







Il murale di Grigioni si sviluppa sulla facciata e nella piazza antistante la scuola primaria dell’IC “Cardarelli Massaua”, situata proprio nel cuore del quartiere. L’opera d’arte è realizzata a quattro mani dalla street artist lecchese Elisa Veronelli e dal meneghino Emanuele Resmini, artista e fondatore della APS “Street Arts Academy”.
Il quartiere, realizzato al termine della seconda guerra mondiale su intervento di Arturo Grigioni (da cui il nome), conta più di 1500 alloggi civili, costruiti per rispondere alle necessità abitative dell’epoca.
Il titolo del murale, Grigioni a colori, è un gioco semantico tra il nome del quartiere e l’intento dell’operazione artistica.
Temi dell’opera sono il viaggio e l’immaginazione, rappresentati attraverso flussi di colore che delineano due tracciati. Questi percorsi si muovono dal terreno per raggiungere il cielo attraverso la facciata della scuola, luogo in cui si insegna, si impara e si ride insieme: un sorriso stilizzato spicca tra i colori e il lettering.
La stessa composizione di lettere è un richiamo alla fantasia.
Anche nel lettering si ricerca infatti un contrasto tra configurazioni più formali e leggibili, da un lato, e sagome più stilizzate e astratte, dall’altro: è un invito a considerare l’importanza del pensiero creativo e libero.
Infine, la spiga riprodotta sulla piazza è simbolo del passato agricolo del quartiere e, insieme, esortazione ad affrontare la vita in sintonia con l’ambiente e la natura.
Il cerchio è stato individuato come elemento costitutivo della grafica pavimentale che, tenendo conto delle linee guida relative al progetto “Piazze Aperte” e delle riflessioni scaturite con gli abitanti del quartiere, diventa sintesi visiva dei diversi concetti ed elementi emersi ed entra in dialogo con la parete verticale.
foto: © Beppe Brancato | © Christian Richters | © Fabrizio Stipari
Venerdì 02 ottobre
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