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Il Mudec e il suo pubblico

Workshop Tutto passa tranne il passatoMuseologia partecipata in previsione del nuovo allestimento della collezione permanente
Sabato 5 Settembre 2020
Il Mudec, Museo delle Culture del Comune di Milano, organizza un workshop dedicato ai temi della musealizzazione delle opere etnografiche di origine coloniale con la partecipazione attiva delle comunità italiane provenienti dai paesi africani di riferimento.
Il coinvolgimento delle comunità risulta essenziale per elaborare una narrazione del periodo storico coloniale il più possibile condivisa, in un’ottica di museo partecipato.
Le opere saranno quindi punto di partenza per sviluppare la narrazione sulla “rappresentazione dell’Altro” e sulla costruzione di un immaginario coloniale (economico, politico e turistico) che ancora oggi permea diversi aspetti della cultura e della vita quotidiana di ognuno, delineando così contestualmente una nuova autorappresentazione degli italiani, che si sviluppa anche attraverso il confronto e il rispecchiamento nell’altro.
Il workshop si inserisce nel progetto di un nuovo allestimento della collezione permanente del Mudec, che si propone di collocare la storia milanese all’interno di una prospettiva storica globale, offrendo così al pubblico contemporaneo, composto in larga parte anche cittadini italiani
di origine straniera, desiderosi di ritrovare la propria esperienza storica nei musei, un percorso che
possa fornire strumenti per affrontare temi come le migrazioni e il colonialismo,
con consapevolezza di quello che è stato il passato storico per costruire un futuro di dialogo.
Il workshop si svolgerà al Mudec, esclusivamente su invito a causa della contingente situazione
sanitaria.
Il video-racconto dell’incontro sarà presentato nel mese di ottobre 2020 alla Fondazione Sandretto
Re Rebaudengo di Torino, in occasione del festival “Everything Passes Except The Past”
organizzato dal Goethe-Institut.

Aperitivo San Pellegrino

Da giovedì a sabato dalle 18.00 alle 22.00
Il MUDEC ospita l’aperitivo delle Bibite San Pellegrino per celebrare il rientro in città all’insegna dell’inimitabile gusto italiano.
Durante l’aperitivo possibile gustare abbinamenti unici di cocktail e finger food creati dallo chef Enrico Bartolini.
Vi aspettiamo!

Aperitivo San Pellegrino

Da giovedì a sabato dalle 18.00 alle 22.00
Il MUDEC ospita l’aperitivo delle Bibite San Pellegrino per celebrare il rientro in città all’insegna dell’inimitabile gusto italiano.
Durante l’aperitivo possibile gustare abbinamenti unici di cocktail e finger food creati dallo chef Enrico Bartolini.
Vi aspettiamo!

Aperitivo San Pellegrino

Da giovedì a sabato dalle 18.00 alle 22.00
Il MUDEC ospita l’aperitivo delle Bibite San Pellegrino per celebrare il rientro in città all’insegna dell’inimitabile gusto italiano.
Durante l’aperitivo possibile gustare abbinamenti unici di cocktail e finger food creati dallo chef Enrico Bartolini.
Vi aspettiamo!

Aperitivo San Pellegrino

Da giovedì a sabato dalle 18.00 alle 22.00
Il MUDEC ospita l’aperitivo delle Bibite San Pellegrino per celebrare il rientro in città all’insegna dell’inimitabile gusto italiano.
Durante l’aperitivo possibile gustare abbinamenti unici di cocktail e finger food creati dallo chef Enrico Bartolini.
Vi aspettiamo!

INCONTRARSI A MILANO

Il mondo in una stanza

Luoghi di incontro e di aggregazione interculturale.
Milano città di incontri. Incontri nelle vie dei suoi quartieri storici, nei suoi locali moderni, nelle sue stazioni e piazze affollate. Incontri tra amici davanti a un caffè, oppure frettolosi, casuali, talvolta inaspettati.
C’è poi chi dell’incontro ha fatto uno stile di vita e un lavoro; donne che hanno creato dei nuovi luoghi di aggregazione e discussione, dove si va appositamente per incontrarsi – dove si incrociano traiettorie di vita iniziate in luoghi lontani e diversi.
Si tratta una libreria/co-working, un ostello/caffè letterario, una sala da tè dove si fa anche meditazione zen e un centro di aggregazione culturale che sanno di casa e anche di altrove. Hanno in comune il fatto di essere voluti e gestiti da donne di diverse provenienze geografiche, che hanno scelto di costruire spazi di socialità e condivisione che non esistevano e che sono presto diventati punti di incontro e di scambio interculturale per tutta la città. Ci racconteranno le loro esperienze: Wu Di (XingCha. Oriental Tea Culture), Asli Haddas (Gogol’Ostello), Fayza Ismaeil (Casa Araba) e Patty Wong (Aspirin Lifestyle Bookstore). Coordina: Donatella Ferrario (scrittrice e giornalista, autrice con Fabrizio Pesoli di Milano Multietnica).
Ingresso gratuito

Aperitivo San Pellegrino

Da giovedì a sabato dalle 18.00 alle 22.00
Il MUDEC ospita l’aperitivo delle Bibite San Pellegrino per celebrare il rientro in città all’insegna dell’inimitabile gusto italiano.
Durante l’aperitivo possibile gustare abbinamenti unici di cocktail e finger food creati dallo chef Enrico Bartolini.
Vi aspettiamo!

La danza e il folklore di Santiago del Estero

La danza e il folklore di Santiago del Estero Mudec
Lezione/conferenza
Sabato 10 ottobre ore 15.00
Auditorium
In occasione della mostra “Il mio letto è un giardino – Mi cama es un jardín. I tessuti delle donne del monte quichua (Santiago del Estero, Argentina)”, presso l’Auditorium del MUDEC, l’insegnante di folklore argentino Elisa Pavin terrà una lezione/conferenza sulla chacarera e le altre danze tipiche di Santiago del Estero.
La durata della lezione sarà di 2 ore.
L’evento è in collaborazione con il Consolato generale dell’Argentina a Milano.
L’ingresso è libero e gratuito fino ad esaurimento posti, con obbligo di prenotazione tramite il seguente link

Aperitivo San Pellegrino

Da giovedì a sabato dalle 18.00 alle 22.00
Il MUDEC ospita l’aperitivo delle Bibite San Pellegrino per celebrare il rientro in città all’insegna dell’inimitabile gusto italiano.
Durante l’aperitivo possibile gustare abbinamenti unici di cocktail e finger food creati dallo chef Enrico Bartolini.
Vi aspettiamo!

RACCONTARSI A MILANO

Narrazioni al femminile

Spazio delle culture
Nel saggio Una stanza tutta per sé (1928), Virginia Woolf descrive il rapporto delle donne con la storia come una duplice assenza: non sono loro a farla e tanto meno a scriverla. C’è dunque un «supplemento di storia» che può venire solo dalle donne, e invita in particolare le scrittrici affinché diano spazio nei loro racconti a quegli «oggetti seppelliti» che sono le storie «oscure», «non registrate», del sesso a cui è toccato di essere il fondamento nascosto, misconosciuto, della civiltà.” (Lea Melandri).
Dare voce alle storie delle donne è l’obiettivo delle due esperienze contemporanee di narrazioni al femminile che saranno al centro di questo appuntamento: il Concorso letterario nazionale Lingua Madre, ideato e diretto da Daniela Finocchi attivo dal 2005, e l’antologia “Future. Il domani narrato dalle voci di oggi” (a cura di Igiaba Scego, effequ, 2019). Donne italiane e straniere che raccontano e si raccontano, in trame in cui si mescolano elementi fantastici ed autobiografici. Mentre nel Concorso Lingua Madre il tema è l’incontro con l’Altra da sé, nell’antologia “Future” undici giovani donne afrodiscendenti raccontano le loro radici e i loro immaginari sul futuro. Narrando i cambiamenti di cui sono protagoniste, queste donne ci restituiscono una fotografia del Paese e di se stesse che sfida luoghi comuni e stereotipi, ma che è anche un inno d’amore per un futuro diverso.
Ne parleranno: Tahmina Akter (scrittrice), Daniela Finocchi (Concorso letterario nazionale Lingua Madre), Marie Moïse (dottoranda in Filosofia politica e co-autrice dell’antologia Future) e Addes Tesfamariam (ricercatrice e co-autrice di Future). Coordina: Nicoletta Vallorani (Università degli Studi di Milano).
Ingresso gratuito