







Un cubo-scalinata di otto metri di lato, rivestito da moduli in marmo di 50x25x25 cm, ospita una gradinata culminante in un belvedere.
Sul retro, un’apertura triangolare segnata da una spessa cornice in bronzo fa scendere l’acqua in una vasca sottostante.
A completamento della sistemazione della piazza, curata da Rossi stesso, due lapidi marmoree a filo terra recano la scritta: METROPOLITANA MILANESE / ALLA CITTÀ MCMXC.
Il monumento-fontana dedicato a Sandro Pertini, Presidente della Repubblica dal 1978 al 1985, fu commissionato dal Comune di Milano e fatto costruire da Metropolitana Milanese su incarico diretto ad Aldo Rossi, con la collaborazione di Morris Adjmi e Francesco Saverio Fera. Fu inaugurato il primo maggio del 1990, con una commemorazione ad opera del Presidente Francesco Cossiga. Come spesso accade, le reazioni a caldo di parte dell’opinione pubblica furono accese e talora negative.
Oggi il centro di Milano vanta un segno di grande rilievo di uno tra i più influenti architetti italiani della seconda metà del Novecento, Pritzker Laureate nel 1990 e noto a livello internazionale. L’opera ha inoltre acquisito, come era nelle intenzioni del progettista, una funzione di punto d’incontro e di aggregazione, al di là della sua natura di memoriale. La forma del cubo rimanda al progetto mai realizzato per un Monumento alla Resistenza, ideato da Rossi nel 1962 a Cuneo, con la differenza che quello che era un sacello chiuso ed ermetico ora si apre in piazzetta Croce Rossa alla cittadinanza e al suo fluire. I blocchi in marmo di Candoglia rappresentano, infine, un chiaro rimando al marmo usato per il Duomo di Milano.
foto: © Beppe Brancato | © Christian Richters | © Fabrizio Stipari
Venerdì 02 ottobre
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