Monumento a San Giovanni Nepomuceno

Artisti: Giovanni Dugnani

Titolo: Monumento a San Giovanni Nepomuceno

Datazione: 1727-1729

Collocazione: Cortile delle Armi, Castello Sforzesco

In alto: Giovanni Dugnani, “Monumento a San Giovanni Nepomuceno”, 1727-1729, foto di Anna Riboldi.

Realizzata dallo scultore Giovanni Dugnani in marmo di Candoglia e collocata nel Cortile delle Armi del Castello Sforzesco, la statua di San Giovanni Nepomuceno è una testimonianza della dominazione austriaca sulla città di Milano.

Fu commissionata nel 1727 dal comandante Annibale Visconti per il cortile del Castello, allora fortezza militare.
L’opera raffigura San Giovanni di Nepomuk in abiti sacerdotali mentre solleva una croce di bronzo e tiene un libro con la mano sinistra, affiancato da un angioletto con la palma del martirio. Il santo boemo è patrono degli eserciti austriaci, ma anche dei ponti e dei barcaioli. La tradizione narra infatti che il re di Boemia Venceslao IV lo fece annegare per non aver voluto violare il segreto della confessione della regina. A Milano, data la difficoltà a pronunciarne il nome, fu soprannominato dai cittadini “San Giovann né pu’ né men”.

La statua ha vissuto diverse peripezie: nell’estate del 1940 fu rimossa per fare spazio al palco di un festival lirico. Successivamente, fu persino riutilizzata come scenografia per la Cavalleria Rusticana. Nel 1943 una bomba ne distrusse la testa, che venne poi scolpita ex novo da Francesco Wildt, figlio del celebre Adolfo.
Delle tre statue dedicate al santo a Milano, questa al Castello è l’unica rimasta nella sua collocazione originaria. La seconda si trovava in Porta Romana e poi in piazza Andrea Ferrari, dove se ne persero le tracce dopo i bombardamenti del 1943. Solo di recente si è scoperto che nel 1955 fu trasferita nei giardini di Villa Clerici, dove si trova ancora oggi.

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