







«Quando vedo un mandorlo in fiore mi tolgo il cappello» è una citazione del regista Ermanno Olmi.
Per realizzare quest’opera, Gio Pistone ha inventato un alfabeto figurativo che esprime a parole, su un’ideale lavagna, il pensiero del maestro del cinema.
L’opera può essere letta a più livelli: in senso unitario si fa portatrice di un insegnamento di rispetto e di devozione verso madre natura; ogni lettera però, se osservata singolarmente, dà vita a un microcosmo di esseri fantastici, posti in relazione, in gioco, in osservazione sia reciproca sia diretta ai passanti che incontrano e leggono il murale.
Gio Pistone ha ideato questa lunga opera murale nell’ambito del progetto “M.A.N.I.”, iniziativa della Fondazione Arrigo e Pia Pini dedicata alla valorizzazione di luoghi pubblici di accoglienza e supporto. Chapeau è ospitato sulle mura di cinta un Centro di Aggregazione Giovanile che anima il tempo libero dei ragazzi del quartiere.
L’operazione ha inteso ospitare un’artista romana la cui opera era inedita a Milano. Gio Pistone è una delle più note muraliste italiane, oltre a essere riconosciuta per le sue illustrazioni e ceramiche di particolare pregio.
foto: © Beppe Brancato | © Christian Richters | © Fabrizio Stipari
Venerdì 02 ottobre
la Collezione Permanente
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