Proiezione speciale_rivolta al Forum della Città mondo e simpatizzanti_ del documentario a disegni animati “Chinamen”

Milano Città Mondo #02 Cina – Nell’ambito della rassegna di film “Gli imperdibili cinesi”.
Giovedì 30 marzo 2017 ore 19.00

Sede: Auditorium

Per la prima volta un documentario a cartone animati racconta 100 anni di storia d’immigrazione cinese a Milano.
Chinamen è molto più che il semplice racconto illustrato di un secolo di storia dei cinesi in Italia. Come una vecchia scatola trovata in soffitta, contiene i ricordi delle più antiche famiglie italo-cinesi e racchiude al suo interno quel che c’è di più prezioso per le generazioni a venire, la memoria. Come vecchie fotografie, lettere o ritagli di vecchi giornali, queste pagine sono simboli e tracce del nostro passato.
Con Chinamen Ciaj Rocchi e Matteo Demonte, già autori della fortunata graphic novel Primavere e Autunni, chiudono un cerchio. Dalla vicenda biografica e personale passano ad una storia collettiva che comprende tutti i lignaggi storici. Il libro è infatti frutto di una ricerca durata più di 3 anni in cui sono confluite interviste, album di famiglia e documenti raccolti con l’intento di ricontattare tutti i vecchi compagni di Wu Li Shan, il nonno di Matteo, e di riattivare quel vecchio cerchio di amicizie che più di un secolo fa aveva già dato vita a un mondo di relazioni, famiglie e imprese.

La storia dei cinesi in Italia, dopo un primo momento germinale in occasione dell’Esposizione Universale del 1906, ha inizio nel 1926 quando un piccolo gruppo di venditori ambulanti di perle false arrivano a Torino dalla Francia.
E’ il principio di un’epopea. Da Torino andranno a Milano, Bologna, Ancona, Foggia, Roma. Tra il ’26 e il ’27 ne arriveranno a centinaia. Negli anni ’30 poi, questi cinesi faranno arrivare amici e fratelli, dando il via ad un primo vero flusso migratorio che porterà, con l’inizio della guerra, al raddoppiamento delle unità. Gli anni ’30 sono gli anni infatti, dei primi matrimoni misti, delle prime imprese familiari, ma la guerra farà precipitare presto la situazione. A Bologna più che in altre città italiane, il prefetto decise di prendere provvedimenti contro questo cinesi che, con il loro commercio, provocavano il malcontento tra gli ambulanti italiani. Per molti di loro venne predisposto l’internamento nei campi di concentramento in Abruzzo e in Calabria. Furono anni bui ma non piegarono però la piccola comunità cinese in Italia che nel Dopoguerra crebbe insieme al Paese, preparando la strada alla nuova generazione. Con l’inaugurazione de La Pagoda nel 1962, primo ristorante cinese di Milano, sarà la ristorazione il nuovo trend imprenditoriale. Ma tra loro qualcuno nuota contro corrente. E’ Mario Tschang, primo figlio della comunità e del primo matrimonio tra un cinese e un’italiana registrato all’anagrafe del Comune di Milano. Nel 1967, fondando la Osama, porterà sui nostri mercati quei prodotti di cancelleria che conosciamo oggi, rivoluzionando per sempre il nostro modo di scrivere.