Padiglione rosso

Artisti: Alfredo Jaar

Titolo: Padiglione rosso

Datazione: 2022

Collocazione: Parco delle Sculture ArtLine, Milano

In alto: Alfredo Jaar, "Padiglione rosso", 2022, courtesy ArtLine Milano, foto di Alberto Fanelli.

Il Padiglione rosso è una struttura cubica in cemento armato di circa sei metri per lato resa accessibile da un’apertura posta sul retro.
La facciata anteriore è invece munita di una grande lastra in vetro rosso, che filtra la luce proveniente dall’esterno, alterando cromaticamente la percezione di ciò che il visitatore può osservare attraverso di essa.

La particolare posizione dell’opera fa sì che ognuno di noi possa entrare nella struttura e dominare l’intera area del parco, in modo particolare le tre svettanti torri di Hadid, Liebeskind e Isozaki. Nelle parole dell’artista “il rosso è il colore della vita, della passione e dell’azione. Ma è anche il colore dell’aggressività. Affrontando in modo aggressivo l’aggressività delle torri, crei un doppio negativo, che finisce per essere positivo”. Un modo alternativo, quindi, di osservare la realtà di un’area di Milano in veloce trasformazione, una pausa non solo contemplativa ma di riflessione critica e attiva sul mondo. La prospettiva proposta da Jaar può anche essere letta come evocazione del tramonto delle utopie rivoluzionarie ottocentesche e novecentesche i cui principi sono stati una spinta importante nella trasformazione democratica della società.

Alfredo Jaar è nato a Santiago del Cile nel 1956 e vive e lavora a New York. Dopo essersi formato nel cinema e nell’architettura, ha lasciato nel 1982 il suo paese di origine, oppresso dalla dittatura di Augusto Pinochet, trasferendosi a New York. Traendo ispirazione da pensatori e scrittori quali Pier Paolo Pasolini e Antonio Gramsci, come da artisti quali Duchamp e Hans Haacke, Jaar riflette sulla figura dell’intellettuale e segnala, attraverso lavori concettuali dal linguaggio spesso essenziale e diretto, situazioni critiche e controverse che incontra e approfondisce nei suoi numerosi viaggi in tutto il mondo.
In un contesto globale dilaniato da guerre, genocidi e dittature militari, e in un regime di neoliberismo sempre più aggressivo, Jaar rivendica un ruolo di critica e di alterità per la figura dell’artista e dell’intellettuale.

www.alfredojaar.net/

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