







Where Strata Gather consiste di cinque elementi scultorei, realizzati con materiali naturali come pietra lombarda, marmo e cotto lombardo e collegati tra loro da tubi in acciaio inox, che entrano ed escono dal livello del terreno e che sembrano inanellarli come i pezzi di una grande catena. L’opera fa riferimento agli strati invisibili e nascosti del sottosuolo, tramite materiali che caratterizzano la composizione geologica del territorio lombardo, attentamente studiato dall’artista. Le sculture ci invitano a riflettere sulla relazione tra il materiale grezzo e le possibili trasformazioni a cui questi elementi possono dar vita, anche sotto il livello del suolo su cui camminiamo.
Otobong Nkanga è nata nel 1974 a Kano, Nigeria e vive e lavora ad Anversa, Belgio. La sua pratica multidisciplinare considera il rapporto tra gli esseri umani e la terra e le sue risorse. L’artista si serve di un ampio spettro di mezzi, come l’istallazione, il disegno, la fotografia, la pittura, la scultura e la performance, nella quale utilizza il proprio corpo e la propria voce. Il tema principale sotteso al suo lavoro è il concetto di terra (land), del quale indaga le implicazioni tanto fisiche quanto sociali e antropologiche. Le sue opere nascono spesso in relazione con il contesto nel quale vengono di volta in volta esposte, e narrano in maniera evocativa e sottile l’intreccio di storie coloniali, politiche, geologiche e umane connesse ai luoghi in cui prendono forma.
foto: © Beppe Brancato | © Christian Richters | © Fabrizio Stipari
Venerdì 02 ottobre
la Collezione Permanente
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