







All’incrocio tra Corso Italia e via Sant’Eufemia si trova la Colonna di Sant’Elena, nota anche come Colonna di Sant’Eufemia o di San Senatore.
Il monumento fu voluto nel 1581 da San Carlo Borromeo e successivamente venne demolito e poi ricostruito dal 1613. Fu infine il cardinale Federico Borromeo a benedirlo solennemente il 3 maggio 1616.
L’opera appartiene alle storiche “croci di peste” di Milano, nate come veri e propri altari urbani all’aperto.
Durante le epidemie, queste colonne permettevano ai cittadini di seguire la liturgia della messa e pregare direttamente dalle finestre di casa. In questo modo la comunità manteneva viva la fede ed evitava il rischio di contagio nelle strade.
La colonna ha superato diverse trasformazioni urbanistiche: nel Settecento fu salvata dalle demolizioni riducendone la base, mentre negli anni Cinquanta del Novecento venne spostata dal centro di Corso Italia alla posizione attuale.
Dal punto di vista compositivo, sopra il fusto in granito con capitello corinzio si erge la statua di Sant’Elena, scolpita da Giovan Pietro Lasagna su disegno di Giovan Battista Crespi.
La santa è raffigurata con un elegante panneggio delle vesti mentre sorregge una grande croce in ferro, simbolo del leggendario ritrovamento della Vera Croce.
foto: © Beppe Brancato | © Christian Richters | © Fabrizio Stipari
Venerdì 02 ottobre
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