







L’edizione 2021 del festival Poli Urban Colors è curata da Luca Mayr (in arte Rancy), writer italiano classe 1990 formatosi proprio al Politecnico di Milano.
L’idea è quella di far emergere, tramite questa iniziativa, la comunità che nel quartiere viene a crearsi grazie alla presenza dell’Università. Per questo motivo, oltre a street artist di grande rilevanza con base a Milano (Flycat, Kay One), sono stati chiamati 21 writer milanesi già studenti del Politecnico (Vandalo, Teatro, Boxe, Dickens); una precisa scelta curatoriale integra poi artisti che provengono da diverse parti d’Italia, come Peeta (Padova), Emans e Trota (Roma) e Corvino (Bologna). L’edizione vuole essere una testimonianza del writing milanese (attuale e storico) e anche un piccolo palinsesto delle diverse scene del movimento artistico italiano.
Importante contributo al progetto è stato quello del main partner Zalando e degli sponsor Vans e Boero Colori con il patrocinio del Municipio 9.
Proprio in questa occasione è stata realizzata l’opera Bovisa makers da parte dello street artist Andrea Gasparro (in arte Sorte) il primo degli interventi dell’iniziativa “Un nome in ogni quartiere”, un progetto dell’Ufficio Arte negli Spazi Pubblici con Milano&Partners (con il contributo di Fondazione Comunità Milano) che ha l’obiettivo di lasciare nei quartieri della città un dipinto su muro che valorizzi il nome e l’identità del quartiere stesso, diventando un vero e proprio simbolo di appartenenza per l’intera comunità.
foto: © Beppe Brancato | © Christian Richters | © Fabrizio Stipari
Venerdì 02 ottobre
la Collezione Permanente
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