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ADUA di Igiaba Scego

Domenica 25 ottobre ore 17.00

Sede: Auditorium Mudec

Incontro di presentazione del libro Adua di Igiaba Scego (Giunti Editore)

Adua è oggi una donna matura e vive a Roma da quando ha diciasette anni.
È una Vecchia Lira, così i nuovi immigrati chiamano le donne giunte in Italia durante la diaspora somala degli anni Settanta. Ha da poco sposato un giovane richiedente asilo sbarcato a Lampedusa e ha con lui un rapporto ambiguo, complicato. Non a caso lo chiama sempre Titanic, lo fa per rimarcare una differenza e forse per ferirlo un po’. Adua è confusa e a un bivio della sua vita. Medita di tornare in Somalia, paese che non ha più rivisto dallo scoppio della guerra civile. Ormai è sola a Roma, la sua amica Lul è già rientrata in patria. Per questo confida i suoi tormenti alla statua dell’elefantino del Bernini che regge l’obelisco in piazza Santa Maria sopra Minerva. Piano piano racconta a questo amico di marmo la sua storia: figlia di Zoppe, ultimo discendente di una famiglia di indovini, il padre lavorava come interprete durante il regime fascista. Negli anni Trenta Zoppe baratterà involontariamente la sua libertà con la libertà del suo popolo. Adua, fuggita dai rigori paterni e dalla dittatura comunista, approda a Roma inseguendo il miraggio del cinema. Purtroppo l’unico film da lei interpretato, un porno soft dal titolo Femina Somala, sarà fonte solo di umiliazione e vergogna. E solo adesso che il suo Titanic sta per partire, Adua si rende conto di essere pronta a riprendere in mano la sua vita.
Romanzo a due voci, quella di un padre e di una figlia, Adua indaga il loro rapporto impossibile e lo fa seguendo tutte le loro luci e le loro ombre. Ma alla fine Adua è soprattutto il racconto di un sogno, quello della libertà che ha consumato in modo diverso e in tempi diversi le vite di entrambi.
Ne parla con l’autrice Gad Lerner

MEMORIE DI UN ASSASSINO di Kim Young-Ha

Domenica 25 ottobre ore 16.00

Sede: Spazio delle Culture (Forum Città Mondo)

Della Collana narratori con la traduzione di Andrea de Benedittis

Kim Pyòngsu è un serial killer molto particolare: aspirante letterato e poeta, dopo aver ucciso decine di persone ha un incidente che lo costringe a farsi operare al cervello, evento dopo il quale smette di uccidere per 25 anni. Lo ritroviamo dopo settant’anni, ammalato di Alzheimer. Nella sua mente vive con la figlia adottiva Unhui, e si convince che lei sia in pericolo a causa di un uomo. Si prefigge come ultima missione da compiere l’eliminazione di quell’uomo, è ciò innesca la memoria degli omicidi compiuti in passato. Costretto ad appuntare tutti i suoi raccordi ed eventi quotidiani su un taccuino per paura che la malattia li cancelli per sempre, tracia cosi una sorta di diario su un passato lucido e dettagliato e un presente confuso, sempre più paranoico e allucinatorio. Grazie a questa debolezza si metterà sulle sue tracce l’ispettore An, che non si è mai arreso davanti alla lunghissima serie di omicidi insoluti e ha sempre dato la caccia al serial killer….
L’autore KIM YOUNG-HA è nato nel 1968 a Hwach’on, approdò a Seoul nel 1980, dopo aver seguito le varie tappe della carriera militare del padre. Al suo debutto, nel 1995, nella rivista letteraria «Review», con il suo romanzo ‘Io ho il diritto di distruggermi’, ottenne il premio come migliore autore nel concorso Munhaktongne. A quell’opera sono seguiti nel 1997 il romanzo breve Chiamata e nel 1999 Cosa ci fa un morto nell’ascensore che, insieme ai suoi lavori più celebri (L’impero delle Luci, Fiore nero e Quiz show) gli hanno assicurato sempre ottime recensioni. Tradotte in tutto il mondo, le sue opere hanno ispirato film e serie televisive di notevole successo.

The Gratitude Cradle di Rhona Beck

Domenica 25 ottobre ore 14.30

Sede: Spazio delle Culture (Forum Città Mondo)

L’incontro è promosso dall’Associazione Sudafricani in Italia

In The Gratitude Cradle l’autrice passa abilmente da avvincenti rivelazioni storiche ad una storia moderna dal ritmo veloce, che cattura l’attenzione del lettore anche quando sancisce un messaggio importante – un grido di tolleranza per tutte le fedi, i credo e le razze, basato sulla conoscenza e sulla comprensione. “Il Perdono è una qualità essenziale affinché l’uomo possa diventare totalmente umano, senza cancellare eventi e fatti che devono essere ricordati, per prevenire la ripetizione di reazioni dannose o crudeltà.” E’ attraverso questo spirito che al lettore viene offerta una finestra sulla compassione, uno sguardo alla “Culla della Gratitudine” (Cradle of Gratitude).

Rhona Beck, nata a Johannesburg il 10 luglio 1937 da genitori ebrei, lasciò il Sud Africa per ragioni politiche nel 1971 e si trasferì a Londra. Rhona ci ha lasciati il 9 settembre 2015. Verrà ricordata come una signora aggraziata ed una madre amorevole.

Interverranno oltre al Console Sudafricano, l’editrice Elspeth Sinclair e Mabel Kester, dell’Associazione Sudafricani in Italia.

Viaggio intorno alla circonferenza del mondo. Narrazioni di antichi esploratori

Domenica 25 ottobre ore 12.00

Sede: Spazio delle Culture (Forum Città Mondo)

Lettura di brani di testi letterari relativi ai viaggi di scoperta del mondo con accompagnamento musicale, promossi dall’Associazione Magnolia Italia

I brani sono tratti dalle narrazioni di viaggiatori alla scoperta del mondo: Alessandro Magno, re di Macedonia (Pella 356 a.c. – Babilonia 323 a.c.). Ibn Battuta, esploratore e viaggiatore marocchino (Tangeri 1304 – Fez 1368), che iniziò le sue peregrinazioni nel 1325 partendo da Tangeri per La Mecca, poi Aden, nello Yemen, proseguendo per il Kenya, l’India, attraversando la Siria, la Russia e l’Afghanistan. E poi ancora Delhi, Calcutta, Maldive, Sri Lanka, Malesia, Giava, Sumatra, e infine Pechino. Marco Polo, (Venezia 1254 – 1324): ambasciatore, scrittore, viaggiatore e mercante italiano, insieme al padre Niccolò e allo zio Matteo giunse in Cina (Chatai), percorrendo la via della seta, cioè il reticolo, che si sviluppava per circa 8.000 km, costituito da itinerari terrestri, marittimi e fluviali, lungo i quali nell’antichità si erano snodati i commerci tra l’impero cinese e quello romano. Antonio Pigafetta (Vicenza 1492 – Modone 1531) anche conosciuto come Antonio Lombardo, è stato un navigatore, geografo e scrittore italiano. Ma Huan (Contea di Kuaiji 1380 – 1460) esploratore, scrittore e traduttore dal cinese, accompagnò l’ammiraglio Zeng He in tre delle sue sette spedizioni attraverso gli oceani occidentali. Leone l’Africano (Granada 1485 – Fez 1537), geografo ed esploratore.

Partecipano Heiko Caimi, Anna Anzani, Silvia Acorà, Anna Ettore, Michele Curatolo, Lara Gregori. Le letture saranno accompagnate da improvvisazioni alla chitarra del Maestro Claudio Ballabio.

LA CITTÀ È UN LIBRO APERTO progettare città possibili

Domenica 25 ottobre ore 12.00

Sede: Sala Associazione Città Mondo

Il più piccolo museo etnografico itinerante del mondo.

Scoprire il tesoro nascosto nel territorio in cui vivo, condividerlo costruendo tutti insieme una città fatta di tante città dove abitano le parole di tutti. Un’installazione ispirata alle 40 città progettate, scritte e disegnate dai bambini, ospiterà workshop permanenti e narrazioni condivise. Progetto a cura di DOdA design, Milano
Ideazione e realizzazione a cura dello studio DOdA design, Milano, Rita Beretta, graphic designer, Sarah Bolzoni, architetto Patrizia Treves, graphic designer, Main partner STAEDTLER scrive e colora la città libro aperto. Technical sponsors: Gruppo Cordenons SpA, Ondultecnica srl
Tutti i materiali e gli aggiornamenti dei lavori in corso su:
https://www.facebook.com/groups/progettododa/ www.progettododa.it

Alla scoperta dell’Albania Illirica

Sabato 24 ottobre ore 18.00
Sede: Spazio delle Culture (Forum Città Mondo)

Conferenza archeologica “Alla scoperta dell’Albania illirica” promosso dal Centro di Cultura Albanese

L’evento è dedicato alla presentazione dello straordinario e ancora poco conosciuto patrimonio storico e culturale del piccolo paese mediterraneo. L’Albania infatti conserva diversi siti archeologici di grande rilievo internazionale, come le città greco-romane di Apollonia, Epidamno e Butrinto, importanti piazzeforti illiriche del calibro di Byllis e Amantia, città fortificate di età bizantina, come Gjirokastra e Berat, che sono state dichiarate patrimonio dell’umanità dall’Unesco e rappresentano dei veri e propri tesori culturali e archeologici per lo più sconosciuti al grande pubblico. Alla conferenza verrà presentato un quadro storico dell’antico territorio albanese, con articolare attenzione all’epoca degli antichi Illiri, ai rapporti con il mondo coloniale greco e alla fase di colonizzazione romana con il supporto di immagini e ricostruzioni multimediali. La serata sarà anche l’occasione per presentare in anteprima al pubblico di Milano il nuovo libro del Prof. Neritan Ceka, insigne archeologo albanese, intitolato “From the Illyrians to the Albanians” (Dagli Illiri agli Albanesi), in presenze dell’autore. Non mancheranno infine anche informazioni sulla sorprendente offerta turistica dell’Albania, diventata negli ultimi anni una meta di viaggio sempre più ricercata e apprezzata.
L’incontro è rivolto tanto agli appassionati di storia e archeologia classica, quanto a coloro che sono desiderosi di approfondire la conoscenza dell’Albania e della sua cultura, anche come destinazione turistica. Proposto dal Centro di Cultura Albanese, l’evento è stato realizzato in collaborazione col Centro Studi Archeologici Herakles e col patrocinio dell’Ambasciata albanese in Italia.
Ospite d’onore dell’incontro condotto da Vasenka Rangu, responsabile del Centro Albanese in Lombardia, sarà S.E. Prof. Neritan Ceka, Ordinario di Archeologia e Ambasciatore della Repubblica d’Albania in Italia. Con lui interverranno anche il prof. Sandro Caranzano, archeologo e direttore del Centro Studi Archeologici Herakles, impegnato dal 2012 in una missione archeologica italo- albanese presso la necropoli reale di Selca (IV sec. a.C.) e Benko Gjata, giornalista e presidente del Centro di Cultura Albanese, co-autore della guida turistica ‘Tirana e Albania’.

Bob Noorda Design

Sabato 24 Ottobre ore 16.30

Sede: Auditorium Mudec

Incontro di presentazione del libro Bob Noorda Design

Prendendo spunto dalla pubblicazione del libro”Bob Noorda Design”, interamente pensato e impaginato dallo stesso Bob Noorda e ora pubblicato da 24 ORE Cultura, il curatore del volume Mario Piazza, la figlia del designer Catharin Noorda, il giornalista de Il Sole 24 Ore Stefano Salis e il designer Giovanni Anceschi si confronteranno sull’importanza del lavoro di Bob Noorda, uno dei maestri della grafica italiana. Si ripercorrerà la nascita e l’evoluzione del concetto di immagine coordinata come principio visivo e identitario di un’azienda, l’importanza e il significato di una buona grafica per l’orientamento e l’ambiente e il valore assunto dal marchio e dal logotipo come vere icone dell’immaginario collettivo.

I DIAVOLI DANZANTI DEL VENEZUELA

Sabato 24 ottobre ore 16:15

Sede: Spazio delle Culture (Forum Città Mondo)

Incontro promosso dall’associazione Italo-Venezuelani in Lombardia
Diablos Danzantes de Naiguatá, Pueblo, Fiesta Y Tradicion 

Dalle maschere ed il colorito abbigliamento dei Diavoli Danzanti di Naiguatá, delle stato Inclinazioni, fino alla confluenza di questa manifestazione dichiarato Patrimonio Immateriale dell’Umanità con la festa di San Juan in questo paese vanguense, durante l’anno 2011, furono captati per la lente del fotografo Pedro Antonuccio Sanò.
Più di 250 immagini della celebrazione dei diavoli mascherati che ballano il giorno del Corpus Christi, integrano il libro Diavoli Danzanti di Naiguatá, Paese, festa e tradizione, pubblicato per la Banca Centrale del Venezuela, e che fu presentato  con la presenza di membri la Confraternita di Diavoli di questo paese, presieduta per Kevis Romero e comandata per il diavolo maggiore Pablo Roberto Izaguirre.
Il prologo del libro lo realizzò l’antropologo Ronny Velásquez, e nelle sue parole di presentazione chiarì che la tradizione dei Diavoli Danzanti di Naiguatá non “è una semplice festa” ed a partire da lì offrì un percorso per gli elementi particolari di questa cerimonia, tra essi la cosa indigena e l’afrodescendiente.
“I paesi le fecero sua”, disse Velásquez che risaltò aspetti dello sciamanismo dentro la manifestazione dei Diavoli Danzanti, come i passi che dà il diavolo maggiore per guidare agli altri “nuovi diavoli”.

LA CITTÀ È UN LIBRO APERTO progettare città possibili

Sabato 24 ottobre ore 16.00

Sede: Sala Associazione Città Mondo

FILOVIA poesie sulla città di Giancarlo Consonni Lette dall’autore

Scoprire il tesoro nascosto nel territorio in cui vivo, condividerlo costruendo tutti insieme una città fatta di tante città dove abitano le parole di tutti. Un’installazione ispirata alle 40 città progettate, scritte e disegnate dai bambini, ospiterà workshop permanenti e narrazioni condivise. Progetto a cura di DOdA design, Milano.
Ideazione e realizzazione a cura dello studio DOdA design, Milano, Rita Beretta, graphic designer, Sarah Bolzoni, architetto Patrizia Treves, graphic designer, Main partner STAEDTLER scrive e colora la città libro aperto. Technical sponsors: Gruppo Cordenons SpA, Ondultecnica srl.
Tutti i materiali e gli aggiornamenti dei lavori in corso su:
https://www.facebook.com/groups/progettododa/ www.progettododa.it

Golpe cileno. Le memorie di un sopravvissuto

Sabato 24 ottobre ore 14.30

Sede: Spazio delle Culture (Forum Città Mondo)

Dawson Isla 10 di Sergio Bitar

Il golpe militare dell’11 settembre 1973 segnò per sempre la storia del Cile e del suo popolo. Dawson Isla 10 costituisce un’appassionante cronaca sulle condizioni di vita e le esperienze quotidiane degli alti dirigenti politici e sociali del governo di Unidad Popular di Salvador Allende che sopravvissero alla dittatura. Deportati su un’inospitale isola della Patagonia, 17 anni dopo ricostruiranno la democrazia in Cile.

IL LIBRO: L’intero libro di Bitar è una eccezionale testimonianza del periodo in cui egli fu detenuto per oltre un anno in Patagonia, nel più meridionale campo di concentramento della storia. Questo libro è il racconto della prigionia condivisa con alti funzionari del governo democratico di Allende e una toccante testimonianza volta a preservare la memoria per le nuove generazioni. Dal libro, già tradotto in molte lingue e ora anche in italiano, è stato tratto l’omonimo film del 2009.

L’AUTORE: Sergio Bitar, noto uomo politico cileno (Santiago del Cile, 1940)

Interviene insieme all’Ambasciatore del Cile in Italia Fernando Ayala anche Sandro Teti Editore.