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Conferenza di finissage della mostra A Visual Protest. The art of Banksy

Giovedì 11 aprile ore 19.00

L’11 aprile alle ore 19.00, presso l’auditorium del Mudec avrà luogo la conferenza di finissage della mostra.

Protagonisti del dibattito saranno l’Assessore Del Corno, il curatore della mostra Gianni Mercurio, il Presidente del Municipio 6 Santo Minniti, Caterina Crepax e l’esperto di street art Nicolas Ballario che modererà l’incontro: obiettivo della serata sarà quello di fare un censimento della street art in Italia e non solo, dove emerge sempre più l’attenzione di artisti singoli e collettivi per un’arte che ricopre anche il ruolo di riqualificazione artistica territoriale, sempre più spesso quindi in dialogo proficuo con le amministrazioni e con il territorio.

Durante la conferenza Aviva, partner della mostra, consegnerà ufficialmente il ricavato della vendita delle prints realizzate durante la performance del 4 Aprile da TV Boy al Presidente dell’Associazione no profit Around Richard, che in concerto con il Municipio 6 finanzierà la realizzazione del progetto artistico “Un muro che unisce”. Una vera e propria galleria d’arte a cielo aperto dedicata all’artista Milanese Guido Crepax che, attraverso la “sua” Valentina e sulla base di uno storyboard messo a punto e coordinato dall’Archivio Crepax, valorizzerà i muri che circondano la via San Cristoforo, dalla ricicleria al ponte della Chiesa sul Naviglio Grande.

Un invito a scoprire e percorrere questo passaggio “sconosciuto” che si fa ponte tra due Milano: quella culturale che deve essere sempre più inclusiva e quella periferica già oggetto di importante riqualifica, un passaggio che accompagna cittadine e cittadini alla cultura attraverso il linguaggio della street art.

VISIONI D’ARTE – ARTISTI CORAGGIOSI. Verso un luogo qualsiasi

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Domenica 10 marzo ore 16.30

Auditorium

L’Associazione Culturale Silvia Dell’Orso, in collaborazione con il Mudec, presenta l’ottava edizione della rassegna quest’anno curata da Micol Veller. Con il supporto di documentari di divulgazione va in scena il racconto di chi – artista o architetto, collezionista o mercante – ha viaggiato nel mondo alla ricerca di ispirazioni e contaminazioni culturali.
La prima giornata “Verso un luogo qualsiasi” ci farà scoprire cosa accomuna Caravaggio, Gauguin, Duchamp, Nivola, Nagasawa e Adrian Paci: il viaggio di artisti verso luoghi inesplorati in cerca di nuove ispirazioni.

Viaggio di un capolavoro oltreoceano. La gioconda giunge in America
(2’), Italia, 1963, © Luce Cinecittà

La vera natura di Caravaggio. Sorvegliare e punire
estratto (22’), Italia, 2017, di Luca Criscenti

Gauguin. Chi siamo? Da dove veniamo? Dove andiamo?
inedito (12’), Italia, 2019, di Claudio e Federico Strinati, © e gentile concessione di DIALOGUES – Raccontare l’arte

Marcel Duchamp. Il tempo a Spirale
estratto (21’), Francia, 1987, da Palettes, di Alain Jaubert

Costantino Nivola da Orani a New York
(12’), Italia, 2016, da I 5 sensi dell’arte, di Angelo Palla, © e gentile concessione Videolina

Un giapponese in Italia. Hidetoshi Nagasawa
estratto (5’), Italia, 2014, di Giampaolo Penco, © e gentile concessione Videoest

Adrian Paci
(4’), Italia, 2017, di Federico Cataldi

 

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili

 

 

La plastica, spiegata bene

Cos’è (credete di saperlo?), come la usiamo, come ce ne liberiamo.
Sede: Auditorium
Giovedì 21 alle ore 18.30

Conferenza

Il MUDEC ospita gli appuntamenti del Post “fuori dal Post.
La prima conferenza verterà sui fondamentali di un tema globale di cui parliamo e sentiamo parlare e spesso ce ne sfuggono gli elementi concreti:  cos’è, la plastica? Da dove arriva? E cosa le succede, dal nostro bidone in poi?
Con Luca Sofri e Francesco Costa

Per aggiori informazioni clicca qui.

IUS CULTURAE

Venerdì 1 dicembre ore 9:00

banner2Sede: Auditorium

IUS CULTURAE. Giovani, partecipazione culturale e nuove appartenenze

IUS CULTURAE è un seminario organizzato da Fondazione ISMU nell’ambito di YEAD – Young European (Cultural) Audience Development, un progetto europeo che si propone di “aprire” le istituzioni culturali a un pubblico tradizionalmente sottorappresentato, quello dei giovani, attraverso la promozione di partnership innovative tra operatori culturali e creativi.

Un’opportunità di confronto tra musei, teatri e altre istituzioni, ma anche policy maker, docenti, educatori, film-maker, su come coinvolgere i ragazzi in processi di partecipazione attivae protagonismo culturale.

Ingresso gratuito con prenotazione:
http://www.ismu.org/iscrizione-seminario-1-12-2017-ius-culturae/

Per maggiori dettagli e informazioni contattare:

PROGRAMMA DELL’EVENTO  

ore 9.00

Saluti istituzionali | Filippo Del Corno, Assessore alla Cultura del Comune di Milano | Anna Maria Montaldo, Direttrice Polo arte moderna e contemporanea di Milano

ore 9.15

Al cuore della cittadinanza, il protagonismo culturale delle nuove generazioni | Mariagrazia Santagati, Fondazione ISMU / Università Cattolica del Sacro Cuore

ore 9.30

“Influenze culturali”: un viaggio tra identità in movimento | Simona Bodo e Mara Clementi, Fondazione ISMU | Li Chenxi e Samuel Baccarini, partecipanti YEAD

Proiezione del video “Intercultural Fluencies. From the museum to the city streets, a round trip”, ideato e realizzato dai giovani protagonisti di YEAD

ore 10.10

“My Place”: la GAMeC come luogo di costruzione di cittadinanza culturale | Rita Ceresoli, GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo | Mariam Soumahoro e Embarka Bahrini, partecipanti “My Place”

Proiezione di alcuni video ideati e realizzati dai giovani protagonisti di “My Place / My Face”

Intervallo

ore 11.15

Performance musicale dell’Orchestra dei Popoli “Vittorio Baldoni” | introduce Valeria Cucinotta

ore 11.35

Il teatro in tempi di migrazione: una parabola possibile da luogo comune a luogo in comune | Nicola Bonazzi, Teatro dell’Argine (San Lazzaro di Savena, Bologna)

Proiezione di un breve documentario sul progetto “Esodi”

ore 12.15

Pratiche di cittadinanza: appunti per un orizzonte prossimo | Anna Chiara Cimoli, ABCittà / blog “Museums and Migration”

ore 12.45

Dibattito e conclusione dei lavori

Pausa pranzo

ore 14.30

A conclusione del seminario il Mudec ha il piacere di offrire ai partecipanti l’accesso gratuito alla Collezione Permanente e una visita guidata alla mostra “Eravamo cacciatori di teste”.

 

INAUGURAZIONE MILANO CITTÀ MONDO #03 EGITTO

Giovedì 19 ottobre ore 18:00
Lectio Magistralis di Quirino Principe “Giuseppe Verdi: dalle pere cotte al Canale di Suez”
Mudec – Auditorium

Con la conferenza di Quirino Principe dal titolo “Giuseppe Verdi: dalle pere cotte al Canale di Suez” inaugura giovedì 19 ottobre alle ore 18,00 – al Mudec – il public program di “Milano Città Mondo #03 Egitto”.
Si tratta di un palinsesto di incontri, letture, concerti, performance, film e laboratori che faranno da corollario contemporaneo alla mostra sull’Antico Egitto – La Straordinaria scoperta del Faraone Amenofi II”-
Un focus sulla cultura egiziana contemporanea e i suoi rapporti storici con l’Italia anche attraverso i tanti protagonisti italo-egiziani che delle due culture sono testimoni.

Parlare di Egitto a Milano, oltre che parlare di tanti nostri concittadini – 40 mila di origine egiziana -, significa porre l’attenzione su come viene vista e letta la cultura araba trapiantata in città. Significa ragionare sui luoghi comuni , sulla storia, sulla letteratura, la musica, la religione.
L’Egitto è una terra alla quale siamo legati da sempre: dai tempi dell’Impero romano alle Repubbliche marinare fino all’epoca in cui città come Alessandria e il Cairo divennero la nuova patria di grandi comunità di migranti italiani. Un opera fondamentale per quelle terre – il Canale di Suez – venne progettata da Luigi Negrelli, ingegnere italiano e a Giuseppe Verdi venne commissionata dal Kedivé – viceré – d’Egitto un’opera per celebrare il Canale e inaugurare il Teatro dell’Opera del Cairo.

Il racconto tra mito, leggenda e musica che farà Quirino Principe, ci illustrerà la genesi di Aida, a partire dal primo rifiuto di Verdi che non voleva viaggiare e allestire oltremare, alla sua accettazione della commissione dopo aver visionato il soggetto steso dall’egittologo e archeologo francese Auguste Mariette, primo direttore del Museo del Cairo.
La leggenda, tramandata, parla di un Giuseppe Verdi che accompagnato dalla moglie si reca a Parma per acquisti domestici e, mentre è nella bottega del ferramenta e chincagliere Casali, sente provenire dall’esterno la voce di un venditore che strilla la sua merce “ Bojent i per cott, bojent” “bollenti, pere cotte, bollenti”.
Il maestro si mette in ascolto rapito, estrae un taccuino, annota qualcosa e compiaciuto dice “Ho trovato!… l’Aida!”
Quirino Principe ci farà rivivere il pathos, la melodia e le suggestioni dell’opera italo-egiziana per eccellenza, guidandoci tra le immagini dell’Egitto nel teatro d’opera.

Lectio Magistralis Quirino Principe

Proiezione speciale_rivolta al Forum della Città mondo e simpatizzanti_ del documentario a disegni animati “Chinamen”

Milano Città Mondo #02 Cina – Nell’ambito della rassegna di film “Gli imperdibili cinesi”.
Giovedì 30 marzo 2017 ore 19.00

Sede: Auditorium

Per la prima volta un documentario a cartone animati racconta 100 anni di storia d’immigrazione cinese a Milano.
Chinamen è molto più che il semplice racconto illustrato di un secolo di storia dei cinesi in Italia. Come una vecchia scatola trovata in soffitta, contiene i ricordi delle più antiche famiglie italo-cinesi e racchiude al suo interno quel che c’è di più prezioso per le generazioni a venire, la memoria. Come vecchie fotografie, lettere o ritagli di vecchi giornali, queste pagine sono simboli e tracce del nostro passato.
Con Chinamen Ciaj Rocchi e Matteo Demonte, già autori della fortunata graphic novel Primavere e Autunni, chiudono un cerchio. Dalla vicenda biografica e personale passano ad una storia collettiva che comprende tutti i lignaggi storici. Il libro è infatti frutto di una ricerca durata più di 3 anni in cui sono confluite interviste, album di famiglia e documenti raccolti con l’intento di ricontattare tutti i vecchi compagni di Wu Li Shan, il nonno di Matteo, e di riattivare quel vecchio cerchio di amicizie che più di un secolo fa aveva già dato vita a un mondo di relazioni, famiglie e imprese.

La storia dei cinesi in Italia, dopo un primo momento germinale in occasione dell’Esposizione Universale del 1906, ha inizio nel 1926 quando un piccolo gruppo di venditori ambulanti di perle false arrivano a Torino dalla Francia.
E’ il principio di un’epopea. Da Torino andranno a Milano, Bologna, Ancona, Foggia, Roma. Tra il ’26 e il ’27 ne arriveranno a centinaia. Negli anni ’30 poi, questi cinesi faranno arrivare amici e fratelli, dando il via ad un primo vero flusso migratorio che porterà, con l’inizio della guerra, al raddoppiamento delle unità. Gli anni ’30 sono gli anni infatti, dei primi matrimoni misti, delle prime imprese familiari, ma la guerra farà precipitare presto la situazione. A Bologna più che in altre città italiane, il prefetto decise di prendere provvedimenti contro questo cinesi che, con il loro commercio, provocavano il malcontento tra gli ambulanti italiani. Per molti di loro venne predisposto l’internamento nei campi di concentramento in Abruzzo e in Calabria. Furono anni bui ma non piegarono però la piccola comunità cinese in Italia che nel Dopoguerra crebbe insieme al Paese, preparando la strada alla nuova generazione. Con l’inaugurazione de La Pagoda nel 1962, primo ristorante cinese di Milano, sarà la ristorazione il nuovo trend imprenditoriale. Ma tra loro qualcuno nuota contro corrente. E’ Mario Tschang, primo figlio della comunità e del primo matrimonio tra un cinese e un’italiana registrato all’anagrafe del Comune di Milano. Nel 1967, fondando la Osama, porterà sui nostri mercati quei prodotti di cancelleria che conosciamo oggi, rivoluzionando per sempre il nostro modo di scrivere.

Rassegna Visioni d’arte – Arte e politica

Domenica 26 marzo 2017 h.16.30

SEDE:  Auditorium

Quarto ed ultimo appuntamento della rassegna di film e documentari di divulgazione dei beni culturali curata da Paola Scremin . Cinque opere racconteranno gli artisti che si confrontano con l’impegno sociale, la politica e la guerra. Il tema dell’ultima giornata della rassegna è “Architettiamo un mondo migliore. Città ideali, utopia e politica urbanistica”.
Iniziativa a cura dell’Associazione Culturale Silvia Dell’Orso http://www.a-sdo.org/
Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.

CHINAMEN – UN SECOLO DI CINESI A MILANO

Sabato 18 marzo 2017 ore 16.00 – 20.00

SEDE:  Auditorium

Presentazione della graphic novel e proiezione del documentario a cartoni animati Chinamen – Un secolo di cinesi a Milano

E’ molto più che il semplice racconto illustrato di un secolo di storia dei cinesi in Italia. Come una vecchia scatola trovata in soffitta, contiene i ricordi delle più antiche famiglie italo-cinesi e racchiude al suo interno quel che c’è di più prezioso per le generazioni a venire, la memoria. Come vecchie fotografie, lettere o ritagli di vecchi giornali, queste pagine sono simboli e tracce del nostro passato.

Con Chinamen Ciaj Rocchi e Matteo Demonte, già autori della fortunata graphic novel Primavere e Autunni (ED. BeccoGiallo), chiudono un cerchio. Dalla vicenda biografica e personale passano ad una storia collettiva che comprende tutti i lignaggi storici. Il libro è infatti frutto di una ricerca durata più di 3 anni in cui sono confluite interviste, album di famiglia e documenti raccolti con l’intento di ricontattare tutti i vecchi compagni di Wu Li Shan, il nonno di Matteo, e di riattivare quel vecchio cerchio di amicizie che più di un secolo fa aveva già dato vita a un mondo di relazioni, famiglie e imprese.

www.chinamen.it

Per la prima volta un documentario a cartone animati racconta 100 anni di storia d’immigrazione cinese a Milano.

……Con l’inaugurazione de La Pagoda nel 1962, primo ristorante cinese di Milano, sarà la ristorazione il nuovo trend imprenditoriale. Ma tra loro qualcuno nuota contro corrente. E’ Mario Tschang, primo figlio della comunità e del primo matrimonio tra un cinese e un’italiana registrato all’anagrafe del Comune di Milano. Nel 1967, fondando la Osama, porterà sui nostri mercati quei prodotti di cancelleria che conosciamo oggi, rivoluzionando per sempre il nostro modo di scrivere…..

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Rassegna Visioni d’arte – Arte e politica

Domenica 12 marzo 2017 h.16.30

SEDE:  Auditorium

Secondo appuntamento della rassegna di film e documentari di divulgazione dei beni culturali curata da Paola Scremin. Cinque opere racconteranno gli artisti che si confrontano con l’impegno sociale, la politica e la guerra. Il tema della seconda giornata della rassegna è “La resistenza è l’ideale. Immagini del popolo rivoluzionario”.
Iniziativa a cura dell’Associazione Culturale Silvia Dell’Orso www.a-sdo.org/
Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.

Rassegna Visioni d’arte – Arte e politica

Domenica 5 marzo 2017 ore 16.30

SEDE:  Auditorium

Primo appuntamento della rassegna di film e documentari di divulgazione dei beni culturali curata da Paola Scremin . Cinque opere racconteranno gli artisti che si confrontano con l’impegno sociale, la politica e la guerra. Il tema della prima giornata della rassegna è “Muri. I manifesti della nostra storia”.
Iniziativa a cura dell’Associazione Culturale Silvia Dell’Orso www.a-sdo.org/
Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.