







Un lungo filo che passa di mano in mano ricorda il gioco dei bambini e unisce le diverse anime del quartiere Greco: le case, la chiesa, l’incontro tra le persone.
Delicato eppure protagonista, il filo è elemento simbolico dell’opera e racconta l’importanza della connessione tra gli abitanti di Greco, tra le diverse anime che costruiscono la sua comunità. È lo stesso filo che compone il nome del quartiere e che intreccia le storie della sua gente: storie di casa, di lavoro, di momenti di condivisione, di migrazioni.
La gamma cromatica scelta dall’artista torinese Viola Gesmundo, autrice di questa narrazione, si coordina con le terrecotte policrome e gli inserti in rame ossidato della Porta dell’Accoglienza di Mimmo Paladino, che anticipa l’ingresso del Refettorio Ambrosiano poco distante dal murale.
Il murale rientra nel progetto “Un nome in ogni quartiere” e vede qui coinvolta l’artista Viola Gesmundo, che ha lavorato sul muro di cinta della scuola per l’Infanzia Sant’Anna e dell’oratorio della parrocchia San Martino. Legami invisibili è stato curato da BePart, con il supporto tecnico del colorificio Maxicolor di Melegnano e grazie a Fondazione Cromology, che ha riqualificato il muro prima di colorarlo. Il progetto è stato condotto e gestito dalla cooperativa sociale Codici, il CAG “CD Giambellino”, con la produzione di Kangaroo srl; è stato cofinanziato da Yes Milano e dalla Fondazione De Albertis.
foto: © Beppe Brancato | © Christian Richters | © Fabrizio Stipari
Venerdì 02 ottobre
la Collezione Permanente
potrebbe subire chiusure a causa dello sciopero nazionale, che potrà portare disagi per l’intera giornata.
Ci scusiamo per ogni possibile disagio.