







Guardiane sono due sculture in bronzo, raffiguranti due gatte, collocate a breve distanza l’una dall’altra. La loro dimensione ricorda le Sfingi o i grandi animali totemici posti a protezione benevola dell’umanità. Con quest’opera, l’artista pone l’accento sul fatto che i gatti, animali amatissimi dall’uomo, siano considerati, al pari di molte altre creature viventi, un disagio per le città moderne: la loro varietà genetica, a causa dell’incuria, delle malattie e della distruzione dei loro organi riproduttivi, è a rischio estinzione.
Kiki Smith è nata a Norimberga nel 1954 e vive e lavora a New York dal 1976. La forma umana, in particolare il corpo femminile, diventa centrale nel suo lavoro a partire dagli anni Ottanta. Negli ultimi anni, il lavoro di Kiki Smith si è evoluto fino a incorporare animali, oggetti domestici e narrativi della mitologia classica e dei racconti popolari. La sua carriera, che abbraccia più di tre decenni, è caratterizzata da una grande sperimentazione di tecniche come la pittura, la fotografia, la creazione di libri, la scultura, il disegno e la stampa.
foto: © Beppe Brancato | © Christian Richters | © Fabrizio Stipari
Venerdì 02 ottobre
la Collezione Permanente
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