’epoca dell’Ololaha.

A cura di Associazione Somala SHUKRAN Onlus

Scritti dalla Città Mondo: Africa e Tango. Il ritmo non conosce frontiere

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Con Monica Maria Fumagalli, Pap Khouma, Balla Nar N’Diaje Rose e Yatma Diallo

Sabato 16 novembre alle ore 21:00
Sede: Spazio delle Culture

Scopriamo le radici africane del tango argentino, che dalla milonga eredita un ritmo comune alle danze africane e latinoamericane, in una felice miscellanea tra le parole, il suono dei tamburi e la danza.

A cura di ASD Mundo Milonguero

Scritti dalla Città Mondo: Post memoria Argentina

BC19_Mudec_1200x628-1Con Marco Bechis, Musica di Felisia Alvear e Davide Arevalo

Sabato 16 novembre alle ore 19:30
Sede: Spazio delle Culture

Nel 1977 Nora Strejilevich fu sequestrata, rinchiusa e torturata nel centro di detenzione clandestino Club Atlético, a Buenos Aires. Una volta liberata, andò in esilio prima in Israele, poi in Canada. Il suo libro racconta a più voci la tragedia dei desaparecidos in Argentina, muovendosi tra denuncia, rievocazione poetica e documentazione. Di fronte all’esperienza di cose disumane, il timore di chi narra è sempre che la parola sia sacrilega, cioè banalizzi l’esperienza del male. Uno dei segreti nella soluzione di Nora è parlare attraverso tanti registri e far parlare tante voci, ricostruire un mondo da tanti
frammenti di specchi. Ecco, lei alterna scene dipinte a colori con precisione di dettaglio
(in cui anche i suoni e le nuvole e le voci dei bambini nella piazza prendono vita e
si muovono con “il vento, che suona attento gli strumenti dei fitti alberi”) a
scene in cui la tragedia si raggruma come in un quadro di Picasso; da scene
raccontate con le parole dei testimoni, gli unici forse che hanno diritto di parola,
a scene raccontate con la poesia che viene dalla vita.

A cura di Associazione Proficua.

Scritti dalla Città Mondo: Sana’a: lo Yemen dall’antico all’incubo

BC19_Mudec_1200x628-1Con Elena Dak e Marco Livadiotti

Sabato 16 novembre alle ore 18:00
Sede: Spazio delle Culture

Sana’a è capitale di un paese in guerra. Pasolini con gli ultimi spezzoni di pellicola del suo Decameron girò un documentario per indurre l’Unesco a tutelare quella meraviglia. Furono gli anni della pace e della modernizzazione. Ora è il tempo delle bombe. Dall’epoca dell’incenso e del caffè a quella dei crolli e del colera. La resistenza della bellezza.