Lina Bo Bardi, Pierre Verger e Gilberto Gil: due Site-Specific Museums tra Africa e Brasile

Giovedì 9 Giugno 2016, ore 19,00
Spazio delle Culture

a cura di Giacomo Pirazzoli – Università di Firenze, Dipartimento di Architettura DiDA e CrossingLab. Evento nell’ambito della mostra ITALIANI SULL’OCEANO

Ricerca documentaria di lunga data tuttora in corso, nata a suo tempo nell’ambito della ricerca interdisciplinare “Site-Specific Museums” www.sismus.org (2008, con Guido Guerzoni-Università Bocconi e Alessandra Lanciotti-Università di Perugia), quindi implementata in modalità educational grazie al supporto di Regione Toscana-ToscanaInContemporanea in partnership con Marco Brizzi/Image, Festival dei Popoli e Lo Schermo dell’Arte (2014-2015), fino alla creazione del workgroup LinaProject di Facebook.
La storia – a suo modo rimasta tra le pieghe delle molte celebrazioni del centenario della nascita di Lina Bo Bardi – racconta di due musei “nati anche per sfidare le priorità eurocentriche della elite culturale brasiliana” secondo la testimonianza di Gilberto Gil. Gil fu committente d’eccezione in qualità di Presidente della Fondazione Gregorio de Mattos di Salvador da Bahia, dando appunto l’incarico all’architetta Lina Bo Bardi e all’antropologo e fotografo Pierre Verger. Due intellettuali di radici europee, entrambi sradicati per scelta, affrontano dunque il tema della tratta degli schiavi tra Africa e Brasile con evidente e pionieristico intento, in un intreccio formidabile con Gil, guru mondiale del dialogo interculturale.
Vedi anche: http://www.glistatigenerali.com/architettura-urbanistica_scienze-sociali/lina-bo-bardi-gilberto-gil-e-pierre-verger-una-storia-di-culture-crossing/