11 eventi trovati.

The Political Body/Corps Citoyen

Sabato 11 e Domenica 12 giugno
Spazio delle Culture “Khaled al Asaad”
Workshop

Il collettivo Corps Citoyen presenta “Il corpo politico”, un laboratorio performativo aperto a chiunque sia interessato alle performing arts che ruota intorno ai temi della rappresentazione del sé e dell’altro e riflette sulla questione del potere della narrazione.

Definire chi ha diritto di parola nella sfera pubblica è oggi più che mai un tema centrale nella ridefinizione dei ruoli di potere che caratterizza il rapporto con soggetti considerati minori.
La narrazione occidentale ha infatti il potere di definire l’Altro a partire dalle proprie categorie: per questo, definire chi parla e qual è lo spazio autoriale che occupa sono temi centrali di una pratica performativa che vuole essere contemporanea e politica.

Il laboratorio coordinato da Vittoria Lombardi e condotto da Anna Serlenga e Rabii Brahim, si svolgerà in due giornate della durata di sei ore ciascuna, durante le quali il tema del corpo politico verrà affrontato sia da un punto di vista teorico che pratico e performativo.

A cura di: Milano Mediterranea
Nell’ambito dei progetti Migrations | Mediation e di #NEBBuildsCommunityAesthetics – New European Bauhaus – di cui Università Cattolica del Sacro Cuore è Partner ufficiale
Max 15 partecipanti. Iscrizioni scrivendo a:
c.reticoopculturale@comune.milano.it

The Political Body/Corps Citoyen

Sabato 11 e Domenica 12 giugno
Spazio delle Culture “Khaled al Asaad”
Workshop

Il collettivo Corps Citoyen presenta “Il corpo politico”, un laboratorio performativo aperto a chiunque sia interessato alle performing arts che ruota intorno ai temi della rappresentazione del sé e dell’altro e riflette sulla questione del potere della narrazione.

Definire chi ha diritto di parola nella sfera pubblica è oggi più che mai un tema centrale nella ridefinizione dei ruoli di potere che caratterizza il rapporto con soggetti considerati minori.
La narrazione occidentale ha infatti il potere di definire l’Altro a partire dalle proprie categorie: per questo, definire chi parla e qual è lo spazio autoriale che occupa sono temi centrali di una pratica performativa che vuole essere contemporanea e politica.

Il laboratorio coordinato da Vittoria Lombardi e condotto da Anna Serlenga e Rabii Brahim, si svolgerà in due giornate della durata di sei ore ciascuna, durante le quali il tema del corpo politico verrà affrontato sia da un punto di vista teorico che pratico e performativo.

A cura di: Milano Mediterranea
Nell’ambito dei progetti Migrations | Mediation e di #NEBBuildsCommunityAesthetics – New European Bauhaus – di cui Università Cattolica del Sacro Cuore è Partner ufficiale
Max 15 partecipanti. Iscrizioni scrivendo a:
c.reticoopculturale@comune.milano.it

Per un’Italia diversa

Riflessione sui temi della rappresentazione e della discriminazione nel mondo della cultura e delle arti.
Martedì 14 giugno ore 18.30
Auditorium

Riflessione sui temi della rappresentazione e della discriminazione nel mondo della cultura e delle arti.
Importanti speeches ispirazionali di persone razzializzate sul tema Pratiche di antirazzismo nel mondo della cultura e delle arti.
Dieci minuti a testa per raccontare e raccontarsi.

Con: Susanna Yu Bai (filmmaker e fotografa), Noura Tafeche (artista e ricercatrice indipendente), Djarah Kan (scrittrice), Daniele Vitrone aka Diamante (rapper/autore)
A cura di: Jada Bai

Nell’ambito del progetto di ricerca “Migrations-Mediation”

Riconosciuto da #NEBBuildsCommunityAesthetics, partnership New European Bauhaus promossa dalla Commissione Europea https://www.unicatt.it/NEB

Internazionale Corazon

Giovedì 16 giugno ore 18:30
Spazi Mudec
Performance

Internazionale Corazon è un progetto di arte pubblica che affronta i temi della contaminazione culturale e dell’incontro con le comunità attraverso pratiche partecipative e nuovi rituali artistici. Il progetto è iniziato nel 2018 attraverso un esteso laboratorio territoriale a cui hanno preso parte i danzatori Sambos de Corazon e i loro coetanei del Liceo Artistico “Caravaggio” ed il loro quartiere di riferimento, quello attorno a via Padova a Milano, dove vivono piu’ di ottanta comunità straniere differenti.

Gli abiti tradizionali caporales e le danze sono stati reinventati in maniera sincretica e contaminata dai nuovi segni e simboli che costituiscono il nostro nuovo paesaggio collettivo.
Gli abiti in una nuova fase diventano medium per affermare la centralità dell’incontro tra culture e identità diverse, in una relazione che si instaura nella dimensione fisica dei corpi, vere piattaforme e luoghi di scambio e disseminazione di saperi attraverso la danza.

Cittadini e ballerini di provenienza, genere ed identità artistiche differenti danzano in un’opera collettiva fatta di performance originali: fil rouge dell’opera sono i costumi, di volta in volta ricombinati a partire dal rapporto con il movimento e codici delle danze e culture incontrate.
Internazionale Corazon coinvolge cittadini performer in un’opera collettiva nella città fatta di danze e performance originali, invitando ad immergersi dentro a nuovi alfabeti, fatti di corpi e movimento, alla ricerca di un nuovo paesaggio condiviso.

A cura di Francesca Marconi per Internazionale Corazon

DOCUCITY: Generazione Mix

Sabato 18 giugno ore 15:00
Auditorium

Concorso per film documentari e opere audiovisive di non-fiction che in questa edizione affrontano in modo creativo il tema delle nuove generazioni di cittadini italiani con background diasporico.
Proiezione delle opere selezionate e premiazione del documentario vincitore, decretato dalla seguente Giuria:
Suranga Deshapriya Katugampala (regista e sceneggiatore)
Silvia Miola (filmmaker, sinologa e vincitrice edizione di Docucity “La citta delle donne”)
Medhin Paolos (fotografa, attivista, ricercatrice)
Giusi Santoro (produttrice della casa di produzione PopCult documentari )
Marco Wong (Consigliere comunale di Prato, intellettuale)

Il concorso è promosso da Docucity Documentare la Città in collaborazione con l’Ufficio Reti e Cooperazione Culturale del Comune di Milano e la Fondazione UNIMI.

Mudec in Rap #2nd edition

23 e 30 giugno ore 16:00 – 19:00
Spazi Mudec
Lab

Mudec in Rap è un laboratorio che usa il linguaggio urbano dell’Hip Hop in chiave interculturale per avvicinare due realtà apparentemente distanti, quella della collezione del Museo delle Culture con l’espressività giovanile proveniente dai quartieri delle periferie milanesi.

Il laboratorio è progettato e condotto dal Dj e produttore Simone Andres Ollearo aka Data Boy in collaborazione con il rapper ed educatore Daniele Vitrone aka Diamante , musicisti e performers che da molti anni svolgono un lavoro di diffusione del rap nei contesti periferici, con i progetti “Voci di Periferia”, Bug Lab Barona, Team Alucina e molti altri. Quest’anno per la prima volta sarà presente anche un’ospite di eccezione, l’artista, poetessa ed esperta di rap Wissal Houbabi, in arte Wii, la quale arricchirà il laboratorio del suo punto di vista femminile e femminista, aiutando i partecipanti a riflettere proprio sulla questione della cultura maschile e del suo linguaggio.  Dal punto di vista musicale quest’anno – grazie al contributo dell’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano – l’attenzione si concentrerà sullo studio delle sonorità di due strumenti di tradizione cinese: il guzheng e l’erhu, che verranno suonati dal vivo dalle musiciste Fu Wanying e Xuan Zhang.

Il laboratorio si svolgerà in 3 fasi:

-23 giugno ore 16:00: introduzione alle collezioni conservate nei depositi del Mudec e performance musicale. Seguirà brainstorming e discussione di gruppo finalizzata a facilitare la scrittura dei versi.

-30 giugno ore 16:00: prosecuzione del brainstorming e scrittura, revisione dei testi scritti dai partecipanti.

-Luglio, diverse sessioni: registrazione dei brani sulle basi campionate dai musicisti.

La partecipazione è aperta e gratuita ma con posti limitati (circa 15 ragazz* tra i 18 e i 25 anni). 

L’iscrizione si può effettuare scrivendo a :c.reticoopculturale@comune.milano.it  entro e non oltre il 17 giugno 2022.

Mudec in Rap #2nd edition

30 giugno ore 16:00 – 19:00
Spazi Mudec
Lab

Mudec in Rap è un laboratorio che usa il linguaggio urbano dell’Hip Hop in chiave interculturale per avvicinare due realtà apparentemente distanti, quella della collezione del Museo delle Culture con l’espressività giovanile proveniente dai quartieri delle periferie milanesi.

Il laboratorio è progettato e condotto dal Dj e produttore Simone Andres Ollearo aka Data Boy in collaborazione con il rapper ed educatore Daniele Vitrone aka Diamante , musicisti e performers che da molti anni svolgono un lavoro di diffusione del rap nei contesti periferici, con i progetti “Voci di Periferia”, Bug Lab Barona, Team Alucina e molti altri. Quest’anno per la prima volta sarà presente anche un’ospite di eccezione, l’artista, poetessa ed esperta di rap Wissal Houbabi, in arte Wii, la quale arricchirà il laboratorio del suo punto di vista femminile e femminista, aiutando i partecipanti a riflettere proprio sulla questione della cultura maschile e del suo linguaggio.  Dal punto di vista musicale quest’anno – grazie al contributo dell’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano – l’attenzione si concentrerà sullo studio delle sonorità di due strumenti di tradizione cinese: il guzheng e l’erhu, che verranno suonati dal vivo dalle musiciste Fu Wanying e Xuan Zhang.

Il laboratorio si svolgerà in 3 fasi:

-23 giugno ore 16:00: introduzione alle collezioni conservate nei depositi del Mudec e performance musicale. Seguirà brainstorming e discussione di gruppo finalizzata a facilitare la scrittura dei versi.

-30 giugno ore 16:00: prosecuzione del brainstorming e scrittura, revisione dei testi scritti dai partecipanti.

-Luglio, diverse sessioni: registrazione dei brani sulle basi campionate dai musicisti.

La partecipazione è aperta e gratuita ma con posti limitati (circa 15 ragazz* tra i 18 e i 25 anni). 

L’iscrizione si può effettuare scrivendo a :c.reticoopculturale@comune.milano.it  entro e non oltre il 17 giugno 2022.

The Black and Ballroom

Giovedì 30 giugno ore 18:30
Auditorium
Talk e Performance

Spettacolo di voguing e presentazione del lavoro del gruppo dei performer di Porta Venezia.
Il vogueing o voguing è uno stile di danza contemporanea, nato nei locali gay frequentati da latinoamericani e da afroamericani già dai primi anni sessanta, in cui veniva originariamente chiamato «presentazione» e più tardi «performance». È uno stile in continua evoluzione praticato perlopiù nelle cosiddette ballroom.

Presentazione del progetto “My Queer Blackness, My Black Queerness”.
MQBMBQ è un progetto digitale fondato e diretto dall’editor-at-large di nss magazine e creative director, Jordan Anderson, nato nel tentativo di esplorare le diverse prospettive di ciò che significa essere Black e Queer nei diversi contesti sociali italiani.

Con Kenji Benji e Jordan Anderson
A cura di Kiki House of Juicy Couture e My Queer Blackness, My Black Queerness
Modera: Silvia Iannelli

Test evento Milano Arte Pubblica

Titolo evento
Giorno XX mese ore 00.00
Luogo Mudec

Una lectio magistralis che ripercorre la carriera del fotografo e regista, protagonista della mostra I Believe in Miracles. L’artist Talk sarà l’occasione per conoscere da vicino uno dei più interessanti testimoni della produzione fotografica contemporanea. Un percorso visivo, arricchito da proiezione di immagini e una precisa selezione musicale, restituirà la sua storia professionale e quella privata. Dagli esordi all’incontro con Andy Warhol, dalle grandi produzioni per le celebrities di tutto il mondo alle sue personali ricerche sui temi etici e sociali.

Un dialogo tra l’artista e i curatori della mostra Denis Curti e Reiner Opoku.

Test evento Milano Arte Pubblica

Titolo evento
Giorno XX mese ore 00.00
Luogo Mudec

Una lectio magistralis che ripercorre la carriera del fotografo e regista, protagonista della mostra I Believe in Miracles. L’artist Talk sarà l’occasione per conoscere da vicino uno dei più interessanti testimoni della produzione fotografica contemporanea. Un percorso visivo, arricchito da proiezione di immagini e una precisa selezione musicale, restituirà la sua storia professionale e quella privata. Dagli esordi all’incontro con Andy Warhol, dalle grandi produzioni per le celebrities di tutto il mondo alle sue personali ricerche sui temi etici e sociali.

Un dialogo tra l’artista e i curatori della mostra Denis Curti e Reiner Opoku.