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MILANO CITTÀ MONDO #03 EGITTO

Mercoledì 29 Novembreamir-evento

Orario: ore 18:00

Sede: Innovation Center

Laboratorio sul linguaggio Hip Hop “Power to the people”

A cura di Amir Issaa

Amir, un rapper nato da coppia mista: madre italiana e padre egiziano, in una borgata romana difficile. Spesso in prima linea come portavoce dei ragazzi G2, è il direttore artistico del progetto Potere alle Parole promosso da Unar (Unione nazionale antidiscriminazioni razziali) e dall’Associazione “Il razzismo è una brutta storia”.

Amir aiuta così i ragazzi a trasformare la propria rabbia in creatività, perché la musica “Può essere un mezzo efficace per esprimersi e fare uscire i mostri che gli adolescenti hanno dentro”. Oggi più che mai è l’hip hop il genere prediletto dagli under 21, Amir ne è uno dei principali e autorevoli rappresentanti del genere.
Ma non solo, Amir è persona sensibile e attenta ai temi dell’attualità, dei “linguaggi” e di tutto quello che ruota attorno a concetti come: appartenenza, parola e musica.

OBIETTIVO LABORATORIO:
nella prima fase vengono spiegate, attraverso proiezioni e storie raccontate da Amir Issaa, la nascita del movimento Hip Hop e tutte le sue forme di espressione, con focus in particolare su appartenenza e identità. Nella seconda si darà la possibilità ai partecipanti di realizzare una canzone Rap e un accenno di costruzione di Lettere in stile “Graffiti”.
Dai primi block party nel ghetto di New York, passando per la nascita del writing con conseguente appropriazione autonoma di spazi urbani, senza tralasciare la forza della parola ritmata di cui Amir ne è anche uno dei maggiori esponenti Italiani.
Il laboratorio ha una durata di circa 1 ora e viene diviso in due parti_: la prima di presentazione teorica e la seconda di attività.

Amir ha al suo attivo:

– Oltre 100 “workshop” nelle Scuole Pubbliche Italiane sul tema dell’hip hop, dell’integrazione, dello Ius Soli, dell’immigrazione ed del meticciato culturale

– Tour e lecture con incontri formativi in 4 college degli Stati Uniti (University of Vermont, University of Rhode Island, Mount Holyoke College e Dartmouth College – uno degli 8 college membri della IVY League, l’élite delle università americane )

– Tour e lecture in Giappone, Belgio, Francia e Germania in collaborazione con realtà associative, istituzionali, didattiche.

– Direttore artistico e docente per “Potere alle Parole” ciclo di incontri nelle scuole medie inferiori italiane realizzato da La Feltrinelli e UNAR

– Rappresentante più autorevole del meticciato artistico italiano e delle così dette Generazioni G2 (http://www.deejay.it/news/la-seconda-generazione-di-rapper-italiani-eccone-cinque/402408/)

 

Ingresso libero su prenotazione con iscrizione Eventbrite:  https://goo.gl/8xwQjC

Milano Città Mondo #03 Egitto

 

Mercoledì 29 novembre ore 17.30
Sede: Innovation Center – fronte Mudec534x400_#03egitto
Laboratorio sul linguaggio Hip Hop “Power to the people”

A cura di Amir Issaa, rapper, rappresentante autorevole del meticciato artistico italiano, nomination per la miglior canzone ai “Nastri D’Argento” con “Scialla!”. Con la partecipazione del “Coro dei Leoni” della Scuola Primaria di via Palmieri.
Ingresso libero su prenotazione scrivendo a: c.reticoopculturale@comune.milano.it

MILANO CITTÀ MONDO #03 EGITTO

Corpo-Romanzo-AraboevMARTEDÌ 28 NOVEMBRE

ORARIO: ore 18.00
SEDE: Spazio delle Culture “Khaled Al-Asaad”

Il corpo nel romanzo arabo fra tradizione e postmodernismo dall’Egitto Ibrahim Farghali: scrittore, critico e giornalista –  con Wael Farouq.

 Il romanzo arabo, nato nella seconda metà del XIX secolo, ha attraversato diverse fasi stilistiche, proprio come il romanzo europeo: realismo, simbolismo, romanzo storico… Ultimamente, si assiste invece ad un ritorno al patrimonio narrativo tradizionale arabo, la fiaba, il mito, il folklore: fonti inesauribili di narrazione.

Il corpo è  stato sempre un elemento essenziale in tutte queste fasi. Ibrahim Farghali ci aiuta a ricostruire la storia letteraria del corpo nel romanzo arabo, ponendosi a capo di una nuova corrente stilistica postmoderna in cui il corpo riveste un ruolo centrale.

Ibrahim Farghali

Scrittore egiziano nato a Mansoura nel 1967, si è laureato in economia aziendale presso l’università della stessa città.

Ha lavorato come giornalista per il quotidiano Al-Ahram, al Cairo, e attualmente lavora in Kuwait per la rivista Al-‘Arabi.

Ibrahim Farghali ha trascorso gran parte della sua vita in Oman e negli Emirati Arabi, periodo che ha influito in maniera determinante sulla sua sensibilità letteraria.

Ha iniziato ad attrarre l’attenzione degli ambienti letterari soprattutto con l’uscita della sua seconda raccolta di racconti Ashbah al-Hawass, Fantasmi dei sensi, (Dar Merit, 2001). Il volume affronta il tema della relazione sentimentale fra i due sessi, descritta come una serie di esperienze intellettuali e corporee. Il libro è composto da racconti indipendenti. Una parte, tuttavia, riflette vissuti fra loro interconnessi che insieme vanno a costruire una serie di studi sentimentali intriganti che raccontano della presunta contraddizione fra amore e desiderio.

Ibrahim Farghali ha pubblicato una raccolta di racconti nel 1997 (Bi-ittijah al-ma’aqi, Verso gli angoli degli occhi) e due romanzi (Kahf al-farashat, La caverna delle farfalle, 1998 e Ibtisamat al-qiddisin, I sorrisi dei santi, 2004).

Nel 2015 ha pubblicato il romanzo Ma’bad anamil al-harir (Il tempio delle dita di seta), entrato nella long list del prestigioso Arabic Booker dello stesso anno e vincitore del Premio Sawiris nel 2017.

 

Milano Città Mondo #03 Egitto

 

Lunedì 27 novembreAzab.Tozzi

Orario: ore 18.00

Sede: Spazio delle Culture “Khaled al-Asaad”

Il contributo di architetti e artigiani italiani nell’Egitto moderno e contemporaneo

Relazione tra architettura e potere

Relatore: Khaled Azab

Autore di oltre 30 opere sull’architettura e sul patrimonio architettonico tra cui spiccano: Fiqh of Urbanism: Architecture, Society, and State in the Islamic Civilization (tradotto in inglese); La pietra e lo scettro: la relazione fra architettura e potereL’architettura della Moschea di Al-AqsaIl ruolo della giurisprudenza islamica nell’architettura non religiosa nelle città del Cairo e Rosetta all’epoca mamelucca e ottomanaRivolgimenti politici e loro effetti sull’architettura nella città del Cairo dall’epoca Ayyubide all’epoca del Khedivè Ismail

Il Cairo e Alessandria sono tra le città più antiche del mondo, ma la loro storia moderna inizia nel diciannovesimo secolo, quando Mohammed Ali e suo nipote Ismaele decisero la loro costruzione sul modello europeo moderno.

Gli architetti italiani ebbero un grande ruolo in questo rinascimento architettonico che rappresenta uno degli aspetti più importanti della pionieristica modernità egiziana nel mondo arabo e in Oriente.

Il genio creativo dell’ebanista Giuseppe Parvis

Relatrice: Anna Tozzi Di Marco

Gli italiani, distintisi sempre per ingegno e creatività, hanno lasciato molteplici tracce della loro operosità anche all’estero. Tra gli emigranti non vi erano solo persone disagiate economicamente ma anche professionalità e maestranze di alto valore. Nella seconda metà dell’Ottocento uno dei paesi mediterranei d’emigrazione era il florido Egitto, che offriva molte opportunità di lavoro e di affermazione personale. La famiglia Parvis, originaria della Lomellina (che annoverava architetti, ingegneri, medici, giornalisti e cantanti lirici) si distinse in Egitto a partire dal suo capostipite, l’ebanista Giuseppe. Egli si stabilì al Cairo nel 1859 e vi aprì nel giro di pochi anni un mobilificio e poi un negozio, punto di ritrovo della comunità italiana e di chiunque arrivasse nella capitale egiziana. Giuseppe Parvis, seguendo la moda orientalista dell’epoca applicò motivi e simboli egizi ai suoi arredi, e in seguito dopo aver studiato l’arte araba delle moschee, fu l’ideatore dello stile neo-moresco.Con i suoi arredamenti partecipò all’Esposizione Universale a Parigi del 1867 dove vinse la medaglia d’oro, da allora i suoi mobili arredarono le case reali e della nobiltà di tutta Europa. Nel 1881 all’Esposizione Universale di Milano vinse la medaglia d’argento. Un suo mobile è presente nella casa di riposo milanese Giuseppe Verdi.

 Ricercatrice indipendente in antropologia sociale e culturale.
Direttrice della Collana di Studi sull’Islam e le società del Mediterraneo della casa editrice AnankeLab di Torino.
Fondatrice del Centro di Ricerche in Tanatologia Culturale, piattaforma digitale di studi, www.lacittadeimorti.com

Ingresso libero, fino ad esaurimento posti.

“BOLLE D’ORO BLU”

 

Un percorso speciale per famiglie e bambini che, alla visita animata della mostra “Egitto. La straordinaria scoperta del faraone Amenofi II” associa il laboratorio creativo “Arte di Sapone”

Sabato 25 novembre 2017, h.11
Domenica 26 novembre 2017, h. 16OXFAM_Banner_HOME_2220x1120-(1)

OXFAM, IL GUFO e MUDEC EDUCATION insieme per insegnare ai bambini che la salute e l’igiene di una persona passano anzitutto attraverso la corretta pulizia delle mani con acqua e sapone.
Elementare? Non proprio, e comunque è sempre meglio insegnare fin dalla più tenera età quei gesti semplici ma fondamentali, come lavarsi le mani, che possono aiutare a salvare la vita in situazioni di emergenza.
Per questo motivo nascono i laboratori del progetto #20SECONDS, lanciato dal Gufo, marchio italiano di abbigliamento per bambini, a sostegno di Oxfam Italia e che hanno trovato nel Museo delle Culture di Milano, e in particolare in MUDEC EDUCATION, il partner ideale per raccontare una bellissima storia ai bambini e ai loro genitori – quella dell’antico Egitto – attraverso la mostra “Egitto. La straordinaria scoperta del faraone Amenofi II” visitabile al MUDEC fino al 7 gennaio, e contemporaneamente sensibilizzare le famiglie su un tema così delicato.
Si parte innanzitutto con la visita animata: un viaggio affascinante alla scoperta della civiltà egizia e del suo speciale rapporto con l’acqua, fra mummie, amuleti, oggetti per la cura del corpo e il sorprendente ritrovamento della tomba di un grande faraone. Genitori e bambini verranno condotti all’interno dello straordinario mondo di “Egitto. La straordinaria scoperta del faraone Amenofi II”. Ispirati dalla grande attenzione all’igiene che avevano gli antichi egizi, si imparerà l’importanza di acqua e sapone, ingredienti che, durante il successivo laboratorio didattico, verranno utilizzati dai bambini per dare vita a sorprendenti opere d’arte.
Successivamente il laboratorio creativo “Arte di sapone” farà scoprire un mondo di esperimenti scientifici che svelano in modo semplice e chiaro le proprietà chimiche detergenti di questo elemento, e tante saranno anche le pitture che prenderanno vita grazie alle sue ‘magiche’ proprietà. E poi ovviamente non potrà mancare una pioggia di bolle di sapone con cui divertirsi un mondo!

 

Costo: donazione libera a partire da 20,00 euro a persona. Andrà a sostegno dei progetti di Oxfam, che impediscono il diffondersi di epidemie e quindi l’aggravarsi di situazioni di emergenza nel mondo.

I laboratori si terranno presso l’area Kids del MUDEC. Per ogni laboratorio è previsto un numero massimo di 30 partecipanti, tra genitori e bambini.
Partecipazione con prenotazione obbligatoria al link: oxfam.it/laboratori-bolle-blu.
Per info sui laboratori: 344 143 9245 education@mudec.it
Per info o aiuto nelle prenotazioni: events@ilgufo.it

Alla ricerca delle mummie perdute

Alla ricerca delle mummie perdute

Visita animata + laboratorio (90’)
Sabato 25 novembre 2017 
Consulta gli orari »
Famiglie con bambini 6/11 anni

Una lettera firmata da Geronimo Stilton ci rivelerà i segreti dell’avventura che dovremo affrontare. Esploreremo i reperti in mostra e, scoprendo il loro antico nome, dovremo risolvere un enigma in codice che ci permetterà di seguire le orme dell’archeologo Victor Loret fino alla scoperta della tomba di Amenofi II. E alla fine, proveremo tutti insieme a fare gli scribi e i pittori nella Valle dei Re.

Costo: € 14 a bambino – € 19 adulto (ingresso+attività), prenotazione con prevendita consigliata.

Si consiglia la prenotazione con prevendita sul sito www.ticket24ore.it o chiamando l’infoline 02.54917. Possibilità di acquisto in cassa il giorno stesso, salvo disponibilità.

I segreti della conservazione

Sede: Depositi Mudec

Grazie alla collaborazione tra Touring Club Italiano e Mudec Museo delle Culture, il diciassettesimo luogo di Milano coinvolto nel progetto “Aperti per Voi”, sarà il Mudec , nello specifico i suoi Depositi.
Ogni ultimo sabato del mese i Volontari TCI accoglieranno i partecipanti a “I segreti della conservazione”, visite tematiche programmate con la preziosa collaborazione degli addetti del Comune di Milano, Unità Organizzazione e sicurezza sedi, alla scoperta dei tesori dei Depositi del Mudec

Le visite sono gratuite e programmate su prenotazione fino ad esaurimento posti.
Per info e prenotazioni: Pronto Touring 02.8526266.

Racconti dalla valle dei Re

Giovedì 23 novembre

Orario: ore 17:30

Sede: Mudec Lab

Bambini dai 3 ai 6 anni

Racconti-dalla-Valle-dei-ReRacconti dalla valle dei Re. Laboratorio di fiabe egiziane a cura dell’Associazione Italeya

All’interno del programma “Milano Città Mondo#03 Egitto”,  il primo laboratorio per bambini a tema: le fiabe egiziane.

Gli altri saranno il 5 e il 14 dicembre 2017.

“Come tutte le fiabe del mondo, anche quelle egiziane sono state
tramandate di generazione in generazione attraversando deserti e
confini e arricchendo l’immaginario di adulti e bambini.
Tra dune di sabbia, potenti sultani  e coraggiose principesse, i
valori e la magia di queste fiabe giungono oggi al Mudec, accompagnati
dall’associazione italeya sotto forma di racconto, ascolto e
divertenti attività manuali.”

Questa seconda fiaba sarà “LA SCODELLA” per ragazzi dai 3 agli 6 anni.
L’attività prevede la manipolazione dell’argilla.

Partecipazione gratuita con iscrizione obbligatoria a: c.reticoopculturale@comune.milano.it

BOOKCITY – RITI E MITI DELLE ISOLE DEL MEDITERRANEO

Domenica 19 novembre

Sede: Auditorium

Orario: ore 18:30

RITI E MITI DELLE ISOLE DEL MEDITERRANEO

Viaggi

Con Simone Perotti, Armando Massarenti e Fabio Sironi.