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Viaggio intorno alla circonferenza del mondo. Narrazioni di antichi esploratori

Domenica 25 ottobre ore 12.00

Sede: Spazio delle Culture (Forum Città Mondo)

Lettura di brani di testi letterari relativi ai viaggi di scoperta del mondo con accompagnamento musicale, promossi dall’Associazione Magnolia Italia

I brani sono tratti dalle narrazioni di viaggiatori alla scoperta del mondo: Alessandro Magno, re di Macedonia (Pella 356 a.c. – Babilonia 323 a.c.). Ibn Battuta, esploratore e viaggiatore marocchino (Tangeri 1304 – Fez 1368), che iniziò le sue peregrinazioni nel 1325 partendo da Tangeri per La Mecca, poi Aden, nello Yemen, proseguendo per il Kenya, l’India, attraversando la Siria, la Russia e l’Afghanistan. E poi ancora Delhi, Calcutta, Maldive, Sri Lanka, Malesia, Giava, Sumatra, e infine Pechino. Marco Polo, (Venezia 1254 – 1324): ambasciatore, scrittore, viaggiatore e mercante italiano, insieme al padre Niccolò e allo zio Matteo giunse in Cina (Chatai), percorrendo la via della seta, cioè il reticolo, che si sviluppava per circa 8.000 km, costituito da itinerari terrestri, marittimi e fluviali, lungo i quali nell’antichità si erano snodati i commerci tra l’impero cinese e quello romano. Antonio Pigafetta (Vicenza 1492 – Modone 1531) anche conosciuto come Antonio Lombardo, è stato un navigatore, geografo e scrittore italiano. Ma Huan (Contea di Kuaiji 1380 – 1460) esploratore, scrittore e traduttore dal cinese, accompagnò l’ammiraglio Zeng He in tre delle sue sette spedizioni attraverso gli oceani occidentali. Leone l’Africano (Granada 1485 – Fez 1537), geografo ed esploratore.

Partecipano Heiko Caimi, Anna Anzani, Silvia Acorà, Anna Ettore, Michele Curatolo, Lara Gregori. Le letture saranno accompagnate da improvvisazioni alla chitarra del Maestro Claudio Ballabio.

LA CITTÀ È UN LIBRO APERTO progettare città possibili

Domenica 25 ottobre ore 12.00

Sede: Sala Associazione Città Mondo

Il più piccolo museo etnografico itinerante del mondo.

Scoprire il tesoro nascosto nel territorio in cui vivo, condividerlo costruendo tutti insieme una città fatta di tante città dove abitano le parole di tutti. Un’installazione ispirata alle 40 città progettate, scritte e disegnate dai bambini, ospiterà workshop permanenti e narrazioni condivise. Progetto a cura di DOdA design, Milano
Ideazione e realizzazione a cura dello studio DOdA design, Milano, Rita Beretta, graphic designer, Sarah Bolzoni, architetto Patrizia Treves, graphic designer, Main partner STAEDTLER scrive e colora la città libro aperto. Technical sponsors: Gruppo Cordenons SpA, Ondultecnica srl
Tutti i materiali e gli aggiornamenti dei lavori in corso su:
https://www.facebook.com/groups/progettododa/ www.progettododa.it

The Gratitude Cradle di Rhona Beck

Domenica 25 ottobre ore 14.30

Sede: Spazio delle Culture (Forum Città Mondo)

L’incontro è promosso dall’Associazione Sudafricani in Italia

In The Gratitude Cradle l’autrice passa abilmente da avvincenti rivelazioni storiche ad una storia moderna dal ritmo veloce, che cattura l’attenzione del lettore anche quando sancisce un messaggio importante – un grido di tolleranza per tutte le fedi, i credo e le razze, basato sulla conoscenza e sulla comprensione. “Il Perdono è una qualità essenziale affinché l’uomo possa diventare totalmente umano, senza cancellare eventi e fatti che devono essere ricordati, per prevenire la ripetizione di reazioni dannose o crudeltà.” E’ attraverso questo spirito che al lettore viene offerta una finestra sulla compassione, uno sguardo alla “Culla della Gratitudine” (Cradle of Gratitude).

Rhona Beck, nata a Johannesburg il 10 luglio 1937 da genitori ebrei, lasciò il Sud Africa per ragioni politiche nel 1971 e si trasferì a Londra. Rhona ci ha lasciati il 9 settembre 2015. Verrà ricordata come una signora aggraziata ed una madre amorevole.

Interverranno oltre al Console Sudafricano, l’editrice Elspeth Sinclair e Mabel Kester, dell’Associazione Sudafricani in Italia.

MEMORIE DI UN ASSASSINO di Kim Young-Ha

Domenica 25 ottobre ore 16.00

Sede: Spazio delle Culture (Forum Città Mondo)

Della Collana narratori con la traduzione di Andrea de Benedittis

Kim Pyòngsu è un serial killer molto particolare: aspirante letterato e poeta, dopo aver ucciso decine di persone ha un incidente che lo costringe a farsi operare al cervello, evento dopo il quale smette di uccidere per 25 anni. Lo ritroviamo dopo settant’anni, ammalato di Alzheimer. Nella sua mente vive con la figlia adottiva Unhui, e si convince che lei sia in pericolo a causa di un uomo. Si prefigge come ultima missione da compiere l’eliminazione di quell’uomo, è ciò innesca la memoria degli omicidi compiuti in passato. Costretto ad appuntare tutti i suoi raccordi ed eventi quotidiani su un taccuino per paura che la malattia li cancelli per sempre, tracia cosi una sorta di diario su un passato lucido e dettagliato e un presente confuso, sempre più paranoico e allucinatorio. Grazie a questa debolezza si metterà sulle sue tracce l’ispettore An, che non si è mai arreso davanti alla lunghissima serie di omicidi insoluti e ha sempre dato la caccia al serial killer….
L’autore KIM YOUNG-HA è nato nel 1968 a Hwach’on, approdò a Seoul nel 1980, dopo aver seguito le varie tappe della carriera militare del padre. Al suo debutto, nel 1995, nella rivista letteraria «Review», con il suo romanzo ‘Io ho il diritto di distruggermi’, ottenne il premio come migliore autore nel concorso Munhaktongne. A quell’opera sono seguiti nel 1997 il romanzo breve Chiamata e nel 1999 Cosa ci fa un morto nell’ascensore che, insieme ai suoi lavori più celebri (L’impero delle Luci, Fiore nero e Quiz show) gli hanno assicurato sempre ottime recensioni. Tradotte in tutto il mondo, le sue opere hanno ispirato film e serie televisive di notevole successo.

ADUA di Igiaba Scego

Domenica 25 ottobre ore 17.00

Sede: Auditorium Mudec

Incontro di presentazione del libro Adua di Igiaba Scego (Giunti Editore)

Adua è oggi una donna matura e vive a Roma da quando ha diciasette anni.
È una Vecchia Lira, così i nuovi immigrati chiamano le donne giunte in Italia durante la diaspora somala degli anni Settanta. Ha da poco sposato un giovane richiedente asilo sbarcato a Lampedusa e ha con lui un rapporto ambiguo, complicato. Non a caso lo chiama sempre Titanic, lo fa per rimarcare una differenza e forse per ferirlo un po’. Adua è confusa e a un bivio della sua vita. Medita di tornare in Somalia, paese che non ha più rivisto dallo scoppio della guerra civile. Ormai è sola a Roma, la sua amica Lul è già rientrata in patria. Per questo confida i suoi tormenti alla statua dell’elefantino del Bernini che regge l’obelisco in piazza Santa Maria sopra Minerva. Piano piano racconta a questo amico di marmo la sua storia: figlia di Zoppe, ultimo discendente di una famiglia di indovini, il padre lavorava come interprete durante il regime fascista. Negli anni Trenta Zoppe baratterà involontariamente la sua libertà con la libertà del suo popolo. Adua, fuggita dai rigori paterni e dalla dittatura comunista, approda a Roma inseguendo il miraggio del cinema. Purtroppo l’unico film da lei interpretato, un porno soft dal titolo Femina Somala, sarà fonte solo di umiliazione e vergogna. E solo adesso che il suo Titanic sta per partire, Adua si rende conto di essere pronta a riprendere in mano la sua vita.
Romanzo a due voci, quella di un padre e di una figlia, Adua indaga il loro rapporto impossibile e lo fa seguendo tutte le loro luci e le loro ombre. Ma alla fine Adua è soprattutto il racconto di un sogno, quello della libertà che ha consumato in modo diverso e in tempi diversi le vite di entrambi.
Ne parla con l’autrice Gad Lerner

L’architettura e il design raccontati attraverso la Graphic Novel

Domenica 25 ottobre ore 17.30

Sede: Spazio delle Culture (Forum Città Mondo)

Incontro di presentazione della nuova collana di Graphic Novel dedicata ad architetti e designer

I fumettisti AkaB e Massimo Giacon con gli illustratori Francesca Bazzurro e Sergio Caruso, si confrontano su come abbiano lavorato alla costruzione di questa nuova collana che nasce per raccontare l’architettura, il design e i suoi protagonisti attraverso il linguaggio del fumetto, con gli occhi e la matita di autori di culto e visionari del mondo dell’illustrazione. Ogni libro è una storia, ambientata fra le architetture delle più importanti Archistar o gli oggetti dei più importanti designer del mondo: storie di fantasia e riletture in forma di fumetto danno una visione nuova delle architetture e degli oggetti più iconici più importanti del mondo e dei maestri che le hanno create. In questa occasione AkaB ci racconterà come si è relazionato e ha raccontato l’architettura di Frank O. Gehry, mentre Massimo Giacon illustrerà come ha reinventato la figura di Ettore Sottsass e gli oggetti da lui disegnati.

LIBRI DI CUI SI PARLA: LA CITTÀ DANZANTE. Un demone in vacanza tra le architetture di Frank O. Gehry, di AkaB e ETTORE. Mr Sottsass Jr. e il mistero degli oggetti, di Massimo Giacon pubblicati da 24 ORE Cultura

NUOVO MANUALE MINIMO DELL’ATTORE

Domenica 25 ottobre ore 19.00

Sede: Auditorium Mudec

di Dario Fo e Franca Rame

Presentazione del libro NUOVO MANUALE MINIMO DELL’ATTORE (Chiarelettere Editore)
Molto più di un manuale, di una guida, di uno strumento. UNA STORIA DI VITA E DI PASSIONE. Questo nuovo libro, da anni in attesa di essere scritto e già pensato con la moglie Franca, vede ora finalmente la luce. Viene così mantenuta la promessa fatta dai due attori alle tantissime persone che attendevano la seconda puntata di MANUALE MINIMO DELL’ATTORE, pubblicato nel 1987.
Qui ci sono la vita e il teatro insieme, c’è l’Italia degli anni del dopoguerra e degli anni Settanta, dilaniata dal terrorismo però spinta da una fortissima TENSIONE IDEALE, motore di tutte le commedie che Franca e Dario portavano in scena nei teatri di periferia di tutt’Italia con enorme successo. Loro che a un certo punto erano stati espulsi dai teatri stabili, dalla radio e dalla televisione.
Gli incontri e la collaborazione con BECKETT, STREHLER, ABBADO, SARTRE, la prima di MISTERO BUFFO a Parigi con un grammelot reinventato alla francese, le provocazioni in sala con gli attori sparsi tra il pubblico stupito e incredulo, I TRUCCHI E I SUGGERIMENTI di Franca quando viene a mancare la battuta, le geniali trovate sceniche di allestimenti di spettacoli che portavano sul palco l’attualità evitando il didascalismo e l’ovvio. Infine il viaggio in Cina e la scoperta di quel teatro e delle contraddizioni di quella società. Quante storie, quanto vissuto, quanto teatro. E QUANTE RISATE. Tra censure, sghignazzi e storie incredibili (quella volta che uno spettatore morì davvero dal ridere). Tutto in una cavalcata fantastica in cui ogni circostanza è filtrata attraverso l’emozione del momento, e il ricordo diventa rinnovato impegno per continuare a fare della vita un teatro che sia testimonianza del destino e della storia di ciascuno di noi.