L’America di Basquiat

Downtown 81 (docufilm) - proiezione

Giovedì 12 gennaio ore 19.00, auditorium Mudec
(v.o. con sottotitoli italiani)

Anno di produzione: USA 1981
Regia di Edo Bertoglio. Con Ted Bafaloukos, Tom Baker, Eszter Balint, Jean-Michel Basquiat
Musiche: Vincent Gallo e performance dal vivo (Mudd Club, Peppermint Lounge)
Casa di produzione: Kinetique, Sagittaires Films, Zeitgeist Films
Durata: 72”
Capienza della sala: 200 pax (ad esaurimento posti)
Ingresso: gratuito su prenotazione

Trama

Nell’arco di una giornata a Manhattan, fra il 1980 e il 1981, Jean-Michel Basquiat, allora poco più che un artista di strada, si aggira fra Downtown e Harlem in cerca di un posto dove passare la notte. Sottobraccio porta uno dei suoi quadri, quelli che poi sarebbero stati valutati decine di migliaia di dollari, ma che al momento vale solo un biglietto da venti e un assegno che Jean-Michel non può incassare. Lungo la via si imbatte in tutto il sottobosco della scena artistica newyorkese di quegli anni.
Si racconta con dovizia di particolari e fedeltà quel periodo di New York in cui tante tendenza artistiche underground – dal rap alla new wave, dalla graffiti art alla videomusic – emergevano tutte insieme nutrendosi l’una dell’altra, e i protagonisti dell’epoca, in primis lo stesso Basquiat, si trovavano a un passo dalla celebrità, ma con ancora un piede affondato nella miseria e nel rischio del fallimento.

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Jean-Michel Basquiat: The Radiant Child - proiezione

Giovedì 19 gennaio ore 19.30, auditorium Mudec
(versione originale non sottotitolata)

Anno di produzione: USA 2010
Regia di Tamra Davis. Con Jean-Michel Basquiat
Casa di produzione: Arthouse Films
Durata: 88”
Musiche: J. Ralph, Adrock, Mike D
Capienza della sala: 200 pax (ad esaurimento posti)
Ingresso: gratuito su prenotazione

Trama

Documento biografico completo, intimo ed emozionante, su Jean-Michel Basquiat. Prodotto e diretto nel 2010 da Tamra Davis, amica intima di Basquiat, e realizzato intrecciando una rara intervista, registrata poco prima della morte dell’artista, con eccezionali documenti che raccontano la sua straordinaria attività artistica. Frammenti video narrano in maniera efficace non solo la sua rapida ascesa e l’altrettanto veloce declino, ma l’intero background newyorkese nel quale tutto questo ha potuto prendere forma. Arricchito da numerose testimonianze di amici, artisti e galleristi (tra essi Julian Schnabel, Annina Nosei e Bruno Bischofberger), The Radiant Child restituisce il clima tra gli anni Settanta e Ottanta in cui si è affermato il “fenomeno” Basquiat.

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L’America degli anni ’80 - conferenza

Domenica 22 gennaio ore 11.00, auditorium Mudec

Relatori: Gianni Mercurio con Edo Bertoglio e Maripol
Capienza della sala: 200 pax (ad esaurimento posti)
Ingresso: gratuito su prenotazione

Gianni Mercurio, curatore della mostra, dialoga con Edo Bertoglio, fotografo e regista svizzero, che ha lavorato per “Interview” di Andy Warhol e ha documentato la vita artistica e musicale dei personaggi della Downtown di New York degli anni Settanta e Ottanta, tra i quali Jean-Michel Basquiat. In quegli anni fu fidanzato con Maripol, la famosa stilista che co-produsse Downtown 81 assieme a Glenn O’Brien.

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Basquiat e i segni della città - conferenza

Giovedì 26 gennaio ore 18.30, auditorium Mudec

Relatore: Vincenzo Trione
Capienza della sala: 200 pax (ad esaurimento posti)
Ingresso: gratuito su prenotazione

Jean-Michel Basquiat e New York. Momenti di un'avventura che conduce dalla strada al sistema dell'arte. Racconto di contraddizioni destinate a rimanere irrisolte.

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Hip Hop, No Wave, Post-Disco nella vita e nelle opere di Jean-Michel Basquiat - conferenza

Auditorium Mudec
La conferenza è rimandata a data da definire

Relatore: Carlo Antonelli
Capienza della sala:200 pax (ad esaurimento posti)
Ingresso: gratuito su prenotazione

Carlo Antonelli racconta l’artista attraverso una delle sue più grandi passioni: la musica. Giornalista e produttore cinematografico, ha diretto e scoperto numerosi artisti lavorando come MD per la casa discografica Sugar (tra gli altri, Andrea Bocelli, Elisa, Negramaro). È stato caporedattore dell’edizione italiana di “Rolling Stone”, “Wired” e “GQ”.

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Factory Girl - proiezione

Giovedì 2 febbraio ore 19.30, auditorium Mudec
(v.o. con sottotitoli italiani)

Anno di produzione: USA 2006
Regia di George Hickenlooper. Con Sienna Miller, Guy Pearce, Hayden Christensen, Jimmy Fallon
Durata: 90”
Capienza della sala: 200 pax (ad esaurimento posti)
Ingresso: gratuito su prenotazione

Trama
La corsa furiosa verso la fama e il declino della bellissima e carismatica Edie Sedgwick (Sienna Miller – “Alfie”, “Casanova”, “South Kensington”), una delle più grandi icone della cultura pop americana. Fu proprio in seguito all’incontro con Andy Warhol (Guy Pearce – “Memento”, “Regole d’onore”, “Il conte di Montecristo”), antieroe per eccellenza ed esponente della contro-cultura, che la vita di Edie cambiò radicalmente catapultandola al centro di un universo artistico rivoluzionario, fatto di sesso ed eccessi, destinato a sfuggire al suo controllo.

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Jean-Micheal, l’uomo e l’artista - conferenza

Domenica 5 febbraio ore 11.00, auditorium Mudec
EVENTO ANNULLATO
ci scusiamo per il disagio

Relatore: Jeffrey Deitch
Capienza della sala: 200 pax (ad esaurimento posti)
Ingresso: gratuito su prenotazione

Art advisor, dealer, critico, curatore e gallerista newyorkese tra i più attivi e interessanti delle ultime due decadi: una carriera solida e lungimirante, che lo porta negli anni tra il 1988 e il 1996 a costruirsi una vasta rete di clienti-collezionisti e di conoscenze tra artisti, curatori, critici, direttori di musei. È stato direttore del museo MOCA di Los Angeles. Amico intimo di Basquiat e co-curatore della mostra, racconta il suo rapporto con l’enfant prodige, le sue fragilità, la sua unicità di uomo e di artista.

Basquiat - proiezione

Giovedì 9 febbraio ore 19.30, auditorium Mudec
(v.o. con sottotitoli italiani)

Anno di produzione: USA 1996
Regia di Julian Schnabel. Con David Bowie, Gary Oldman, Dennis Hopper, Jeffrey Wright, Claire Forlani
Musiche: John Cale, Julian Schnabel
Casa di produzione: Eleventh Street production, Miramax Films
Durata:108”
Capienza della sala: 200 pax (ad esaurimento posti)
Ingresso: gratuito su prenotazione

Trama
Nel 1981 a New York, Jean-Michel Basquiat è un diciannovenne senza idee precise sul proprio futuro. Non ha fissa dimora e si muove nel sottobosco artistico newyorkese. Un giorno trova il coraggio di mostrare alcuni cartoncini ad Andy Warhol che ne apprezza la qualità. Comincia così la scalata che lo porterà al grande successo di pubblico e di critica.

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I demoni nella New York degli anni ’80 - conferenza

Domenica 19 febbraio ore 11:00, Auditorium MUDEC

Relatore: Demetrio Paparoni
Capienza della sala: 200 pax (ad esaurimento posti)
Ingresso: gratuito su prenotazione

“Nella seconda metà del ‘900, più di un artista si è simbolicamente identificato con la figura del diavolo come atto di ribellione di chi è vessato in nome del bene. Non si tratta di vedere nel diavolo un personaggio positivo, ma di dare un valore simbolico alla sofferenza di chi, a causa della sua diversità, è stato additato come emissario di Satana. Per quanto abbia raffigurato raramente il diavolo, questo tema è determinante nella poetica di Jean Michel Basquiat, che nel grande dipinto Black Devil Head ha trasformato il volto del diavolo in una maschera africana, recuperando stilemi della cultura originaria degli afro- americani.” (D. Paparoni, The Devil. Atlante illustrato del lato oscuro, Milano 2017, 24 ORE Cultura srl). Questo e molto altro nella conferenza di Demetrio Paparoni.

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La valutazione delle opere d'arte a partire da Basquiat - conferenza

Domenica 26 febbraio ore 11:00, Auditorium MUDEC

Relatori: Emilio Mazzoli e Marilena Pirrelli
Capienza della sala: 200 pax (ad esaurimento posti)
Ingresso: gratuito su prenotazione

La prima esposizione personale di Basquiat fu organizzata in Italia nel maggio 1981, a Modena, dal gallerista Emilio Mazzoli. Mazzoli nello stesso anno aveva visitato la mostra “New York / New Wave”, progettata dal critico Diego Cortez al PS1 di New York (uno spazio dedicato alla sperimentazione e all’arte di frontiera dei giovani artisti), insieme ad altri due galleristi: l’italiana Annina Nosei, che aveva una galleria a New York, e lo svizzero Bruno Bischofberger, i quali furono poi i galleristi di Basquiat. Dei tre, Mazzoli fu l’unico ad apprezzare subito il lavoro di Basquiat e, incoraggiato dall’artista Sandro Chia, acquistò alcune sue opere e gli propose di organizzare una mostra nella sua galleria di Modena. Basquiat presentò la mostra non con il proprio nome, ma con l’acronimo SAMO, che dopo Modena non avrebbe più usato in quanto lo inquadrava ancora come rappresentante della nuova scena graffitista.
Marilena Pirrelli, giornalista professionista dal 1991, dal 2002 al Sole 24 Ore nel settimanale di risparmio e investimenti Plus24 del sabato. Ideatrice e responsabile della sezione ArtEconomy24 e del canale tematico sul mercato dell'arte e sull'economia della cultura.
Ha progettato per la 24Ore Business School il Master full time in Economia e management dell'arte e dei beni culturali a Milano e Roma e l'Executive Master in Management dell'Arte e dei Beni Culturali a Roma, dei quali è coordinatore scientifico. Insegna "Arte e relazioni con i media" - "Mercato dell'arte" - "Arte e Investimenti".
Cura l'account Twitter @24arteconomy e le pagine Facebook arteconomy24

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