





La montagna di Quarto-tempus fugit è stato realizzato da 2501 nel quartiere di Quarto Oggiaro, in occasione dell’Expo Universale di Milano 2015 – “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”.
Il murale è parte del progetto “Chained” e sviluppa il tema centrale del rapporto tra Uomo e Natura.
Sulla parete laterale di un edificio in via Simoni, lo street artist ha realizzato una composizione astratta sui toni del bianco e del nero, tipici del proprio linguaggio artistico.
L’opera si compone di linee sinuose intervallate da forme più geometriche, che avvolgono l’intera superficie, e da sezioni pittoriche più sature poste ai margini della parete.
Per la loro realizzazione, l’artista ha utilizzato differenti pennelli e si è lasciato ispirare dalle percezioni del momento.
Quest’ultimo aspetto si lega al concept del progetto, che si propone di rappresentare il precario equilibrio tra Uomo e Natura, caratterizzato dalle logiche di casualità e imprevedibilità che contraddistinguono l’evoluzione e l’adattamento.
2501, al secolo Jacopo Ceccarelli, non ha mai smesso di lavorare sui muri di Milano, sua città natale.
Influenzato dalla scuola di graffiti sudamericana, l’artista ha sviluppato uno stile che combina dipinti murali e su tela, sculture, installazioni, fotografia, video e documentari.
foto: © Beppe Brancato | © Christian Richters | © Fabrizio Stipari
Venerdì 02 ottobre
la Collezione Permanente
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