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Pallidi segni di quiete: la quotidianità in terra di Palestina

martedì 3 novembre ore 17,30
Sede: Spazio delle Culture

con Monica Macchi, Elena Santomauro, Alessandra Montesanto
a cura dell’Associazione per i Diritti Umani
www.peridirittiumani.com

“Pallidi segni di quiete” raccoglie i più bei racconti di Adania Shibli, la giovane scrittrice palestinese il cui primo romanzo (“Sensi”, Argo 2007) è già noto al pubblico italiano. Calando l’asciutta enunciazione di piccoli fatti quotidiani in un’atmosfera oscillante fra stupore e sgomento, Adania Shibli consegna al lettore un mondo drammaticamente incomprensibile. Da “Senza rami” a “Necrologio di un bravo professore del quartiere armeno” a “Pallidi segni di quiete” che dà il titolo alla raccolta, è un incessante succedersi di finestre che si spalancano su un universo bello e terribile, fissato da occhi inermi e spietati. I racconti sono stati tradotti dall’arabo sotto la cura di Monica Ruocco; il libro è stato pubblicato nel 2014 da Argo editrice.
Ne parla Monica Macchi, esperta del mondo arabo, con un’intervista in video della curatrice Monica Ruocco. Coordina Alessandra Montesanto, vicepresidente dell’associazione per i Diritti Umani.
L’attrice Elena Santomauro leggerà alcuni brani del testo in lingua araba e in italiano.

Cosa racconta una portantina giapponese: la Tokaido, una strada, un mondo

giovedì 5 novembre ore 18,30
Sede: Spazio delle Culture

Conferenza di Rossella Marangoni
a cura di AsiaTeatro
www.asiateatro.it

Di tutte le strade del Giappone moderno, la Tōkaidō (“strada del mare dell’est”) era la più importante. Collegava Edo, la capitale dello shōgun, a Kyōto, la capitale imperiale, seguendo il profilo della costa. Di lì transitavano uomini e merci in un movimento incessante ritmato solo dalle soste lungo le 53 stazioni di posta dislocate a intervalli regolari per consentire il riposo, il cambio dei cavalli e qualche diversione oltre al necessario controllo dei viaggiatori. Luogo di passaggio di personaggi di ogni tipo che si muovevano per le ragioni più varie, la Tōkaidō era la strada lungo la quale si facevano incontri, si acquistavano prodotti tipici locali, si sostava nelle località celebri perché cantate un tempo dai poeti e si realizzava in sostanza quella idea di viaggio culturale che, presente ancor oggi nella sensibilità collettiva giapponese, trasforma i luoghi ricollocandoli in una sorta di geografia immaginaria.
L’incontro è mirato a presentare i modi d’uso e il contesto in cui si svilupparono oggetti come la splendida portantina giapponese di epoca Edo che fa parte delle collezioni del Mudec.

“Suoni e immagini dall’America Latina”

Domenica 8 novembre ore 16,30
Sede: Mudec Agorà

Concerto del Coro Multietnico Mediolanum
Direttore del coro: Carlos Verduga Rivera
a cura dell’associazione Italia per Tutti e Tutti per l’Italia
https://coromultietnico.wix.com/mediolanum

Viaggio musicale attraverso un continente. L’evento presenta brani tradizionali dell’America Latina, eseguiti a cappella e accompagnati da proiezioni di immagini relative alla nazione di origine di ogni pezzo per ammirare le bellezze delle antiche civiltà, della natura e della sua gente.
Il Coro Multietnico Mediolanum dal 2005 promuove l’integrazione etnica e culturale attraverso il canto. Numerose le collaborazioni con il Patrocinio del Consolato Generale dell’Ecuador e il Centro Ecuadoriano d’Arte e Cultura a Milano. Il coro tiene regolarmente concerti in chiese e teatri, e si è esibito in sedi prestigiose quali la Basilica di S. Stefano Maggiore, Sant’Ambrogio, Villa Reale e il Teatro dal Verme a Milano.

Finestre sull'oriente

venerdì 13 novembre ore 18,00
Sede: Spazio delle Culture

Film d’autore da Sri Lanka, India, Cina, Filippine, Thailandia
a cura di Lotus Club

Primo appuntamento. Il ciclo di film “Finestre sull’oriente” presenta una selezione di film di registi asiatici che hanno affrontato temi sociali, dalla condizione della donna nella società asiatica, ai conflitti etnici, alle problematiche legate all’omosessualità in paesi in cui non è ancora accettata. Al termine di ogni proiezione è in programma un dibattito, moderato dal regista Suranga Katugampala.

Finestre sull'oriente

sabato 14 novembre ore 18,00
Sede: Spazio delle Culture

Film d’autore da Sri Lanka, India, Cina, Filippine, Thailandia
a cura di Lotus Club

Primo appuntamento. Il ciclo di film “Finestre sull’oriente” presenta una selezione di film di registi asiatici che hanno affrontato temi sociali, dalla condizione della donna nella società asiatica, ai conflitti etnici, alle problematiche legate all’omosessualità in paesi in cui non è ancora accettata. Al termine di ogni proiezione è in programma un dibattito, moderato dal regista Suranga Katugampala

La verità dell’Islam

martedì 17 novembre ore 17,30
Sede: Spazio delle Culture

Presentazione del libro “L’Islam, nelle sfide della società moderna”. Conduce Sergio Daniel con l’autore Mahmoud Asfa
a cura di Associazione AB
https://arezzo.ballet.xoom.it

L’evento prosegue la collaborazione dell’associazione AB con la comunità musulmana di via Padova, attraverso la presentazione del libro: “L’Islam, nelle sfide della società moderna”. Un’occasione di riflessione e di dibattito su un tema che ci coinvolge globalmente e drammaticamente, e più che mai stimola domande e necessita di corretta informazione e confronto, per sfatare stereotipi e preconcetti.
L’autore, Mahmoud Asfa, presidente del Consiglio Direttivo della Casa della Cultura Musulmana di Milano, coltiva da tempo il dialogo interreligioso tra Cristianesimo e Islam. Sergio Daniel, ex Sindaco di Varedo e autore della prefazione, introdurrà i temi del libro, con gli interventi di ospiti portatori di altre fedi, condividendo le ultime tesi discusse nel simposio del Forum delle Religioni di Milano che si terrà a fine Ottobre.

Cesare Brandi in Cina: storie di viaggio di un esperto d'arte

giovedì 19 novembre ore 18,30
Sede: Spazio delle Culture

Conferenza di Isabella Garofali
a cura di AsiaTeatro
www.asiateatro.it

Cesare Brandi, storico dell’arte e restauratore, non un sinologo, aveva viaggiato molto in lungo ed in largo, spesso invitato come esperto su ciò che sapeva far meglio: dare valore agli oggetti esposti, dar loro storia e vita, quindi verità. Il suo sguardo è pieno d’interesse e curiosità, sono gli occhi di un occidentale d’eccezione, occhi che guardano la Cina e la raccontano: una volta diventa turista, un’altra gastronomo, ma soprattutto esperto d’arte: ed è così che scopriamo la Cina, attraverso gli occhi di un raffinato intellettuale che sa spiegare la storia dell’arte orientale attraverso la nostra arte.

"Amore e Psiche" e "Hemmu Unamir": due volti di una fiaba nordafricana

sabato 21 novembre ore 16,30
Sede: Spazio delle Culture

Conferenza di Vermondo Brugnatelli con letture, musiche e coreografie
a cura di Associazione Culturale Berbera
con la collaborazione di Metiss’Art Danza Arte Benessere

Una fiaba molto nota e diffusa in tutto il Marocco, “Hemmu Unamir”, presenta una tematica simile a quella di “Amore e Psiche” (del nordafricano Apuleio), ma con una inversione dei generi: il protagonista è un giovanetto che viene sposato da una creatura angelica misteriosa di sesso femminile. La conferenza sarà animata da letture dei testi accompagnate da musiche e movimenti coreografici tradizionali del popolo berbero.

Le fiabe berbere del Marocco

(EVENTO ANNULLATO)

domenica 22 novembre ore 16,30

Sede: Spazio delle Culture

Laboratorio per bambini dai 7 agli 11 anni
a cura di Associazione Culturale Berbera

L’iniziativa si affianca a quelle del Mudec Junior incentrate sul Marocco. Sul tema delle fiabe berbere i bambini saranno coinvolti in un laboratorio di disegno condotto dall’illustratrice Francesca Strik Lievers, specializzata in illustrazione e realizzazione di libri per l’infanzia.

Dare un calcio alla povertà… in Brasile

martedì 24 novembre ore 17,30
Sede: Spazio delle Culture

Proiezione del documentario “Avenida Maracanà” con l’intervento degli autori
a cura di Associazione per i Diritti Umani
www.peridirittiumani.com

Rio de Janeiro. Mentre gli occhi del mondo sono puntati sul Mondiale di calcio e le proteste ad esso legate, le gioie e i dolori di un paese per la propria Nazionale fanno da sfondo alle sofferenze e agli affetti di una famiglia che vive in una favela. L’occhio della macchina da presa documenta quello che accade, lo riprende, lo registra e ce lo mostra, senza filtri, senza parteggiare.
A presentare e commentare il documentario intervengono Stefano Bertolino, Anna Cordioli, Francesco Moroni Spidalieri, filmaker, registi e produttori. Coordina Alessandra Montesanto, vicepresidente dell’Associazione per i diritti umani e critico cinematografico.
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